Finale gara 1: prova di carattere di Berlino

di Davide:

inizia in maniera vibrante e spettacolare la serie finale del campionato che vede di fronte Eisbären Berlin, anche quest’anno finalisti, e gli Adler Mannheim, vera sorpresa di questi playoffs, solo sesti nella regular season, ma reduci dalla clamorosa eliminazione in semifinale dei campioni in carica di Francoforte,dopo aver fatto un’altra vittima eccellente nei quarti: quei Nürnberg Ice Tigers che più di qualcuno indicava come possibili favoriti. Entrambe le serie sono state decise dalla capacità di Mannheim di vincere le gare chiave in trasferta ed anche questa serata sembra confermare la tendenza.
Berlino senza Olaf Kölzig, Rob Leask, Kelly Fairchild e Micki DuPont, tutti infortunati, Mannheim con un Huet in grande forma, che confermerà la sua forza, 50 parate questa sera, e match che ha la sua chiave nei power plays, abilmente sfruttati dai berlinesi (4 su 8) che arrivano al tiro con grande facilità (saranno 55 a 20 alla fine i tiri in porta).

Mannheim parte benissimo e si porta sullo 0-2 nel giro di 7 minuti, con Christoph Ulmann, lesto a battere Jonas raccogliendo un passaggio da dietro la gabbia di Fabio Carciola, e dopo soli 39 secondi con Renè Corbet che, prima liscia goffamente il tiro, ma si rifà toccando poi in porta il discvo recuperato da Jochen Hecht. Vacillano gli "orsi" con le occasioni fallite di Ustdorf e Muller, prima che Marc Beaufait raccolga una respinta di Huet su tiro di Cole ed accorci le distanze con Mannheim che ha Michael Bakos in panca puniti.
Il secondo periodo è letteralmente un tiro al bersaglio alla porta di Huet (30 conclusioni contro 3), che produce "solo" due reti, sempre in PP e sempre con Denis Pederson, che al 32.07, tutto solo sul palo di sinistra di Huet, riceve e capitalizza un bellissimo assist di Derrick Walser e al 36.53, riprendendo la seconda respinta di Huet su conclusione dalla blu di Florian Keller.
Nell’ultimo quarto le velleità di rimonta di Mannheim sono frustrate ancora dal continuo vai e vieni dei suoi giocatori dalla panchina delle penalità: su un doppio power play (fuori Ulmann e Bakos) Huet capitola ancora: è Mark Beaufait a servire in profondità Steve Walker, che piazza in disco tra il portiere proteso in tuffo ed il palo. Con le squadre in 5 contro 5, le "aquile" trovano il terzo goal con una deviazione di Hecht su tiro di Tremblay. Il 4-3 riapre il match, chiuso a 2 minuti e mezzo dalla fine da un contropiede micidiale di Walker: il capitano degli "orsi" ruba il puck a Delmore, si invola e batte Huet per il 5-3 finale ed il 16mo punto personale nei playoffs, nuovo record per la società.
Prudente il commento finale dello stesso Walker: "Anche l’anno scorso avevamo vinto la prima partita, non significa nulla". E a proposito del suo nuovo record: "Non importa chi segna, quello che conta è che alla fine abbiamo fatto un goal più degli avversari".
L’appuntamento è per domenica pomeriggio a Mannheim.

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