Buona la prima per Los Angeles

Di Emanuele Badessi

Anaheim Ducks – Los Angeles 1-4 (0-1; 0-1; 1-2)

Inizia con una attesa il primo match della due giorni londinese per la premiere della NHL.
Infatti per un problema alle luci che erano state spente per gli inni nazionali, il match subisce un ritardo di 15 minuti.
Il primo ingaggio della stagione viene scodellato da Dave Jackson e a contendersi il puck ci sono McDonald per i Ducks e Kopitar per i Kings. Proprio per la compagine di Los Angeles quella di questa sera è una “prima volta”: infatti il match con i Ducks è la prima partita ufficiale, giocata dalla compagine di Coach Crawford fuori dal Nord America,nella storia della franchigia.
Passa poco più di 1’35” e la prima occasione capita sulla stecca di Bertuzzi la cui mira tuttavia non è delle migliori e l’occasione sfuma. Al 4’05” si ha la prima penalità della serata con Stuart che si accomoda nel penalty box per hooking. Nel successivo power play di Anaheim ci provano in sequenza prima Pronger con uno slap dalla blu e poi Bertuzzi, anche lui di slap ma in entrambi i casi Bernier fa buona guardia e il match rimane sullo 0-0.

Al 7’29” tocca a Hnidy accomodarsi in panca puniti per interference; trascorrono neanche 50” e all’8’14” anche Niedermeyer si accomoda in panca puniti lasciando i Ducks in doppia inferiorità. E al 8’35” arriva puntuale il gol di Los Angeles con Cammalleri che riceve un disco dall’angolo da Frolov e con uno snap shot batte Bryzgalov per l’1-0. Il resto della seconda penalità passa senza ulteriori danni per i Ducks e arriviamo così al 9’48” quando è Marchant ad essere punito dagli arbitri per un gancio con bastone. Sul successivo Power Play per i Kings l’occasione migliore capita sulla stecca di Armstrong il cui tiro però viene intercettato da Bryzgalov.
Altra occasione per i Kings al 5’22” con Blake che lascia partire uno slap appena dentro il cerchio d’ingaggio che finisce alto.
L’ultima occasione del primo periodo è per i Ducks che potrebbero sfruttare un Power Play per la penalità inflitta a Ivanans ma, pur gestendo in maniera efficace il disco nel terzo difensivo di Los Angeles, un po’ per imprecisione al tiro e un po’ per sfortuna non riescono a pervenire al pareggio e la prima intermission vede le squadre rientrare negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per i Kings.
Nota di colore, nell’intervallo c’è stata l’esibizione in pista di due squadre di bambini che e’ terminata sul punteggio di 1-1.
Nel secondo drittel c’è subito un’occasione per i Ducks con Pronger il cui tiro però finisce fuori. Passa poco più di un minuto e mezzo e al 3’10” Carlyle richiama in panchina Bryzgalov in seguito ad una penalità differita, comminata ai danni di Visnovsky, per hooking; tuttavia i Kings resistono all’assedio dei Ducks che produce soltanto al 3’50” una mischia nell’area di porta di Bernier, e riescono a conquistare il controllo del disco annullando così la possibilità. Nel successivo Power Play si registrano una successione di occasioni per Pronger, Perry e McDonald sulle quali Bernier fa una buona guardia permettendo così alla sua squadra di superare indenne la penalità. Al 6’48” viene comminata una penalità a Hnidy per Delay of the game (Puck over the glass) ma nel successivo Power Play l’occasione migliore capita ancora sulla stecca di Cammalleri che al 7’40” si invola verso Bryzgalov che è bravo nell’occasione a sventare la minaccia. Sul finire della penalità poi ad avere la possibilità di rimettere in parità il match è Marchant che in contropiede si presenta davanti a Bernier che stoppa il puck.
Passano 30” e con una carica doppia Hnidy e Perry fanno saggiare la durezza della balaustra della O2 Arena a O’Sullivan e Hnidy rimedia altri due minuti da trascorrere in Penalty Box.
Sul successivo Power Play a salire sugli scudi è Bryzgalov che al 9’59” dice di no ad un tiro a colpo sicuro di Kopitar dalla brevissima distanza. Tuttavia l’occasione fallita da Kopitar è il preludio al raddoppio dei Kings che arriva al 10’15” con Cammaleri (Visnovsky – Kopitar) che ribadisce nella porta sguarnita un tiro di Kopitar al quale il goalie di Anaheim si era opposto in qualche maniera.
Il resto del periodo scorre via velocemente fino al 19’05” quando Bernier si deve superare su Bertuzzi lanciato verso la gabbia di Los Angeles e con questa parata si chiude praticamente il secondo periodo.
Il 3° periodo si apre con la penalità comminata a Pronger al 2” per tripping. Passa poco più di un minuto e all’1’10” arriva il gol del 3-0 ad opera di Cammalleri (Preissing – Kopitar)
Al 6’35” i Ducks avrebbero la possibilità di accorciare le distanze grazie ad una situazione di Power Play ma ancora una volta l’occasione migliore capita ai Kings con Brown che chiama Bryzgalov ad un’intervento difficile. Trascorrono meno di 6 minuti ed è Frolov che si deve accomodare sulla panca dei cattivi, e come spesso accaduto questa sera, ad andare vicina alla segnatura è la squadra di Los Angeles, questa volta con O’Sullivan che però vede frustrata la speranza di mettere la sua firma sul tabellino dall’ennesimo interevento decisivo di Bryzgalov. Questa volta però si verifica l’equazione gol mancato – gol subito al 13’09 allorché Ryan (Pronger – Beauchemin) raccoglie il rebound lasciato da Bernier sull’ennesimo slap dalla blu di Pronger e insacca il gol del 3-1 che sembra ridare ossigeno ai Ducks che da qualche minuto sembravano essersi un po’ fermati. Tuttavia la rinnovata aggressività dei Ducks si infrange sulla serata di grazia di Bernier che al 16’59” ferma il tentativo di Moen. Carlyle tenta la carta del tutto per tutto quando toglie il portiere per il 6° uomo di movimento ma la pressione della franchigia di Anaheim non sortisce gli effetti sperati nemmeno al 19’06” allorché si presenta per loro addirittura la possibilità di giocare l’ultimo minuto in 6 vs 3 per la penalità comminata a Stuart per crosschecking. Tuttavia, come spesso in questa serata, a raccogliere i frutti delle situazioni è la squadra in inferiorità quando al 19’35” Handzus segna il più classico degli Empty Net Goal ricevendo un disco dall’angolo da parte di O’Sullivan e insaccando a porta vuota mandando in visibilio gli spettatori presenti a Londra.
Il periodo ed il match finiscono con la penalità a Marchant per Boarding che provoca un principio di rissa sul ghiaccio subito spento dagli arbitri.
Questa sera in definitiva ha vinto la squadra che ha sfruttato meglio gli episodi dal momento che dal punto di vista del gioco i Ducks hanno avuto decisamente la meglio ma, un po’ per l’imprecisione riferibile al fatto che siamo ad inizio stagione, un po’ per la bravura di Bernier che ha parato il parabile e anche qualcosa di più, non sono riusciti a legittimare una superiorità apparsa evidente.