Cortina – Alleghe: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Alleghe 4-2 (3-1; 0-0; 1-1)

In una serata gelida va di scena all’Olimpico il quarto derby stagionale che vede affrontarsi le rivali storiche del Cortina e dell’Alleghe. I favori del pronostico sono tutti per gli uomini di Rolf Nilsson, usciti vincitori da tutti e tre i precedenti scontri e che salutano il ritorno tra i pali di Francois Gravel e in terza linea di Christian Menardi che ha risolto i guai alla spalla che l’avevano bloccato. Nell’Alleghe, invece, assenza di rilievo: Primo Fontanive è costretto a fare a meno di Veggiato sofferente ad un ginocchio.
Partono forte i padroni di casa che pungono al primo affondo: all’1:13 una bella azione della seconda linea ampezzana smarca Cullen che non ha difficoltà a infilare il puck alla destra di Russo. L’Alleghe, però, non ci sta e raggiunge il pareggio al 3:32 sfruttando un grossolano errore della retroguardia del Cortina: in situazione di inferiorità numerica, Lino De Toni recupera un disco nelle vicinanze di Gravel, Riehl riceve l’assist del proprio capitano e con un preciso tiro di polso mette fuori causa il portiere ampezzano infilando il puck nel sette. Altri 2 giri di lancette ed è ancora il Cortina a passare: con Tito Meneghetti in panca puniti per un colpo con bastone, il Cortina imposta il powerplay arrivando al tiro con Cullen: Russo para ma nulla può sull’accorrente Boman che insacca il rebound lasciato dal goalie italo-canadese. L’Alleghe ha qualche occasione per cercare di riportare il punteggio in parità, ma l’imprecisione sotto porta fa sì che prima De Biasio e poi Uusitalo in rapida successione liscino dei precisi passaggi che li avevano portati a trovarsi a tu per tu con Gravel. Ci prova allora capitan De Bettin che con un rapidissimo contropiede elude l’intervento della retroguardia avversaria, ma non riesce a scartare un attento Russo. E’ il preludio del 3 a 1: a 18:36 un ottimo Cullen recupera il puck in zona d’attacco e lo offre a De Bettin. Il goalie alleghese si oppone alla conclusione del numero 9 ampezzano, ma nulla può sul secondo tentativo ad opera di Ström che porta avanti il Cortina di due lunghezze. Che Cullen sia un leader sul rettangolo di gioco lo si può notare anche da alcuni particolari: al 19:53, prima di un ingaggio in zona difensiva ampezzana, il centro statunitense mima ai suoi la traiettoria che avrà il disco non appena toccherà il ghiaccio invitando De Bettin a scattare. L’azione si sviluppa esattamente come descritto e il capitano degli ampezzani si ritrova 3 secondi più tardi col disco del 4 a 1 sulla stecca, ma Russo è bravo a chiudergli lo specchio allo scadere della prima frazione di gioco.

Nel secondo drittel la partita si fa decisamente più dura e la cronaca a fronte di un parziale a reti inviolate, si sposta sulla rissa nata al 10:14 per l’ennesimo fallo su Cullen lanciato a rete questa volta ad opera di Fabrizio Fontanive: scoppia la rissa tra Cooper e Ciglenecki che saranno costretti a recarsi anzitempo negli spogliatoi, col difensore biancorosso reo di aver strattonato un linesman che tentava di dividerli.
Nella terza frazione, l’Alleghe a tratti spinge sull’acceleratore per riacciuffare il risultato e costringe il Cortina nel proprio terzo, ma sono gli uomini di Nilsson a passare per la 4 volta: al 7:38 una bella azione di De Bettin smarca Cullen che sigla la propria doppietta personale. Gli fa eco Lino De Toni al 9:12 in situazione di superiorità: Bicio Fontanive impegna Gravel che non si avvede della traiettoria presa dal puck sul rimbalzo. Il capitano alleghese è lesto ad insaccare anche se, ad onor di cronaca, forse il gol avrebbe dovuto essere annullato per uomo in area.
Quarta vittoria su quattro derby, dunque, per il Cortina che porta a casa un risultato utile alla classifica e al morale dopo le sconfitte con Varese e Bolzano. Punti importanti anche in vista dello scontro al vertice di giovedì che all’Agorà vedrà opposte le due capoclassifica.
L’Alleghe (che attende con ansia le comunicazioni del giudice sportivo in relazione al gesto di Cooper) nonostante la sconfitta non perde contatto con un Renon che ha venuta cara la pelle contro il Milano, ma si allontana dal Val Pusteria uscito vittorioso dalla sfida contro i Mastini.