Presentazione della stagione – Pacific Division

SAN JOSE SHARKS:

Gli Sharks, dopo aver buttato via un vantaggio di 2-0 nella semifinale di Conference contro Edmonton, ed una concreta possibilita’ di arrivare alla prima Stanley Cup della loro storia, si ripresentano ai nastri di partenza rafforzati in attacco. L’acquisto di due ali come Mark Bell, secondo miglior marcatore dei Blackhawks, e Mike Grier, protagonista della cavalcata di Buffalo con 4 winning goals durante i playoffs, dovrebbe rendere ancora piu’ temibile un attacco che schiera la coppia di centri piu’ invidiata della lega, Thornton e Marleau, piu’ il capocannoniere dell’ultima stagione, il sorprendente Cheechoo. Purtroppo, Bell si e’ gia’ fatto conoscere in Nord California piu’ per la sua presenza nelle colonne di cronaca nera che per le sue prestazioni sul ghiaccio, grazie ad un incidente automobilistico in stato di ebrezza, A difesa della gabbia sono stati confermati sia Toskala che Nabokov, anche se per quest’ultimo e’ sempre piu’ forte il desiderio di scaricare il suo onerosissimo salario. Il problema di avere un potenziale back-up con un ingaggio che ammonta a piu’ di 5 milioni di dollari non fara’ certo dormire sonni tranquilli al General Manager Doug Wilson, e non si fa fatica ad immaginare una riapertura della trattativa con Detroit, se Nabokov avra’ un inizio di stagione all’altezza della sua fama, e se Hasek non si dimostrasse fisicamente integro.

Il principale problema della squadra rimane, oltre all’eta’ media molto bassa, la difesa. Per il secondo anno consecutivo gli Sharks si sono fatti soffiare dai Ducks il migliore difensore sulla piazza. Quest’anno, a far neufragare la trattative con Edmonton per Pronger e’ stata la richiesta da parte dei canadesi dell’inserimento di Bernier, promettente rookie che ha gia’ mostrato grandissime doti nella seconda parte dello scorso campionato, come parziale contropartita . Quindi, se contiamo che il top prospect Carle ha gia’ esordito l’anno scorso in prima squadra, non ci saranno grandi cambiamenti in questo settore se non l’arrivo di Biron.
Molti addetti ai lavori indicano gli Sharks nel ristretto numero delle favorite alla vittoria della Stanley Cup, ed il fatto di affrontare 10 volte i Ducks, gli altri favoriti, non fara’ altro che aumentare la rivalita’ tra queste due squadre californiane.

Arrivi:
Mark Bell (Chicago)
Curtis Brown (Chicago)
Mike Grier (Buffalo)
Mathieu Biron (Washington)
Mathieu Darche (Nashville)

Partenze:
Nils Ekman (Pittsburg)
Scott Thornton (Los Angeles)
Alyn McCauley (Los Angeles)
Tom Preissing (Chicago)
Josh Hennessy (Chicago)

ANAHEIM DUCKS:

La squadra californiana da quest’anno oltre alle maglie cambia ufficialmente anche il nome in “Ducks” togliendo quindi l’aggettivo “Mighty” (ovvero “potente”) ma ironicamente, almeno sulla carta, sembra proprio una delle più forti squadre della Western Conference.
Dopo una brillante post season che li ha visti arrendersi soltanto nella finale di conference contro gli Oilers, sembra proprio che la squadra voglia puntare molto in alto.
Per quanto riguarda la situazione portieri, i problemi sono solo nella scelta di chi sarà il titolare: in base ai risultati della post season dell’anno scorso la scelta più logica sembrerebbe il russo Bryzgalov che,tanto per citare qualche numero, ha collezionato 3 shutouts in 11 partite.
Ma a dare battaglia c’è anche Giguere il quale si è ripreso in modo eccellente dopo una brutta stagione pre-lock out.
La difesa è un reparto in cui i Ducks sembrano essere molto temibili in quanto è stato riconfermato Scott Niedermayer (63 punti per lui nella stagione 2005/06), ma soprattutto perché a fare reparto con lui ci sarà Chris Pronger, punto di riferimento degli Oilers durante la scorsa post season ed acquistato in cambio di Lupul e del prospect Ladislav Smid.
A completare il reparto c’è anche Francois Beauchemin cresciuto molto fino a diventare uno dei migliori quattro difensori dei Ducks ed il veterano Sean O’Donnell che non segna molto ma è in grado di offrire alla squadra un gioco molto difensivo.
Anche per quanto riguarda il reparto offensivo ci sono i “soliti” problemi di abbondanza che permetteranno al coach Randy Carlyle di mescolare un po’ le carte in tavola.
Accanto al prezioso Teemu Selanne, ci sono dei validi giocatori quali McDonald,Kunitz e Chistov che ritorna ad Anaheim dopo una stagione giocata in Russia.
Anche al centro i Ducks sono ben attrezzati con Rob Niedermayer, Marchant, Pahlsson e Green.
Il fatto che i giocatori centrali sono molto numerosi molto probabilmente permetterà al coach dei Ducks di spostare qualcuno nel ruolo di winger e sembra che l’ala sinistra sia il reparto che ne uscirà maggiormente rafforzato.
Per quanto riguarda la destra Corey Perry e Dustin Penner dovrebbero essere i punti di riferimento per questa stagione.
La squadra sembra essere talmente ben organizzata che durante i power play pare non sarà necessario schierare un attaccante in più in quanto il gioco offensivo della coppia Niedermayer- Pronger è già un’ottima spinta…ora l’ultima parola spetta al rink!

Arrivi:
Chris Pronger (Edmonton Oilers)
Travis Green (Boston Bruins)
Michael Leighton, Shawn Thornton (Chicago Blackhawks)
Ian Moran (Boston Briuns)

Partenze:
Tyler Wright (Columbus Blue Jackets)
Joffrey Lupul (Edmonton Oilers)
Jeff Friesen (Calgary Flames)
Ruslan Salei (Florida Panthers)
Vitaly Vishnevsky (Atlanta Trashers)
Ladislav Smid (Edmonton Oilers)
Jani Hurme (Portland Pirates, AHL)

Tra i prospects, Stanislav Chistov potrebbe emergere questa stagione: dopo aver giocato in AHL nel 2004-05 ,ha deciso di giocare in Russia per il Mettalurg Magnitogorsk nella passata stagione. Se dovesse adattarsi rapidamente alla modalità di gioco della NHL, potrebbe essere in grado di ridare ai Ducks un po’ di gioco offensivo perso con la partenza di Lupul ad Edmonton.

LOS ANGELES KINGS:

La squadra piu’ enigmatica e deludente dello scorso campionato riparte con molte novita’ importanti. Le gravi ingenuita’ che hanno portato uno dei dominatori della prima fase della regular season a finire fuori dai playoffs, pur avendo vinto piu’ partite dei campioni di conference di Edmonton, sono state pagate come al solito dall’allenatore. Questa volta si e’ scelto un condottiero con grandissima esperienza, carattere e voglia di riscatto come Marc Crawford per la rinascita della franchigia. Il coach, gia’ campione con Colorado, si e’ portato da Vancouver il discusso goalie Cloutier, ed ora LA si trova con tre discreti portieri in roster, ma nessun chiaro numero 1.
In difesa e’ ritornato come figliol prodigo uno dei giocatori piu’ amati ed odiati nella citta’ degli angeli: il futuro Hall of Famer Rob Blake. A quasi 37 anni potra’ ancora fare la differenza? L’inizio della scorsa stagione era stato disastroso per lui, ma si era ripreso abbastanza bene dopo la parentesi olimpica. Che sia un giocatore che vale ancora un ingaggio da 6 milioni e’ pero’ tutto da dimostrare. Comunque, assieme a Visnowsky, rappresentera’ un incubo dalla blu per le difese avversarie, specialmente in power play. E’ stato un peccato, pero’, aver lasciato partire un giocatore come Corvo.
In attacco, dopo l’addio di Luc Robitaille, si e’ deciso di cambiare completamente pagina non rinnovando il contratto di Parrish, mandando l’incostante Demitra in Minnesota, e lasciando che fosse Phoenix ad assicurare una ricca pensione ad un ex giocatore come Roenick. Al contrario sono arrivati, tra gli altri, giocatori poco appariscenti ma molto utili e versatili come Scott Thornton e McCauley da San Jose. Conroy e Belanger avranno probabilmente le responsabilita’ maggiori in attacco. O’Sullivan, protagonista in entrata dello scambio con Demitra, si trovera’ compagni di reparto molto giovani, come Cammalleri, Frolov, Brown e Avery.
Si annuncia un altro anno difficile per LA, sia per la pochezza in attacco ed in porta, e sia per la terribile concorrenza che avranno dai cugini di Anaheim, che hanno una squadra piu’ forte e completa in ogni reparto.
Arrivi:

Rob Blake (Colorado)
Brent Sopel (NY Islanders)
Dan Cloutier (Vancouver)
Kevin Dallman (St Louis)
Alyn McCauley (San Jose)
Patrick O’Sullivan (Minnesota)
Scott Thornton (San Jose)
Brian Willsie (Washington)

Partenze
Joe Corvo (Ottawa)
Pavol Demitra (Minnesota)
Nathan Dempsey (Bruins)
Mark Parrish (Minnesota)
Jeremy Roenick (Phoenix)

PHOENIX COYOTES:

Secondo l’allenatore di Phoenix, Wayne Gretzky, se I Coyotes miglioreranno il loro record di vittorie in particolare sul ghiaccio amico, potrebbero essere in grado di competere per un posto nei play off.
Lo staff si augura che Curtis Joseph possa ripetere le buone prestazioni che ha fatto vedere nei primi tre quarti della stagione regolare. Il ruolo di backup sarà conteso tra David LeNeveu, Phil Sauve e Mike Morrison durante il camp.
Un importante fattore che aiuterà sicuramente Joseph è il miglioramento della linea difensiva, soprattutto grazie all’arrivo di Ed “JovoCop” Jovanovski protagonista di una passata stagione costellata di infortuni ma che se in forma è in grado di offrire un gioco molto fisico ed allo stesso tempo molto offensivo.
Jovanovski sarà poi circondato da una buona serie di difensori tra cui il veterano Derek Morris, Keith Ballard ed i giovani promettenti Nick Boynton Zbynek Michalek.
Il reparto offensivo è ampiamente rimaneggiato ma ci sono comunque molte incognite: accanto a Jeremy Roenick ,che ha promesso di partire per la nuova stagione più in forma rispetto all’anno scorso, ci sarà il nuovo arrivo Owen Nolan che non ha potuto giocare nella passata stagione a causa di un infortunio al ginocchio.
Se Nolan è in forma è in grado di essere un ottimo leader nelle marcature oltre che ad un leader nello spogliatoio, tuttavia non avendolo potuto osservare durante la scorsa stagione, rimane il dubbio relativo alla sua capacità di adattamento alla nuova NHL.
Accanto a loro ci saranno poi Ladislav Nagy, Steven Reinprecht, Mike Compie e Shane Doan.
La terza e quarta linea vedrà schierati giocatori dalle caratteristiche coriacee come Mike Ricci, Tyson Nash e Georges Laraque.

Per quanto riguarda i giovani spicca il portiere David LeNeveu che ha ben figurato la passata stagione sostituendo l’infortunato Brian Boucher. Il suo record è stato 3-8-2, GAA 3.24 in 15 partite disputate.
Grazie al suo talento è uno dei candidati a backup di Curtis Joseph.

Arrivi:
Nick Boynton (Boston Bruins)
Ed Jovanovski (Vancouver Canucks)
Mike Morrison (Ottawa Senators)
Jeremy Roenick (Los Angeles Kings)
Georges Laraque (Edmonton Oilers)
Don Mc Lean, Bryan Helmer (Detroit Red Wings)
Travis Roche (Atlanta Trashers)
Mike Zigomanis (St. Louis Blues)
Owen Nolan (Toronto Maple Leafs)
Partenze:
Paul Mara (Boston Bruins)

DALLAS STARS:

Riprende anche la stagione per la città del petrolio texano, e riparte dalla prematura uscita dai playoff dell’anno passato. Complice, per molti, dell’improvviso calo di forma di uno dei miglior portieri della NHL ossia Marty Turco. Dopo una stagione sempre fra i migliori, il netminder dell’ontario, è passato da un 2.55 ad un 3.89 facendo perdere fiducia alla squadra. Quest’anno non avrà lo stesso backup dell’anno scorso e quindi sarà una scommessa in più per la gabbia degli stars. La difesa rimane pressapoco quella dell’anno scorso con in più il ritorno di Darryl Sydor che aggiunge quindi ulteriore esperienza e potenza alla linea blu dei Dallas. Invece il reparto offensivo è cambiato. Oltre all’inossidabile Mike Modano (sarà forse il suo ultimo anno) e ad un ottimo Lehtinen, gli Stars hanno subito la partenza di Jason Arnott ma andando ad acquistare Eric Lindros. Probabilmente la squadra necessiterebbe di uno "svecchiamento" ma è certoc eh il contributo di Big E sarà determinante. Non dimentichiamoci anche l’arrivo di Halpern, uno dei pochi giocatori di valore di Washington, che forse stanco dei pochi risultati nella capitale è volato a Dallas.

Mercato:
Mike Ribeiro
Janne Niinimaa
Loui Eriksson
Krys Barch
Eric Lindros
Chris Conner
Vadim Khomitski
Marty Sertich
Matthew Barnaby
Jeff Halpern

Hot Prospect: M. Niskanen, L. Eriksson, J. Fransson, N. Grossman, V. Polak

Pronostico: Playoff