Primo periodo fulminante ed i Vipers tornano alla vittoria

di Valmore Fornaroli

I Vipers tornano all’Agorà dopo dieci giorni e riprendono il filo del discorso che la trasferta in Friuli aveva rotto.
Il Fassa scende in pianura senza Stevanoni e Luca Felicetti, mentre i Vipers ritrovano il loro Felicetti. In porta per i Ladini Baur; sarà lui, suo malgrado, l’ago della bilancia della partita.
Pronti, via, passano una manciata di secondi e Christie mette subito in chiaro il piano della serata per i rossoblu. Al 6.43 è la volta di Dino Felicetti di sfruttare il powerplay e fare il 2-0. Al 12.24 Sisca “scippa” un disco e si presenta solo davanti a Baur, disco nel sette e 3-0 Milano. Al 15.01 Chitarroni, ancora in superiorità, mette fine alla gara del goalie Pusterese con la rete del 4-0. Molin pensa di limitare i danni e mette Jensen trai i poli.
Il Fassa ha un 5 contro 3 sul finale del periodo e Russel manda i suoi negli spogliatoi psicologicamente meno prostrati mettendo a segno la prima rete fassana.
Il secondo periodo non cambia registro: Milano in avanti e Fassa che ora sembra tenere un po’ meglio, ma non così tanto da evitare la rete del 5-1 al 25.21 di Savoia che manda in rete tutte le linee. Si sente profumo di goleada, ma Piffer al 28.38 tampona con la rete del 2-5 che calma un po’ la gara con i milanesi che cominciano a pensare, e magari a sentire, le fatiche della doppia trasferta.
Nel terzo periodo i Vipers mettono in atto quella che nel football americano si chiama difesa prevent, in sostanza concedono ghiaccio sempre controllando con l’obiettivo di far marciare a ritmo sostenuto il cronometro. L’idea col passare dei minuti scade in semplice attesa della sirena con conseguente calo della concentrazione. La fotografia del momento la scatta Deschatelets che al 48.36 si ritrova a pattinare indisturbato, talmente indisturbato che vedendo i giocatori del Milano è parso a molti che il gioco fosse fermo, intorno alla gabbia del Milano fino a tirare e fare 5-3. La rete subita con la squadra messa a presepe richiede un timeout durante il quale Insam cerca di dare una scossa ai suoi.
Più che il coach rossoblu è il 2+2 che Lottaroli affibbia a Dantone che spezza il momento di impasse dei padroni di casa ed fa loro trovare al 53.30 la rete di Borgatello – deviazione su slap laterale di Lehtonen – che chiude formalmente la gara. No, anzi, mancano manciate di secondi quando viene fischiato uno spostamento volontario della gabbia ad Eriksson: rigore. Russel trova i gambali, il disco viene lasciato da Eriksson ballonzolare innocuo nei paraggi della linea di porta, ma in giro non si vedono spazzolatori del curling che potrebbero aiutare il disco a superare le montagne di neve davanti alla gabbia e pericolo non ce n’è. Finisce davvero 6-3.

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