Intervista a Edo Tin, co-conduttore di Spazio Hockey (Radio Padania)

HT: Alla luce dei risultati finali di questo campionato un suo commento sulla stagione appena conclusa ed una valutazione qualitativa di quanto espresso sul ghiaccio.

ET: Buona ! Quest’anno abbiamo visto un sostanziale miglioramento della qualità dello spettacolo e si sono accorti anche i tifosi che quest’anno hanno riempito i palazzi

HT: Vorremmo un suo giudizio sulle singole squadre che hanno dato vita a questo campionato:

ET: Più che un giudizio sulle singole squadre darei dei promossi e bocciati.
Milano e Cortina promossi, sono state le uniche 2 squadre a programmarsi la stagione per tempo fissandosi obbiettivi e risultati.
Fassa, Renon, Varese,Val Pusteria senza stravolgere i propri organici hanno sostanzialmente superato l’esame campionato allestendo formazioni, per questo tipo di campionato senza spese folli o battute di testa.
Bolzano, Asiago: capitolo a parte per le 2 formazioni che negli ultimi anni hanno dato filo da torcere al Milano Campione, acquisti sbagliati,NHL mai visti o turisti per caso sta di fatto che le 2 compagini hanno rincorso a suon di bufale per tutta la stagione obbiettivi mai certi o trovati strada facendo non riuscendo mai nel corso della stagione a imprimere un proprio marchio al campionato.

Torino, cosa dire? Ogni giudizio o sforzo per farlo sarebbe inutile forse per loro converrebbe seriamente farsi un buon campionato di A2 anziché da masochisti quello di A1.
Alleghe; svogliata mai nel vivo del campionato sempre a rincorrere la terzultima posizione e sudarsi la permanenza in A1 col Torino, e fin qui la dice tutta sulla consistenza della squadra, ma anche crisi di gioco e altro, staremo a vedere cosa si inventeranno quest’anno.

HT: Quali sono secondo lei i giocatori che valuta come i migliori della stagione e che hanno espresso il miglior hockey?

ET:Cullen su tutti più che un professionista IL PROFESSIONISTA ma anche Tkaczuk, Sumstrom, Fata senza dimenticare giocatori che sono notevolmente migliorati vedi Helfer per fare un nome.

HT: Quale sarà secondo lei lo scenario che si presenterà all’avvio del prossimo campionato e quale dovrebbe essere la soluzione ideale?

ET: Mi auguro che ci siano regole valide e che durino almeno 5 anni; non è possibile che ogni anno sia sempre la solita tiritera con formazioni che inventano regole solo per difendere il proprio orticello; auspicherei 10 squadre con promozioni e retrocessioni reali, se poi formazioni minacciano (come Bolzano) di iscriversi al campionato cadetto lo facciano pure ma dovrebbero pagare una penale.

HT: Vorremmo un suo commento alle prime dichiarazioni del Consigliere federale Settore Hockey, Franz Sinn rilasciate alla radio e presenti sul nostro sito.

ET:L’intervista rilasciata a Radio Padania dal vice presidente Sinn sono di quelle che aprono il cuore, diciamo che la volontà che questo movimento cresca c’è poi dovremmo vedere il proseguimento. Diciamo che riconquistare piazze come Aosta, Como, può esser una buona partenza tralasciando piazze che con la tradizione hockeistica di questo paese non hanno nulla a che fare, vedi Catania o Cagliari.

HT: Mercato: indipendentemente dai nomi in quale direzione si dovranno muovere le singole società per prepararsi alla prossima stagione?

ET: Nella piena autonomia senza strafare allestendo formazioni competitive per quello che si preannuncia un campionato anomalo per via delle olimpiadi di Torino

HT: Capitolo nazionale; come giudica i risultati appena ottenuti ai
mondiali?

ET: Ritengo di dover fare i complimenti a Goulet per la promozione nel gruppo A in quanto ha dimostrato di saper lavorare bene.

Ringraziamo Edo Tin per la disponibilità.