Torino – Asiago: il commento.

di Franz

Che quella fra Torino ed Asiago fosse una gara un po’ particolare, lo si era capito subito, ovvero quando il tabellone elettronico si ridiuta di partire ed il tempo viene tenuto dai cronometristi al bancone. L’Asiago dopo circa un minuto ha un’ottima occasione con Tommasello che solo nello slot tira a botta sicura ma Martin ribatte egregiamente, dopo poco però l’Asiago passa in vantaggio grazie ad una splendida azione personale di Fata che salta in pratica tutto il Torino ed insacca sul secondo palo con un Martin non proprio impeccabile. Il Torino ha subito dopo una buona occasione, ma Mondon Marin spreca davanti a Lobbia che successivamente respinge con sicurezza un tiro di Oqvist. Dopo pochi minuti, intorno al 15’, discesa di Fata che serve al centro un disco che Parco non può esimersi di depositare in gol. Il primo periodo giunge poi al termine senza grandi emozioni.

Nel secondo periodo, l’Asiago cala, forse perchè pensa di poter controllare agevolmente la partita, così il Torino si fa pericoloso, ma Lobbia ed attento, salvo poi capitolare al 29’: Foremsky butta in avanti il disco dalla rossa che percorre tutto il perimetro per giungere a Raisanen sulla blu che lascia partire un tiro di polso rasoghiaccio tutt’altro che irresistibile sul quale però Lobbia si fa infilare tra i gambali. Il gol risvegli aparzialmente l’Asiago che impegna più volte Martin fino a trovare il gol del 3-1 grazie ad un’azione di forza di Rodeghiero che deposita il disco alle spalle di martin. Un gol contestato dai torinesi per una presunta entrata del giocatore asiaghese in area di porta, ma l’arbitro è irremovibile ed in più assegna 10 minuti a Lipponen per proteste. A 50 secondi dalla fine del secondo periodo, il tabellone nel frattempo ha ripreso a funzionare, il Torino si rifà sotto: Bortot serve Foremsky che batte Lobbia nello stesso modo in cui pochi minuti prima aveva fatto Raisanen. C’è ancora tempo per un’azione ed il Torino fa vicinissimo al clamroso pareggio: dalla destra Winkler fa partire un tiro sul secondo palo ma Lobbia con la punta del gambale salvava la porta veneta.
Nel terzo tempo Torino preme decisamente sull’acceleratore, Lobbia salva più volte la gabbia fino arrivare al fatidico sesto minuto in cui succede il finimondo: un battibecco fra Cirone, Scandella ed un paio di giocatori torinesi la situazione precipita e nasce un diverbio che coinvolge persone esterne ai giocatori. Al temine della rissa, condita da numerosi cori del poco ma rumoroso pubblico presente, non vengono clamorosamente e, a mio modo vergognosamente, presi provvedimenti disciplinari, riprende il gioco, ma dopo soli 3 minuti, al 9’53", il capo arbitro Cassol, decide di sospendere il match senza però comunicare la decisione a nessuno, a parte Lobbia che, a vederlo dalle tribune, pare un po’ incredulo.