Stanley Cup Play Offs 2007: Le gare del 14 Aprile.

New York Rangers – Atlanta Thrashers 2:1 (1-0; 0-0; 2-1)

Partita emozionante e molto tirata quella della Philips Arena con Atlanta che , sotto 1-0 nella serie deve cercare di riportare il confronto in parità prima di trasferire la contesa sul ghiaccio dell’ MSG.
Passando alla partita: dopo i primi minuti di studio arriva la prima segnatura all 8’08”con Avery (Straka – Tyutin) che esce dal terzo, alza il disco che rimbalza su un supporto del plexiglas , e inganna Hedberg che già stava uscendo dalla gabbia per controllarlo dietro porta e rilanciare l’azione.La mazzata psicologica per Atlanta è forte e, complice la gran serata di Lundqvist (per lui a fine match saranno 28 salvataggi), i Thrashers faticano non poco a riordinare le idee e vanno alla prima intermission sotto di una rete.Nel secondo periodo la musica non cambia con le Blueshirts a controllare il match e Atlanta a cercare il gol del pareggio;l’occasione più ghiotta arriva al 2’34” quando Exelby cede il disco a Marian Hossa che tira verso la gabbia di Lundqvist il quale respinge, sul disco si avventa Belanger che tira a colpo sicuro ma trova sulla sua strada ancora una volta la stecca di Lundqvist. I Rangers hanno l’occasione di raddoppiare il proprio vantaggio al 9’20” quando sul finire di un Power Play per New York (fuori Sutton per gancio con bastone) Atlanta cerca di alleggerire la pressione ma si scopre troppo e permette a Jagr, servito da Straka di involarsi verso Hedberg: il suo tiro viene respinto dal Goalie dei Thrashers e Shanahan, che era a rimorchio del suo capitano, non riesce a ribadire in gol per la gran parata di Hedberg. Passa meno di un minuto e al 10’20” altra opportunità d’oro per la franchigia della Georgia: Holik entra nel terzo, passa sulla sinistra a Kovalchuk che cede il disco a Mellanby davanti allo slot, il tiro del giocatore di Atlanta è respinto con lo scudo da Lundqvist.Il secondo periodo si chiude così ancora sull’1-0 per New York.

Il terzo periodo si apre con il pareggio di Atlanta al 5’35”con Kovalchuk (Tkachuk) :Tkachuk lotta dietro la gabbia con Straka e dopo aver conquistato il disco lo cede all’ala di Tver che fa secco Lundqvist tra i gambali.Al 7’14”, in situazione di inferiorità, Avery (complice una scivolata di Havelid va in 1 Vs 0 con Hedberg il quale è bravissimo a stoppare per due volte il giocatore di New York. Tuttavia il gol è nell’aria e puntualmente arriva al 15’59 con Shanahan (Avery – Tyutin) che finalizza un’azione iniziata da Tyutin il quale riesce a tenere il disco in zona e lo passa a Avery il quale lo cede a Shanahan che lo deposita nella gabbia di Atlanta per il 2-1.Al 58’58” Coach Hartley richiama in panca Hedberg per tentare la carta del 6° uomo di movimento ma la sirena sancisce la vittoria di New York che, viste le prossime due partite casalinghe ha la possibilità di chiudere la serie al Garden davanti ai propri fan.
Per Atlanta il rammarico di non aver sfruttato il fattore campo nella speranza di poter tornare davanti al proprio pubblico per gara 5 , Blueshirts permettendo.

Serie:
New York Rangers 2
Atlanta Trashers 0

———————————————————–

Pittsburgh Penguins – Ottawa Senators 4 – 3 ( 1-0 ; 0-2 ; 3-1)

Partita importantissima in scena ad Ottawa, gara due dei quarti di eastern conference con i Senators avanti 1-0. Per i Pinguini una partita da dentro o fuori, un’eventuale sconfitta potrebbe pesare moltissimo sulle spalle delle giovani stelle di Pittsburgh, ma veniamo alla partita. Pittsburgh parte subito ad handicap: Staal si fa spedire nel penalty box e Ottawa preme, ma una penalità in attacco di Alfredsson consente ai Penguins di reagire subito e puntualmente, a 50 secondi dal termine del PP, Whitney intelligentemente servito da Gonchar scarica tutta la potenza del suo slap shot che va a incocciare con il pattino di Phillips prima di finire in fondo al sacco PPG 1-0 3:01 Whitney (Gonchar, Crosby). Per i successivi venti minuti è Fleury che si erge a baluardo della propria squadra e chiude ogni tentativo di marcatura dei Sens, ma nulla può quando, in situazione di 4 contro 4, dopo aver respinto corto un tiro di Alfredsson, Spezza si avventa sul disco e da due passi lo infila. 1-1 28:28 Spezza (Alfredsson, Volchenkov). Ora sembra Ottawa la padrona del ghiaccio e legittima tale superiorità con Alfredsson che in situazione di PP e con una penalità ritardata pendente sul collo dei Pens chiude una spettacolare triangolazione con tanto di gol a porta vuota: hockey spettacolo PPG 1-2 36:44 Alfredsson (Heatley, Spezza). La seconda frazione si chiude qui, negli spogliatoi coach Therrien sembra dare la sveglia ai suoi, perché al rientro sul ghiaccio, la replica non si fa attendere e questa volta è Roberts a farsi trovare pronto sulla respinta corta di Emery dopo la sassata del solito Gonchar dalla blu. PPG 2-2 42:04 Roberts (Gonchar, Malkin). La partita è ora più aperta, le squadre si affrontano senza timori con il solo scopo di segnare, la prima a riuscirci è ancora una volta Ottawa con Kelly che raccoglie un ottimo assist confezionato da McAmmond e dallo slot non perdona 2-3 46:18 Kelly (McAmmond, Meszaros). La partita si fa emozionante, i Pens non ci stanno e buttano anima e corpo alla ricerca del pareggio e in due minuti trovano tutto quello in cui avevano sperato e anche qualcosina in più. Da un innocuo disco gettato da Staal nel terzo avversario nasce la rete del pareggio: Ouellet ci crede e caparbio va a lottare in balaustra, con l’aiuto di Roberts che con una spallata favorisce il recupero del disco, passaggio incredibile nello slot dove Staal, dimenticato dai terzini canadesi, mette dentro il disco che vale il pari 3-3 Staal (Ouellet, Roberts). Sulle ali dell’entusiasmo ora è Pittsburgh a credere nella vittoria e il frutto della determinazione matura molto presto, Sid the Kid piazza il suo pesantissimo sigillo, quando come suo solito si posiziona in agguato sul palo lungo e deve solo spingere il disco in porta sul perfetto diagonale di Recchi 4-3 51:44 Crosby (Recchi, Malkin). Il tempo che resta è uno show personale di Marc Andrè Fleury, che ammutolisce i tifosi canadesi a 15 secondi dalla fine, con Emery corso in panchina per dare un ulteriore uomo di movimento ai Senators: dopo un paio di tiri dalla blu respinti lateralmente dal “goalie dai pants gialli” nasce una mischia retro porta dalla quale spunta un disco nello slot, Mike Fisher lo reindirizza a botta sicura, ma una prodigiosa spaccata di Fleury gela lui e tutti gli spalti, ecco a voi il prezzo del biglietto. Analizzando le due gare sembra che dopo la sorpresa e la tensione iniziale il gioco dei Penguins stia tornando a farsi vedere, anche se c’è da dire che senza un SuperFleury la partita sarebbe finita diversamente, ma tant’è: serie in parità.

Serie:

Pittsburgh Penguins 1
Ottawa Senators 1

———————————————————–

Tampa Bay Lightning- New Jersey Devils 3:2 (1:1; 1:1, 1:0)

Davanti ad un’arena non ancora sold out in questa stagione i Devils si devono arrendere a Tampa che quindi rimette tutto in discussione per quanto riguarda il passaggio al prossimo turno.
Apre le marcature Kuba a 9:02 del primo periodo ma quasi al termine (18:11) la rivelazione Parise riporta il risultato in parità.
Nel secondo periodo sono invece i Devils a portarsi in vantaggio con Jamie Lagenbrunner al 16:19.
New Jersey prende così la leadership della partita ma Tampa, ben conscia del fatto che i Devils sono sempre stati in grado di superare il turno ai play off quando 2-0 nella serie, si scuote la paura di dosso e si fa trascinare dai “soliti noti”.
E’ così Martin St. Louis che a pochi secondi dalla fine del secondo periodo segna il 2-2 complice un errore di Brodeur.
Al ritorno dalla seconda intermissione dopo solo 1:42 di gioco è Lecavalier a segnare il 3-2 e a sigillare questo risultato ci pensa il goalie di Tampa, Holmqvist, che con una brillante prestazione scaccia via la precedente apparizione in gara uno in cui aveva lasciato entrare cinque puck (tra cui tre errori piuttosto gravi).
Tampa pareggia i conti quindi con New Jersey e giocherà gara 3 Lunedì davanti ai propri fans, ma non solo: grazie alla prova superba del loro portiere che ha saputo mantenere il risultato a loro favore i Lightning hanno ricevuto una grande spinta morale che ai play off fa sempre bene. Da migliorare c’è però ancora la Penalty situation: troppe quelle prese tanto che proprio dai power play sono nati i due goal dei Devils.
New Jersey invece deve dimenticare questa brutta sconfitta, cercare di non subire il gioco di Tampa come successo nel primo periodo e Brodeur deve evitare di effettuare dei brutti errori come quello da cui è nato il secondo goal perché ai play off la storia cambia e chi sbaglia paga.

Serie: Tampa Bay Lighting 1
New Jersey Devils 1

———————————————————-

New York Islanders- Buffalo Sabres 3:2 (2-1; 0-0; 1-1)

Sorpresa all’HSBC arena: l’aspettata vittoria schiacciante dei Sabres non c’è stata…e gli Islanders che tutti davano per spacciati anche in gara 2 fanno uno sgambetto a Buffalo e si portano a casa la vittoria pareggiando i conti nella serie al meglio delle sette partite.
La nota della serata è il ritorno dopo una post concussion syndrome di Rick Di Pietro, goalie degli Islanders che non giocava dal 25 marzo.
Ovviamente questo ritorno è stato sicuramente un “confidence builder” per gli Islanders che si sono dimostrati superiori ai Sabres grazie ad un’ ottima prestazione dello stesso Di Pietro ma anche di Buffalo che non ha assolutamente giocato come sanno in tutta la partita, soprattutto nei primi dieci minuti in cui si è materializzato sia il goal di Hunter (3:07) che quello di Gervais (11:03) che ha dato il vantaggio iniziale a New York.
A due secondi dalla fine del primo periodo arriva il goal di Buffalo con Lydman.
Si passa così al secondo periodo in cui nessuna delle due squadre segna.
Nel terzo arriva il pareggio di Kalinin (2:12) ma gli Islanders non ci stanno. Afinogenov va in panca puniti per hooking ed è proprio nel power play che Marc-Andre Bergeron fa partire un missile dalla linea blu (8:37) ed è 3-2.
Di Pietro innalza un muro e ferma tutti i sei tiri finali di Buffalo e la seriè è così in pareggio.
Gara 3 si giocherà Lunedì a Long Island.
Per Buffalo è totalmente da dimenticare questa prestazione troppo approssimativa, soprattutto nel primo periodo in cui la squadra sembrava proprio non pattinare.
Gli Islanders ritrovano un Rick Di Pietro, la vera differenza nella squadra che rispetto a gara uno è sembrata proprio una compagine diversa, importante per loro continuare a lavorare sodo per aiutare il proprio portiere ma soprattutto perché dato il carattere di Buffalo, sicuramente i Sabres si vorranno rifare dalla brutta prestazione della scorsa notte e quindi lunedì si preannuncia una vera e propria battaglia.

Serie: New York Islanders 1
Buffalo Sabres 1.