Cortina – Asiago: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Asiago 5-0 (4-0; 1-0; 0-0)

Pubblico delle grandi occasioni e Olimpico esaurito in ogni ordine di posti questa sera a Cortina per la sfida che vedeva fronteggiarsi i padroni di casa e i cugini dell’Asiago. La squadra dell’Altopiano, unica formazione a battere il Cortina assieme al Fassa, si presenta all’Olimpico con grossi cambiamenti rispetto all’ultima apparizione sul ghiaccio ampezzano: il nuovo tecnico Theriualt può contare, ora, su 4 giocatori provenienti dall’NHL e su Mike Omicioli, ma deve fare a meno per l’occasione di Topatigh e Parco. Unico assente nel roster dei padroni di casa Menardi che risente ancora di un colpo alla spalla subito nella sfida interna contro il Torino.
Dopo una prima fase di studio in cui le due formazioni si prendono le misure a vicenda, un fenomeno che risponde al nome di Matt Cullen prende la propria squadra per mano e fa letteralmente ammattire la difesa avversaria: in 135 secondi esatti il Cortina mette a segno 3 reti e pone una seria ipoteca sui due punti finali. Al 6:22 un’ottima azione della premiata ditta Cullen – De Bettin mette fuori causa Lobbia e lascia a Boman l’opportunità di insaccare a porta praticamente sguarnita. Poco più di un giro di lancette e Ciglenecki lancia lo stesso Cullen in uno contro uno verso Lobbia: nonostante i tentativi dei difensori avversari di fermarlo, lo statunitense in equilibrio precario batte l’estremo difensore asiaghese il quale si vede costretto a capitolare nuovamente all’8:37 sul tiro ancora di Cullen che finalizza una bella azione di capitan De Bettin. La squadra di Theriault cerca di reagire, ma Gravel si fa trovare sempre pronto ed è ancora il Cortina ad insaccare al 16:51. In situazione di 4 contro 4 (per le penalità di Cirone e Pettersson) è ancora De Bettin a impossessarsi del disco e a lanciare il solito Cullen: l’americano firma la propria tripletta personale meritandosi la standing ovation di un pubblico deliziato dalle magie dell’asso nativo del Minnesota.

La partita è bella nonostante il passivo inizi a farsi decisamente pesante per gli ospiti: l’Asiago non rinuncia a giocare e costruisce delle belle combinazioni, ma la retroguardia ampezzana è attenta e lascia poco spazio agli avanti stellati fermati costantemente dai terzini ampezzani e, in ultima battuta, da un Gravel veramente superlativo.
Nella seconda frazione c’è spazio per un’ulteriore marcatura: all’11:08 Pettersson, motorino inesauribile della prima linea, sfugge alle attenzioni dei difensori asiaghesi e mette in mezzo un disco che il connazionale Ström ribadisce in rete al volo. Sul 5-0 la partita è virtualmente chiusa: le squadre non si risparmiano, anche in una terza frazione che, visto il punteggio, pare aver poco da dire, ma i valori in campo questa sera non cambiano e gli uomini di Nilsson possono godersi una vittoria più che meritata e il consolidamento del primato in classifica.
L’Asiago, nonostante il risultato decisamente rotondo, ha giocato questa sera una buona gara, ma è risultato troppo poco incisivo in attacco per superare un Gravel in queste condizioni di forma. Il Cortina, dal canto suo, con una straordinaria prova di forza ha piegato con un netto 5-0 un Asiago in un ottimo momento, forte di un roster profondamente rinnovato rispetto a quello iniziale . Da segnalare per gli amanti delle statistiche il 6° shut-out stagionale per Gravel proprio contro la squadra con la quale ha raggiunto traguardi importanti nelle ultime stagioni.