Stanley Cup Play Offs 2007: Le gare del 21 Aprile

Vancouver Canucks- Dallas Stars 0:2 (0-1; 0-0; 0-1)

Ancora una volta Vancouver spreca la chance di chiudere i conti contro Dallas e le Stars questa volta, sempre grazie ad un solido Turco (secondo shutout consecutivo), oltre alla vittoria ottiene una grande possibilità: giocarsi la qualificazione in gara 7.
Vancouver parte subito male con due uomini in panca puniti (Linden per boarding e Bieksa per high sticking) ed è proprio in power play che Dallas non perdona e va in vantaggio con Modano al minuto 3:05.
Vancouver non si riprende e il nervosismo si fa sentire, da ricordare Mitchell che effettua un hit su Modano e da lì parte una piccola rissa che però è sedata all’istante, ed un curioso scambio di opinioni tra Burrows in panca puniti ed una tifosa delle Stars.
Nel secondo periodo non ci sono reti, ma comunque è il periodo in cui i goalie si mettono maggiormente in evidenza.

Luongo al settimo minuto stoppa prima Eriksson e poi Ott.
Per Vancouver invece ci prova Ohlund al decimo minuto e successivamente Sopel ma Turco blocca la porta.
Si passa al terzo periodo dove al 7:22 c’è il raddoppio da parte di Dallas con Halpern che non perdona un turnover clamorosamente sbagliato dai Canucks.
Poco più tardi Hagman sul due contro uno sta per segnare ma soltanto una brillante parata di Luongo impedisce la gioia della realizzazione.
Ancora da notare il nervosismo in campo, prima Ribeiro che livella Krajicek, poi Burrows che effettua slashing sulla gamba sinistra di Morrow che, visibilmente sofferente, è costretto ad abbandonare il ghiaccio…ma prima di uscire si trova davanti l’artefice dello slashing ed inizia una rissa che frutta 10 minuti di penalità ad entrambi.
Suona la sirena che pone fine alla partita ma i bollenti spiriti non sono ancora calmati, così ennesima rissa tra l’ormai “solito” Burrows che sgancia una serie di pugni a Ott.
Complimenti a tutta la squadra di Dallas che ha saputo reagire al deficit di 3-1 annullando tutte le chance dei Canucks di passare al turno successivo e forzando così gara 7.
Per Vancouver i complimenti vanno soltanto a Roberto Luongo che grazie alle sue parate ha evitato che lo score ai danni dei Canucks fosse peggiore (come detto anche dall’allenatore Vigneault). Se questa squadra vuole avanzare al prossimo turno il reparto offensivo deve assolutamente iniziare a produrre goal: Vancouver non segna 131 minuti e i fratelli Sedin hanno zero punti nelle ultime 5 partite (includendo anche queust’ultima gara). Inoltre troppe sono le penalità prese, e si è visto che Dallas non perdona e, visto il finale di partita, la squadra è troppo nervosa cosa che può essere un’arma a doppio taglio in previsione dell’ultima e decisiva sfida.

Serie: Dallas Stars 3
Vancouver Canucks 3.

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Calgary Flames- Detroit Red Wings 1:5 (0-0; 0-3; 1-2)

In questa partita dopo essere riusciti a pareggiare la serie, Calgary cerca di smentire anche il trend che li vuole molto spesso perdenti on the road.
Clagary parte subito bene e dopo quattro minuti solo una grande parata di Hasek stoppa Friesen.
A sette minuti dalla fine del periodo sembra però che ci sia il vantaggio dei Red Wings grazie a Cleary ma il goal è annullato per goalie interference di Maltby.
Il primo periodo si chiude senza reti ma con Calgary che sembra essere sulla buona strada nonostante un po’ di nervosismo che conduce a qualche parola di troppo al termine sia di questo che del secondo periodo.
Passiamo alla seconda frazione di gioco dove invece le cose cambiano nettamente: al terzo minuto Calgary è in power play ma ancora una volta Cleary ruba il puck e si invola verso la porta avversaria in situazione shorthanded per Detroit: Hamrlik però commette un netto fallo di trattenuta, Cleary cade ed è concesso un penalty shot che lo stesso realizza con freddezza. E’ il primo penalty shot concesso ai play off nella storia di Detroit ma molto più importante, è il prezioso vantaggio dei Red Wings.
Cinque minuti più tardi arriva anche il raddoppio grazie a Zetterberg che così interrompe anche il suo digiuno di goal in questi play offs.
Non è finita qui perché al 10:54 è Chelios ad arrotondare ulteriormente il risultato, e lo fa in situazione di shorthanded.
Successivamente Iginla è livellato da Samuelsson e rimedia un taglio sopra all’occhio che però non lo sottrae al suo dovere, infatti continuerà a giocare e a rendersi protagonista (negativo) in altre situazioni.
Si passa così al terzo periodo: Detroit è in powerplay e non perdona, ancora una volta è Zetterberg ad insaccare il puck per il 4-0.
Da qui in poi nonostante il goal della bandiera di Calgary (segnato da Zyuzin) ed il quinto goal di Detroit le cose iniziano a diventare sporche e dato l’eccessivo nervosismo in campo non ci sono le classiche e sporadiche risse che fanno intrattenere i fans ma la partita prende decisamente una brutta piega.
Si inizia con Lebda che interviene su Langkow: tutti e due cadono piuttosto duramente ma Langkow non ci sta ed inizia la rissa tra i due. Due minuti più tardi invece è il turno di Todd Bertuzzi che si sfoga con Phaneuf.
Sul 5-1 Kiprusoff lascia il posto al backup McLennan che si rende protagonista in negativo subito dopo il suo ingresso: la porta dei Flames è sempre sotto attacco da parte di Detroit e McLennan colpisce con il bastone Franzen e successivamente effettua un brutto slash sullo stesso malcapitato. Il gesto antisportivo gli frutta l’espulsione dalla partita (dopo che aveva giocato per soli 18 secondi!), ma molto probabilmente anche molti turni di squalifica, senza contare che con questo gesto avrà sicuramente vita dura nel suo futuro hockeyistico.
Non è ancora finita perché anche il capitano Iginla a 43 secondi dalla fine lavora aggressivamente di bastone e viene punito con hooking e cross checking.
La partita termina in modo nervoso con varie risse ma nonostante questo Detroit porta a casa il risultato e la possibilità di chiudere il tutto questa notte.
Di Calgary tante cose possono essere dette ma spicca su tutte l’eccessivo nervosismo, che in tempo di play offs ci può stare, ma inaccettabile è questa antisportività che non ha nessun senso soprattutto a partita ormai chiusa. E’ deludente osservare come un backup goalie possa precludere il suo presente ed il suo futuro con un gesto senza senso che ha scioccato prima di tutto chi lo ha ricevuto, ma ancora più deludente vedere che il leader della squadra Iginla, il cui compito a quel punto era di riprendere i suoi compagni e focalizzarli sul gioco, si sia invece abbandonato ad insulse giocate sporche e sistematicamente penalizzate.
Gara 6 di questa notte è importante: a Calgary l’opportunità di provare a tutti che sono in realtà una vera squadra di hockey e non la brutta copia dei Broad Street Bullies di Philadelphia degli anni ’70.

Serie: Calgary Flames 2
Detroit Red Wings 3.