Sharks-Flames: intervista dopopartita a Jerome Iginla

di Matteo Bertoni

HT: Due match points se ne sono andati. Ormai non potete piu’ sbagliare nessuna partita…
IGINLA: Si, siamo arrivati a giocarci le partite piu’ importanti dell’anno. Stasera gli Sharks hanno giocato meglio di noi. Abbiamo dato loro troppe possibilita’ di tirare in porta, di giocare nel nostro terzo difensivo e certamente non siamo riusciti a rimanere disciplinati. Abbiamo pagato caro tutto quel tempo speso nel penalty killing, peraltro giocato ottimamente, e gli Sharks hanno fatto un ottimo lavoro nel pressanci in balaustra e cambiare lato continuamente. Tutto quel lavoro difensivo si e’ fatto sentire, in particular modo, all’inizio dell’ultimo periodo. Abbiamo cercato di raddrizzare la partita alla fine, ma stasera quello che abbiamo fatto non e’ stato abbastanza. Dobbiamo stare fuori dalla panca puniti il piu’ possible, e controllare le emozioni. Queste ultime sono state come partite di playoffs per noi. Adesso torniamo sul nostro ghiaccio, e dobbiamo affrontare la partita come se fossimo in una serie: eravamo sul 3-0, ne abbiamo perse due ed ora siamo 3-2. Non sta diventando una buona situazione per la squadra, ma spetta a noi farla diventare positiva. Prima di queste due ultime partite dicevamo che dovevamo vincerne una delle due che avevamo prima di andare a Denver, ed ora siamo rimasti a dover vincere la prossima.

HT: Siete in grado di rimanere concentrati sulla sola partita che state giocando in questa fase, o ci sono sempre i risultati che stanno facendo gli Avs e l’ultima partite da giocare a Denver nell’anticamera del cervello a preoccuparvi?
IGINLA: Guarda, quest’anno siamo passati da momenti molto positivi a periodi di blackout. Poco tempo fa abbiamo vinto sei partite consecutive e ci siamo messi in condizione di poter chiudere il discorso con una vittoria in casa. Dobbiamo dimenticarci di tutto il resto e pensare solo a questa ultima partita casalinga che ci resta. Non possiamo fare l’errore di pensare alla partite gia’ giocate o pensare a come sara’ la partita contro gli Avs, e perdere quindi energie mentali pensando a come potremmo giocare contro una squadra o contro quell’altra. Adesso sia noi che gli Avs dovremo vincere le partite che ci rimangono: tutto quello che abbiamo fatto durante l’anno si concretizzera’ nelle prossime due partite, una partita per volta.
HT: Pensi che i Flames siano una squadra di venti giocatori in questo momento?
IGINLA: Assolutamente. Recentemente siamo riusciti a tirare fuori il nostro miglior gioco dell’anno, e l’abbiamo fatto giocando di squadra.
HT: C’e’ nulla degli Oilers che potreste temere nella partite di Sabato?
IGINLA: Guarda, dobbiamo pensare solamente a noi stessi. Abbiamo giocato e vinto contro Detroit e Nashville in casa recentemente. Non e’ contro chi giochiamo, ma tirare fuori il nostro miglior gioco. In questo momento la questione non e’ la “battle of Alberta”, gli Oilers o chicchessia, e’ solo la vittoria nella prossima partita.
HT: Auguri!
IGINLA: Grazie