Dolomitencup – Finalmente si ricomincia

di Franca P.

Italia – Frankfurt Lions 0-4 (0-2; 0-1; 0-1)

Dopo tre mesi di meritato riposo l’hockey torna protagonista e si riparte dal Lungo Rienza di Brunico dove la Dolomiten Cup va in scena per la 3° volta: la 1° edizione non ufficiale si svolse a Egna tra i Lions Francoforte e l’Egna selection, selezione di giocatori militanti in varie squadre italiane, invece la prima ufficiale lo scorso anno al Merano che vide i Lions trionfatori. Quest’anno i primi a scendere sul ghiaccio sono i detentori del trofeo già in ritiro da qualche giorno in Val Pusteria e una giovanissima Italia che presenta nell’organico solo tre “reduci della campagna di Russia”, Ramoser R., De Bettin e Faggioni.
I leoni di Francoforte partono subito in quarta e già a metà del primo minuto si fanno vedere dalle parti di Baur, con il duetto Danner –Reichel, con quest’ultimo che per un soffio manca l’aggancio del disco servitogli dal compagno. Nemmeno il tempo di fiatare che i tedeschi sono già di nuovo in attacco, dove una serie di combinazioni tra Chris Armstrong e Derek Hahn scaldono i gambali di Baur, che attento vigila. L’Italia dopo qualche minuto di rodaggio inizia a giocare sul serio e il capitano De Bettin riceve in volata un diagonale di Peruzzo che pero’ si infrange sulla balaustra. I leoni non stanno certo a guardare e con il capitano Jason Young partono in contrapiede, il compagno Ulmer si accentra, riceve il disco, scarta due difensori italiani, ma Baur riesce a sottrargli il disco prima della conclusione. Verso la metà del primo tempo l’Italia sfiora il vantaggio con Mair che riceve un disco in verticale dal compagno Ramoser, carica il colpo, il numero uno tedesco Gordon perde la stecca a causa della forza del colpo subito, ma il disco finisce la sua corsa contro la balaustra. Al 13’ inizia il De Bettin show, con il bellunese che recupera una serie di dischi e serve assist ai compagni, ma la difesa dei leoni fa buona guardia. Il primo goal della serata era nell’aria e si materializza al 14’28 del 1° tempo, quando Oppenheimer dopo aver vinto l’ingaggio da vita ad una triangolazione con Amstrong e Vorobiev che lasciato completamente libero ha vita facile nell’insaccare dietro le spalle di Baur. Le ultime battute finali se le dividono Ivan Demetz dell’Italia che sbaglia la mira e sfiora il palo a lato di Gordon e il “trio delle meraviglie” tedesco Henderson- Krestan – Hahn delizia il pubblico con una triangolazione spettacolare in avanti, il disco viene scagliato a tutta potenza verso Baur da due passi, portiere battuto, ma la fortuna lo assiste e il disco rimane sulla linea, ci pensa poi Colcuc a fischiare e a bloccare il gioco. Al 19’31 i leoni raddoppiano con un goal fotocopia del primo, Danner beffa Baur da due passi assistito dal compagno Worle e Beesagk.

Il secondo tempo si apre con poche conclusioni degne di nota, ma al 4’35 i leoni fanno il tris, che in mischia davanti al portiere azzurro viene assistito splendidamente da Young, Baur non trattiene e si vede sfilare il puck sotto i gambali. L’Italia tenta una timida reazione, ma l’attacco italiano manca di idee e di iniziative, mentre la squadra allenata da Norris tenta il colpaccio del K.O. con le conclusioni di Regehr e Vorobiev che vengono pero’ intercettate dalla difesa azzurra. Trascorrono i minuti e la noia li fa da padrona, nemmeno una doppia superiorità degli azzurri crea un po’ di pressione al portierone tedesco Gordon, che fino a fine 2° tempo non compie nemmeno un intervento. L’Italia diventa nervosa e una serie di penalità inflitte ai loro danni offre a Hahn il goal del possibile 3 a 0, dalla blu parte un missile terra aria che Baur vede solo all’ultimo istante e il disco si infila proprio sotto l’incrocio, peccato che Colcuc avesse già interrotto il gioco per un fuorigioco dei leoni.
Nel terzo drittel gli animi si infiammano e l’Italia trova lo stimolo per provare la rincorsa, Andergassen al 6’22 compie una cavalcata lungo la balaustra, gira dietro la porta difesa da Gordon, posiziona il disco proprio sulla metà campo tedesca e di gran botta arriva Peruzzo che incredibilmente “cicca” il goal. Il Francoforte, forse già convinto di aver la vittoria in pugno lascia all’attacco azzurro troppo libertà e i ragazzi non si lasciano sfuggire l’occasione dapprima con Ramoser R. che dalla blu tira un rasoghiaccio troppo centrale per impensierire Gordon e subito dopo un ingaggio vinto ci pensa Belcastro a scaldargli i guantoni. Al 12’54 Henderson e Vorobiev provano la sorpresa, dalla zona di ingaggio provano un doppio scambio, fintano i difensori azzurri e a tu per tu con Baur non riescono ad infilare il puck in rete. Il 4° goal tedesco pero’non si fa attendere e al 14’02 dopo una pericolosa mischia davanti a Baur, Danner filtra il passaggio per il compagno Reichel smarcato e lasciato colpevolmente da solo che sul primo palo infila senza problemi. La stanchezza ormai affiora e l’ultima bellissima occasione da goal la offre di nuovo il trio delle meraviglie Henderson – Hahn e Krestan al 19’27, percorrono tutto il campo fino alla porta avversaria senza ostacoli, Krestan lascia partire una rasoiata che Baur blocca in maniera spettacolare, chiudendo cosi la gara sul 4 a 0. MVP per gli azzurri Thomas Pichler, MVP per i Lions Francoforte il portierone Gordon.