Tecnochem – Casate: la cronaca

L’hockey su ghiaccio , in serie C , e’ uno sport che si gioca la domenica … da sempre .
Non esiste altra misura , altra via … gli allenamenti si fanno durante la settimana e le partite la domenica , non il sabato , non il venerdi , non gli altri giorni …
Ed e’ stato cosi’ che giovedi sera alle 9.30 (orario difficile anche per una partita domenicale) siamo andati a giocarci il terzo posto a Casate … alle 9.00 eravamo in 3 in spogliatoio , io (m.Favaro) , Fusco e Lisignoli … alle 9.30 sul ghiaccio eravamo in 8 e gia’ da subito si e’ capito che si doveva giocare a vita persa contro le 3 linee del Casate che per l’occasione aveva anche rispolverato il sempreverde ‘’capitan Bertotto’’ vero e proprio supereroe della serata …
Noi solo in 8 loro in meta’ di mille … mi sono venute in mente le parole … ‘’non giochiamo il giovedi ……’’
A far piovere sul bagnato le ulteriori assenze di Zagni (che la sera prima ha visto bene di infortunarsi contro il proprio portiere in allenamento) , Pau febbricitante da ormai una settimana e Cicilano ‘’sparito’’ con una non meglio definita tonsillite e che quando l’ho chiamato ha dichiarato di essere a casa moribondo ‘’ che non posso neanche deglutire‘’… ( chissa’ perche’ il rumore di traffico e clacson in sottofondo mi suggeriva che ‘’ il mago dei bastoni ‘’ mi stesse raccontando una caxxata …)

Cosi’ dopo un primo tempo finito 2-1 ma che gia’ vedeva l’andamento della gara con un bombardamento da una parte e pochi sporadici tiri dall’altra e dopo le raccomandazioni di coach Spiriti di non perdere la concentrazione e il contatto con la partita sono stato proprio io a crollare prendendo due goal uno via l’altro che hanno piegato le nostre gia’ traballanti gambe la penalita’ partita per rissa a Vassalli non fa che dare il colpo di grazia lasciandoci in 7 … il resto e’ stata solo la naturale conclusione di come dovevano andare le cose che alla fine poteva avere un solo sbocco Casate 12 , Tecnochem 5 …
Da segnalare la sportivita’ dei nostri avversari e nonostante i molti minuti di penalita’ ‘’minori’’ la mancanza o quasi di episodi di tensione vera e propria per una gara relativamente ‘’facile’’ e ben condotta dai direttori Virgillito e Surina (un grazie anche a loro per la pazienza )
Il campionato finisce cosi’ con un po’ di amaro in bocca per il terzo posto mancato ( a meno di clamorosi miracoli nella partita contro i black angels ) di un punto solo , ma sicuramente con uno sguardo verso il prossimo anno per fare tesoro delle esperienze acquisite e fare meglio
Un saluto e buon hockey a tutti
M. Favaro