Dolomitencup – I Frankfurt Lions calano il tris!

di Franca P.

Frankfurt Lions – Hc Innsbruck 3–2 (1-0; 1-1; 1-1)

Frankfurt Lions e Innsbruck si contendono l’ambitissimo trofeo Dolomiten Cup, che nella finale per il 3° e 4° posto ha visto trionfatori gli Ingolstadt per 3 a 1 sulla "Baby Italia", che ad ogni modo non ha affatto sfigurato, anzi.
Di fronte ad una buona cornice di pubblico entrambi i coach schierano le migliori formazioni possibili e sin dall’avvio si capisce che sarà una gara intensa e spettacolare, piena di colpi di scena. L’Innsbruck di coach Cortina non perde tempo e al 2.33 va molto vicina alla prima marcatura con una serie di conclusioni ravvicinate di Muller, Darby e Schonberger, tutte respinte con i gambali dall’estremo dei Lions, Gordon. Le due squadre non si sbilanciano in attacco, cercano di studiarsi a vicenda per colpire al momento opportuno e proprio la penalità ai danni di Muller dell’Innsbruck offre al trio Henderson, Krestan e Regehr la possibilità di realizzare la prima rete della serata con una serie di passaggi intensi, in zona d’ingaggio, in cui però il disco alla fine è deviato in balaustra. Al 5.13 Helfer rischia il linciaggio di fronte all’ennesimo errore in fase difensiva, distrazione fotocopia di quella della serata precedente, in cui tarda a liberare e Oppenheimer e Ulmer si avventano come avvoltoi e tentano di rubare il puck, ma l’altoatesino riesce a recuperare il disco. La partita inizia ad essere sempre più nervosa e le penalità fioccano come neve; nessuna delle due squadre riesce ad approfittarne e l’unica conclusione da batticuore è quella in cui Helfer s’immedesima in ala e dopo una corsa lungo la fascia serve al volo Muller che trova davanti a sé solo i gambali di Gordon, nemmeno il tentativo di tap in va a buon fine. E’ un continuo martellamento quello dell’Innsbruck che al 15.00 vede Parè appostarsi dietro la gabbia, arriva Unterllagauer che finta sul difensore avversario, tira ma fuori di qualche centimetro: riesce a recuperare il disco che serve al centro Schonberger, ma Gordon è sicuro e preciso. Al 17.17 la svolta, proprio nel momento magico delle pantere, arriva la doccia fredda dei leoni: dalla blu Marshall serve ad Oppenheimer un disco invitante e filtra il passaggio per Vorobiev che dalla blu carica un siluro che finisce la sua corsa sotto la traversa. Il goal non demoralizza le pantere che dopo qualche istante arrivano alla conclusione da lontano con Pewal che prende in pieno il palo alla sinistra di Gordon. Nel secondo drittel l’Innsbruck ha subito la possibilità di arrivare al pareggio con Hohenberger che dalla zona d’ingaggio vede smarcato Pewal che da due passi e da zona favorevole sbaglia clamorosamente. E’ un continuo batti e ribatti fra le due formazioni e l’Innsbruck trova il meritato pareggio al 06.46 con Ofner su assist di Helfer e Parè, che carica una rasoiata fenomenale dalla fascia e il diagonale si staglia contro Gordon che nulla può. Le pantere non hanno nemmeno il tempo di gioire per il goal che subito prendono in contropiede il goal del 2 a 1 al 07.37 , grazie ad Ulmer che vinto l’ingaggio serve Osterloh che gli ripassa il puck e facilmente Ulmer insacca sul primo palo.

All’11.25 goal fantasma d’Oppenheimer dei Lions, il tiro che s’insacca dietro la gabbia dall’illusione del goal e tutti esultano, ma poi le braccia distese di Colcuc riportano i Lions sulla terra. L’Innsbruck soffre molto in zona difensiva, è un continuo bombardamento quello dei Frankfurt, Krestan s’invola sulla sinistra, finta tre difensori, ma all’ultimo invece di servire Hahn o Taylor entrambi lasciati incredibilmente liberi tira, ma Kotyk non si fa ingannare e para con decisione. Al 15.28 torna in vita la squadra di coach Cortina, uno-due tra Darby e Gruber, quest’ultimo però non trova il varco giusto per insaccare. I frankfurt Lions capiscono che il nemico è alla frutta e tentano di affondarlo: Worle appena uscito dalla panca giocatori riceve il disco da un compagno e s’invola tutto solo verso Gordon che gli chiude all’ultimo istante lo specchio della porta. Le squadre vanno negli spogliatoi sul 2 a 1 per la formazione tedesca. Ad inizio terzo drittel i Frankfurt hanno la possibilità di far capitolare le pantere: Kopiz corre verso il centro dopo aver conquistato il disco, vede Krestan arrivare dalla panca giocatori e gli serve di prima il disco, a botta sicuro quest’ultimo, ma Gordon respinge d’istinto con i gambali e salva la gabbia dei suoi. Si registrano anche i tentativi sterili d’Ofner e Parè delle pantere che però mancano di collaborazione tra i compagni e le azioni s’interrompono prima delle conclusioni. La quiete prima della tempesta, quando sembrano essersi rilassati i Lions tornano alla ribalta con il trio delle meraviglie: Henderson riceve al centro il puck dalla combinazione Hahn – Krestan e non sbaglia, insaccando il disco sotto la traversa dove nemmeno il grandissimo Kotyk può arrivarci. Tutto ciò al 05.55. Il trio non smette di stupire e arriva alla conclusione di nuovo all’08.56 con la loro triangolazione, che però è mal gestita da Hahn che spara alto il disco. Le pantere tentano di reagire e la fortuna le premia all’11.38 con la seconda marcatura: Pewal ruba disco a Regehr, verticalizza per Darby che con la coda dell’occhio intravede Razingar che a tu per tu con Gordon lo infila senza problemi. L’Innsbruck ci crede, ma i tiri di Pierre, Razingar e Darby nei minuti finali sono controllati in maniera magistrale da Gordon che alla fine festeggia insieme ai compagni la conquista della Dolomiten Cup per il terzo anno consecutivo. MVP per i Frankfurt Lions: Richie Regehr; MVP per l’Innsbruck: Jean Philippe Parè. Miglior portiere del torneo: Seamus Kotyk (meritatissimo sottolineo!).

Arbitri: Colcuc
Linesman: Gastaldi e Benvegnù

Marcature:
17.17 goal Vorobiev assist Marshall e Oppenheimer (Fr)
06.46 goal Ofner assist Helfer e Parè (Inn);
07.37 goal Ulmer assist Osterloh (Fr);
05.55 goal Henderson assist Krestan Hahn (Fr);
11.38 goal Razingar assist Darby e Pewal (Inn).

1°/2° posto: Frankfurt 3 – Innsbruck 2
3°/4° posto: Italia 1 – Ingolstadt 3