Russian Superleague 2005/2006 – sedicesima giornata

di Alessandro Seren Rosso

Dopo un turno di pausa ritorna il consueto appuntamento con l’hockey russo con l’analisi della sedicesima giornata. In testa alla classifica troviamo ancora il Metallurg Magnitogorsk, che batte a Novosibirsk il Sibir con il punteggio finale di 4-1. Torna in gol la stella Evgeny Malkin, che apre le marcature dopo quasi cinque minuti di gioco con un grandissimo gol: recupera un disco lasciato da Bulyn e partendo da metà pista salta due difensori uno dopo l’altro prima di freddare l’incolpevole Vyukhin con una rasoiata da pochi passi. In apertura di secondo periodo il Metallurg raddoppia: Malkin, sulla destra dell’"ombrello" preparato dalla sua squadra per usare meglio la pista in superiorità numerica, lascia partite un potente slapshot; Vyukhin non trattiene e sul puck si buttano prima Bulyn, che vede il suo tiro ribattuto dal portiere, e poi Nurtdinov che riesce a ribadire in rete. Appena dopo il gol però un giocatore del Metallurg, precisamente Aleksandr Seluyanov, viene spedito dagli arbitri in panca puniti e il Sibir ne approfitta riaprendo la partita: ingaggio vinto nel terzo offensivo, Zavalnyuk passa sulla sinistra, botta di Belov dalla blu, Scott non trattiene e Khatsey è il più veloce a piombare sul disco e a segnare "top shelf", ovvero nella parte alta della porta. Khatsey è stato molto bravo appunto ad alzare il disco da vicino, con Scott abbassato a terra per causa del tiro di Belov. Ma il Metallurg è troppo forte per il Sibir, che ha comunque disputato una buona partita, e Chistov in contropiede segna un altro gran bel gol ingannando il portiere con un paio di finte di stecca e insaccando così a porta sguarnita. Chiude la partita un wrister di Bulyn a un quarto d’ora dalla fine.
La Dynamo continua la sua rincorsa travolgendo il Metallurg Novokuznetsk in trasferta per 6 a 1. Come il punteggio suggerisce è stata una gara senza storia, la Dynamo ha dominato e il Metallurg ha fatto il possibile per non venire travolto dalla palese superiorità degli avversari, senza peraltro riuscirci molto. Sugli scudi per la Dynamo il portiere Eremeev, Sushinsky e Ryazantsev, autori di due assist, e Denis Kuljash, che con un altro potentissimo slapper ha segnato il suo terzo gol stagionale. Kuljash sta giocando una grande stagione e a detta di tutti gli esperti il suo slap shot è il più potente di tutta la Superleague e questa dote gli sta facendo guadagnare molti ammiratori, anche oltreoceano.
In terza posizione segue l’Avangard Omsk, che batte a fatica il Molot-Prikamie a Perm per 3-2. Brutta prestazione di Norm Maracle che concede ai padroni di casa due gol che avevano portato la gara sul 2-2 prima che Kalyuzhny riuscisse a gonfiare la rete protetta da Gudachek alla mezz’ora. Nel terzo periodo il Molot alza il ritmo, ma nonostante due situazioni di doppia parità numerica non riesce a trovare il pareggio.
A tre punti dall’Avangard troviamo il Lokomotiv Yaroslavl, che batte facilmente l’SKA di San Pietroburgo per 6-1, con 4 gol nei primi ventitre minuti di gioco. Per il Lokomotiv si tratta della prima vittoria nelle ultime cinque partite, mentre l’SKA si trovava in un periodo di ottima forma dato che si era aggiudicato gli ultimi tre incontri.
Seguono in classifica, a pari punti, Ak Bars Kazan, CSKA Mosca e Lada Togliatti. Quest’ultima squadra, ormai sull’orlo della bancarotta con tanto di comunicato ufficiale riportante il fatto che a novembre 11 giocatori saranno lasciati liberi per ragioni di bilancio, batte 2-0 in casa il Vityaz Podolsk Chekhov con doppietta di Sergei Sevostyanov. Il CSKA invece ha disputato una bellissima partita contro il Khimik, partita segnata dalla storica rivalità tra le due squadre, finita in parità per 3-3. La squadra moscovita ha provato a vincere per tutta la partita, trovandosi prima sul 2-0 e poi sul 3-1 (reti di Yakutsenya, Parshin e Upper per i padroni di casa, dell’ex-Toronto Maple Leafs Arkhipov per il Khimik), ma poi si è fatta raggiungere in chiusura di terzo periodo da Krikunov e Namestnikov. La terza squadra a 25 punti, l’Ak Bars Kazan, ha pareggiato nell’anticipo contro il Neftekhimik Niznekamsk in casa: apre le marcature la squadra ospite, con Chistokletov, che finalizza con un wrister di precisione una bella azione del giovane bielorusso Ugarov, che dopo una percussione centrale si allarga sulla sinistra e serve a Chistokletov un disco che non poteva non insaccare. L’Ak Bars pareggia i conti dopo cinque minuti dall’inizio del secondo periodo: in superiorità numerica Proshkin controlla bene il disco ed effettua un gran passaggio verso Giroux che insacca con un bellissimo slapshot che combina potenza e precisione, letteralmente imprendibile per Tsarev. Sette minuti più avanti la squadra della capitale tartara passa in vantaggio: nuovamente in superiorità numerica, i giocatori dell’Ak Bars costruiscono una bella azione che si sviluppa per vie orizzontali: Chupin controlla il disco lungo la balaustra sulla destra e passa a Dudarev di fianco alla porta avversaria. Dudarev si gira rapidamente e passa al centro verso Zaripov che insacca al volo. Ancora incolpevole Tsarev. A questo punto però l’Ak Bars si adagia sugli allori del vantaggio e viene così raggiunto dagli ospiti che vanno a segno con un’azione repentina: ingaggio vinto da Konkov, Kraev tira al volo e Brathwaite è battuto.
In classifica seguono l’SKA, di cui abbiamo già parlato, a 22 punti, e il Severstal a 21, che perde in trasferta contro lo Spartak in una partita trasformatasi in un inconsueto festival del gol con ben 12 marcature e risultato finale di 7-5. Migliore sul ghiaccio ancora una volta David Ling, autore di una doppietta. Per lo Spartak 20 punti, come Salavat Yulaev e Tver che si sono affrontate a Ufa nell’incontro che ha visto prevalere il Tver per 4-2.
Chiudono la classifica il Neftekhimik con 18 punti, il Khimik con 16, Sibir, Metallurg Novokuznetsk e Vityaz a 13 e il fanalino di coda è il Molot-Prikamie con soltanto 11 punti in 15 partite e la poco ambita palma di peggior attacco. Peggior difesa invece per il Khimik, che ha concesso ben 50 reti in 15 incontri. Miglior attacco invece per la Dynamo, con 56 marcature in 16 partite, mentre la miglior difesa è del Metallurg Magnitogorsk che ha concesso soltanto 24 reti in 16 incontri.
Chiudiamo parlando di hockey NHL: la squadra di Ilya Kovalchuk, gli Atlanta Thrashers, sono stati seppelliti sotto 9 reti dai Toronto Maple Leafs. Per Ilya la magrissima consolazione di essere stato presente sul ghiaccio in occasione dell’unica rete della sua squadra, firmata dai compagni di linea Marian Hossa e Marc Savard. Ilya è ancora a secco dopo due partite disputate in Nord America.

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