Milano – Alleghe: la cronaca

di Andrea V.

MILANO – ALLEGHE 4-3 (1:0; 3:2; 0:-1)

Meno di mille tifosi sono presenti all’Agorà per dare il bentornato a Patrice Lefebvre neo acquisto del Milano e per salutare un altro ex beniamino del pubblico ovvero Mario Chitarroni e saranno proprio i due giocatori citati i grandi protagonisti della partita.

Avvio di partita con entrambe le squadre molto guardinghe ed attente a non scoprirsi, il primo brivido lo procura Chitarroni con un bel tiro che Szuper è bravo a deviare a lato, ancora Alleghe in avanti grazie a due situazioni di superiorità numerica che vedono Sunblad provarci dalla distanza ma anche in questo caso Szuper fa buona guardia.
Al primo vero affondo è invece il Milano a passare in vantaggio al 13.27 grazie ad una penalità comminata a Da Tos, la prima linea del Milano concretizza una rapida triangolazione tra Lefebvre e Evans che servono Stephenson che non si fa pregare per battere Hell.
Un’altra penalità comminata dal capo arbitro Scanacapra rischia di costare cara alle Civette, Iannone per due volte impegna Hell ma il risultato non cambia, il finale di periodo è di marca alleghese, con i biancorossi protesi in avanti alla ricerca del pareggio anche se l’occasione più ghiotta capita sulla stecca di Simon che in inferiorità numerica si invola in contropiede ma Hell è bravo a parare la sua conclusione.
La seconda frazione vede un avvio veemente dell’Alleghe, già dopo 40 secondi Szuper deve superarsi per impedire ai biancorossi la rete del pareggio, ma è solo la prova generale, infatti al 20.59 è Chitarroni in contropiede a realizzare la rete del 1-1 rubando il tempo al portiere meneghino. Passano solo trentasette secondi e il Milano si riporta avanti, con una bella azione corale di Insam e Caletti che mettono un bel disco davanti allo slot che Migliore deposita in rete. L’Alleghe cerca di reagire e avrebbe sulla pala di Harder il disco del pareggio ma Szuper miracolosamente riesce da terra ad evitare che lo stesso entri. Chitarroni è sempre il più pericoloso degli attaccanti alleghesi, e lo dimostra al 26.28 rubando un disco a metà pista ed involandosi fino a battere Szuper: gol pesante in quanto in quel momento il Milano si trovava in situazione di superiorità numerica e il rischio di un contraccolpo psicologico è grande anche perchè l’Alleghe sulle ali dell’entusiasmo cerca la rete del possibile vantaggio, ma Szuper fa buona guardia.
A questo punto è Patrice Lefebvre a prendere le redini del gioco per il Milano, il piccolo grande Pat serve un perfetto assist a Stephenson al 32.34 per il nuovo vantaggio del Milano; neanche due minuti più tardi la storia si ripete passaggio illuminante di Lefebvre e Stephenson che va a realizzare la rete del 4-2 per il Milano con la terza rete personale della serata.
La squadra allenata di Ivany cerca di reagire cercando di ridurre lo scarto prima della seconda pausa ma la difesa meneghina è attenta e chiude bene ogni varco.
Il terzo periodo, come i due precedenti, è giocato su buoni ritmi di gioco, entrambe le squadre si propiziano più di una occasione ma il risulto rimane invariato fino al 49.53 quando Lino De Toni è bravo a trovare il pertugio giusto per battere l’estremo milanese. I biancorossi a questo punto credono nella possibilità di agguantare il pareggio e la loro pressione aumenta minuto dopo minuto, e se dapprima la difesa del Milano si difende con ordine, nei minuti finali di gara, l’assalto dell’Alleghe mette a più riprese in difficolta la retroguardia del Milano, ma nemmeno la disperata mossa di togliere il portiere in favore di un sesto uomo di movimento, porta i risultati sperati, la partita finisce quindi con la vittoria del Milano per 4a3, vittoria importante per la squadra di coach Insam che interrompe così una lunga serie di otto partite in cui il Milano aveva raccolto tre pareggi e cinque sconfitte

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