Italia – Austria: il commento

di Cristian:

Italia 0 – Austria 3 (0-0, 0-1, 0-2)

La partita inizia dopo il doveroso minuto di raccoglimento per la scomparsa del Pontefice. Buona la presenza di pubblico sulle tribune del palazzetto carnico. L’Italia schiera anche alcuni "reduci" dalla finale scudetto mentre l’Austria "presenta" alcuni nuovi oriundi.
Primo periodo: Gunther Hell parte titolare tra i pali dell’Italia; metà del primo periodo passa velocemente con le due nazionali che si studiano, pur attuando una buona pressione sul portatore del disco avversario dalla quale scaturiscono dei contropiedi italiani soprattutto sul finire dei primi 20 minuti; come detto, le due compagini giocano con una buona intensità ma i portieri sono poco impegnati soprattutto per l’imprecisione in fase di finalizzazione degli attaccanti.
Secondo periodo: Gli azzurri iniziano spingendo sull’acceleratore arrivando a delle discrete conclusioni verso il goalie austriaco. A metà del secondo periodo gli albitri fischiano una serie di penalità contro l’Italia che nonostante l’inferiorità numerica riesce a trovare un’ottima occasione in contropiede nella quale però viene fischiato uno strano fallo (ostruzione dubbia) all’attaccante italiano: l’Italia così si trova a dover giocare in doppia inferiorità numerica per 3 minuti abbondanti causa anche un’ulteriore penalità per troppi uomini sul ghiaccio. Dopo svariati tentativi, con una manovra articolata, l’Austria trova il primo gol con un potente slap-shot dalla blu. Finita la serie di penalità, l’Italia prova a scuotesi trovando un bel contropiede dal quale, dopo una brutta respinta del portiere, nasce un buon tiro dalla blu bloccato ottimamente dall’estremo austriaco.

Terzo periodo: L’Austria cambia goalie, mentre per l’Italia c’è sempre il Hell in gabbia. Gli azzurri cercano il pareggio con una buona intensità iniziale e dopo 5 minuti le squadre giocano in 4 contro 4: è qui che l’Italia produce la migliore occasione dell’incontro con un tiro di Helfer solo davanti al portiere, servito da dietro la gabbia da Luca Felicetti, che si infrange sui gambali. L’Italia è sempre più sbilanciata verso il terzo avversario ed infatti passano pochi minuti (all’ottavo per l’esattezza) e gli austriaci trovano la seconda marcatura sfruttando un contropiede fulmineo. Successivamente gli austriaci trovano un’altro ottimo tiro ma Baur è bravo a deviare sopra la traversa. Pressing finale italiano alla ricerca del gol con un buon movimento degli uomini sul ghiaccio ma con un’eccessiva imprecisione nell’”ultimo passaggio” che porta a degli svarioni in difesa con delle buone occasioni per l’Austria. All’undicesimo minuto viene fischiata una penalità all’Austia: il conseguente powerplay è ben giocato dagli azzurri con un buon movimento del disco nel terzo avversario ma con un unico tiro facile preda per il goalie austriaco. All’ultimo minuto di gioco il ct azzurro chiama un time-out e toglie dai pali Hell permettendo così all’Austria di siglare il definitivo 3-0.

Partita gradevole che aveva poco a che vedere con un’amichevole viste le numerose penalità e l’intensità (anche nelle cariche in balaustra) che le due compagini hanno messo sul ghiaccio. Il risultato finale premia eccessivamente gli austriaci, i quali sono sembrati si alla portata dell’Italia, ma essa ha denotato un’eccessiva imprecisione in fase di finalizzazione.
Alla fine dell’incontro sono stati premiati come migliori giocatori il goalie austriaco e il nostro Giorgio De Bettin.