Avs-Red Wings: Interviste dopo partita

di Matteo Bertoni

Abbiamo avuto il piacere di assistere alla partita tra le due arcirivali della fine degli anni ‘90, Avalanche e Red Wings, in occasione della celebrazione del 500esimo “tutto esaurito” registrato da Colorado dal momento in cui la franchigia si e’ spostata da Quebec City a Denver. Gli Avs, autori di un ottima prestazione, si sono imposti per 3-1, riuscendo a battere Detroit dopo piu’ di un anno di astinenza. Abbiamo incontrato Sakic, Brunette, Laperriere e Budaj negli spogliatoi degli Avs a fine partita: queste sono le dichiarazione che hanno rilasciato ai nostri microfoni.

HT: Finalmente una vittoria contro Detroit! Cosa avete cambiato nel vostro gioco stasera per ottenere questo risultato?
SAKIC: Abbiamo sicuramente giocato meglio stasera rispetto alle nostre passate prestazioni contro le Wings. Bisogna pero’ ricordare che l’ultima volta ci avevano buttuto solamente ai rigori. Stasera abbiamo giocato un grande terzo periodo, contrariamente alle partite precedenti. Per esempio, nell’ultima partita contro di loro ci eravamo seduti troppo nel terzo periodo, mentre stasera il nostro gioco e’ stato costante per 60 minuti, sia offensivamente che difensivamente, e siamo stati bravi a limitare le loro stelle, Datsyuk e Zetterberg

HT: Cosa ne pensi di come sta giocando Budaj nelle ultime settimane?
SAKIC: Noi abbiamo sempre saputo del suo potenziale. E’ solamente al suo secondo anno nella NHL, e sta continuando a crescere. Ultimamante, grazie alle sue parate, ci sta dando l’opportunita’ di portare a casa punti importanti. Tiene una buona posizione a difesa della porta, e lavora davvero duro in allenamento.
HT: Come la vedi la squadra prima della pausa?
SAKIC: La vedo bene. La classifica e’ corta. La gara per i playoffs si decidera’ solo alla fine. Stiamo acquisendo un certo ottimismo dopo le ultime due partite, e siamo fiduciosi di poter allungare la serie positive anche dopo il break.
HT: Parlando di All-Star game, che cosa ti piace di quella manifestazione?
SAKIC: Onestamente, poter stare in compagnia dei ragazzi. Ho molti amici nella lega, e sono curioso di conoscere i nuovi. L’atmosfera e’ rilassata e ci si diverte.
HT: Cominci a sentire il peso dell’eta’ in occasioni come queste?
SAKIC: No, se vieni selezionato vuol dire che hai fatto una buona stagione. E’ sempre un onore rappresentare il mio team e giocare con i migliori giocatori della lega.
HT: Sono passati 11 anni dal primo tutto esaurito qui a Denver: ti senti invecchiato da quel girono?
SAKIC: Qualche mattina si… Ma in generale, no! Questi 11 anni sono passati in fretta, e sembra ieri in giorno in cui ho vestito questa maglia per la prima volta, proprio contro Detroit.

HT: Cosa ci puoi dire dell’atmosfera che si respira al Pepsi Center quando arrivano le Red Wings?
BRUNETTE: Anche se, purtroppo, non ero qui quando la rivalita’ era feroce, giocare contro le Red Wings qui e’ speciale, e lo senti appena tocchi il ghiaccio, hai tutta la gente che ti sostiene in maniera speciale.
HT: Ci descrivi il tuo goal, risultato poi decisivo?
BRUNETTE: Il power play stava muovendo il puck molto bene, e anche se non si riusciva a trovare un tiro pulito, sono riuscito a conquistare spazio davanti alla porta. Il disco e’ rimasto vagante li’ davanti, e per me e’stato piuttosto facile segnare.
HT: Cosa ne pensi di come state giocando prima della pausa?
BRUNETTE: Non posso sbilanciarmi, e dire che finalmente abbiamo ingranato la marcia giusta, dato che ogni volta che cominciamo ad avere un periodo positivo, c’e’ sempre qualcosa che ci ferma. Dobbiamo trovare continuita’ nel gioco che abbiamo espresso stasera. Non siamo riusciti a farlo finora, ed e’ per questo che siamo nella posizione in cui siamo in classifica. Ed ora non c’e’ piu’ tempo per errori.

HT: Finalmente hai segnato. E’ solamente il secondo goal tuo questa stagione. Dopo la prima parata di MacDonald, pensavi di poter trovare il varco giusto?
LAPERRIERE: Se dai un occhiata alla mia carriera come marcatore, vedrai che non ci sono molti goals a porta vuota, come ha Joe (Sakic) per esempio. Quando MacDonald ha respinto con la parte alta della stecca ho pensato che non avrei avuto la possibilita’ di ributtarmi sul disco. Mi sono buttato e con la fortuna che ho quest’anno avevo paura che il disco terminasse a lato, dato che avevo poco controllo sulla stecca. Ma quel goal davvero lo volevo! E’ una liberazione: stavo pensando troppo alla mia mancanza di goal segnati ultimamente. Mi sto sacrificando molto, ma so che i goals arriveranno.
HT: Pensi che sia fondamentale cambiare il ternd di quest’anno e diventare una squadra che domina le partite casalinghe?
LAPERRIERE: Sicuramente. Se vuoi rimanere al top della tua division, devi importi in casa. Basta guardare Calgary, per esempio, penso che abbia solo 6 sconfitte casalighe. E’ durissima giocare sul loro ghiaccio, e noi dobbiare fare lo stesso, rendendo davvero dura la vita agli avversari che giocheranno qui in casa nostra.
HT: Stasera e’ stata una partita chiusa, senza molti tiri puliti, e decisa da goals arrivati da seconde o terze respinte del portiere…
LAPERRIERE: Semplicemente, non ti puoi scoprire contro squadre come Detroit. Giocatori come Datsyuk e Zetterberg te la fanno pagare cara se imposti una gara aperta. Stasera la nostra impostazione della gara e’ stato perfetta. Abbiamo pazientato, ed evitato di regalare dischi pericolosi tra le due linee. Siamo stati ordinati, e la tattica ha pagato.
HT: Quanto importante e’ dal punto di vista psicologico questa vittoria per voi?
LAPERRIERE: Molto. Battere una squadra del genere appena prima della pausa e’ importante. Siamo reduci da due vittorie consecutive, ed ora possiamo passare qualche giorno in famiglia con il sorriso sul volto.

HT: Ormai sei a tutti gli effetti il primo portiere degli Avs quest’anno, e sei stato selezionato per la partita tra le giovani stelle della NHL: come ti senti?
BUDAJ: Devo evitare di montarmi la testa. In questo ruolo basta poco: una volta sei su, l’altra sei giu’. L’anno scorso in questo periodo ero stato mandato nelle minors, e non vorrei ripetere l’esperienza. Adesso sono molto contento e orgoglioso. Ora andro’ a Dallas a divertirmi, e ritornero’ per lavorare sodo come al solito.
HT: Pensi di aver avuto un aiuto fondamentale dai tuo compagni in fronte alla porta stasera, specialmente nei penalty killings?
BUDAJ: Sicuramente. I miei compagni hanno fatto un lavoro straordinario nello spezzare le loro linee di passaggio. Non capita spesso di poter contenere cosi’ bene Detroit, ma onestamente stasera abbiamo giocato meglio di loro, combattendo su ogni disco, ed e’ stata una grande vittoria di squadra.
HT: La tua carriera nell’ultimo anno ha avuto un impennata notevole: debutto nella NHL, le Olimpiadi a Torino ed ora l’All Star game a Dallas..
BUDAJ: Non trovo le parole per dirti quando felice sono ora. Gioco in una squadra speciale come gli Avalanche, e sono veramente contento per il mio stato di forma, e di poter fare quello che ho sempre sognato.
HT: Non so se hai guardato le statistiche, ma hai gia’ superato le tue vittorie dell’anno scorso…
BUDAJ: Si, e’ la mia quindicesima vittoria quest’anno. Speriamo che si continui cosi’, specialmente contro le nostre avversarie di Division. Dopo il break comiciera’ una striscia di partite decisive per noi, dobbiare tornare sul ghiaccio con rinnovata energia e giocare come sappiamo.