Cortina – Milano: la cronaca di Gara 2

di Alberto Manaigo

Tensione palpabile questa sera all’Olimpico, dove va in scena Gara 2 delle semifinali. Il Milano è chiamato a vincere per la prima volta all’Olimpico in questa stagione per cercare di chiudere la serie in Gara 3. Il Cortina, dal canto suo, deve provare a riscattare la brutta prova di Martedì per portare il conto delle partite sull’1-1. Le due formazioni si presentano sul ghiaccio quasi al completo: Insam non può disporre del giovane Matteo Molteni, mentre i biancoblu devono rinunciare al centro svedese Karlsson bloccato dall’influenza. Proprio a causa di questa defezione coach Nilsson si vede costretto a mescolare spesso le linee: dopo aver iniziato con Federico Adami al fianco di Rickmo e Joenväärä, il tecnico svedese decide di affiancare Meneghetti ai due scandinavi.
Il match inizia con un episodio decisamente raro: ingaggio d’inizio, 2 secondi di gioco e prima penalità inflitta a Sjögren per un colpo di bastone. Gli Scoiattoli ci provano subito: una buona combinazione Rickmo – Joenväärä al minuto 1’:20” smarca il finlandese davanti a Muzzatti, ma la sua conclusione viene sventata dall’estremo difensore milanese. Anche la seconda linea ampezzana prova ad impensierire la retroguardia rossoblu con Ghedina e Sirokovs, ma anche in questo caso il disco viene respinto dal portiere della nazionale. Sul ribaltamento di fronte è Molteni ad offrire un ottimo disco a Wells, il quale, però, manca la deviazione.

Al minuto 4’:00”, però, il Milano passa: Zarrillo al termine di una bella azione personale offre un buon disco a Felicetti che spara verso Canei. L’estremo difensore biancoblu è bravo a respingere ma non può nulla sulla ribattuta di Chitarroni. La squadra di casa prova, quindi, a portarsi avanti per riportare la situazione in parità; ci prova 2 volte Rickmo, ma anche in questo caso Muzzatti non si fa sorprendere. E’ Insam ad avere sulla stecca il tiro che potrebbe portare la propria squadra al doppio vantaggio, ma il suo tiro da posizione decisamente favorevole viene sporcato dalla retroguardia ampezzana. Il match verso la fine del primo periodo si fa più nervoso: a farne le spese sono prima Chitarroni (costretto a sedersi in panca per un 2+2) e poi Helfer che lasciano la propria squadra a dover giocare in 5 contro 3 per quasi 2 minuti. Il Cortina, nonostante appaia meno concreto del solito, riesce a sfruttare il vantaggio numerico con Joenväärä e le squadre vanno al riposo sul punteggio di 1-1. Al ritorno sul ghiaccio sono gli uomini di Insam a farsi subito pericolosi con Molteni dopo 20 secondi, ma sono i lettoni del Cortina a creare i problemi maggiori alla difesa milanese: discesa veloce di Sirokovs verso la gabbia avversaria, passaggio dietro alla schiena e tiro di Dzirvinskis ben parato da Muzzatti. Il Milano di questa sera sembra quello visto all’Agorà due sere fa: cinico e pronto a sfruttare ogni errore degli avversari. La dimostrazione di questo avviene al 7’:24”. Dopo una inferiorità numerica gestita in maniera ordinata, la squadra di casa ha un attimo di rilassamento non appena si trova con tutti gli uomini sul ghiaccio e viene punita da una fucilata di Sjögren dalla blu. Passano esattamente 12 secondi e la situazione si ripete, ma questa volta è Smith a bucare la difesa ampezzana. Dal pareggio all’1-3 in poco più di 10 secondi. Gli uomini di Nilsson, comprensibilmente frastornati dal doppio vantaggio milanese, provano a rifarsi sotto e, dopo una bellissima azione di Sirokovs terminata fuori di un soffio, accorciano le distanze al 12’:38” grazie ad una buona iniziativa di Joenväärä, concretizzata da Rickmo che mette fuori causa Muzzatti con un rovescio preciso. Lo stesso Rickmo avrebbe la possibilità di siglare il gol del pareggio al termine di un veloce contropiede in cui si viene a trovare 1 contro 1 col forte portiere avversario, che per questione di centimetri non trascina il disco con se all’interno della propria gabbia. Gli ospiti, ora, premono sull’acceleratore per mettere al sicuro il risultato ed Helfer con un bel tiro dalla blu al 15’:53” scheggia la base del palo alla sinistra di Canei. Dopo una protesta prolungata di Chitarroni che costa 10 minuti di penalità al forte attaccante, si torna, dunque negli spogliatoi per riorganizzare le idee. E’ il Milano ad essere più concreto e a chiudere la partita dopo soli 44 secondi dall’inizio del terzo tempo: Lefebvre e Beattie confezionano un’assist perfetto per Cowie che, dopo aver fintato il tiro, infila il disco tra i gambali di Canei. Le Vipere a questo punto pensano soltanto a gestire il risultato e gli Scoiattoli provano ad accorciarlo con delle belle azioni in particolar modo di Rickmo e Sirokovs, ma il punteggio non cambia nemmeno quando, per tentare il tutto per tutto, Canei si accomoda in panchina per avere un uomo di movimento in più sul ghiaccio. Un Milano, dunque, decisamente solido sfata il tabù dell’Olimpico riuscendo a vincere per la prima volta quest’anno in casa degli Scoiattoli e fa saltare il fattore campo portandosi sul 2-0 nella serie con ben 3 matchball a disposizione per raggiungere la finale. Il Cortina non riesce a mantenere l’imbattibilità casalinga ed è chiamato, a questo punto, ad una vera e propria impresa per cercare di evitare un secco 3-0. Unico rammarico per gli uomini di Nilsson non essere riusciti a giocare come la squadra che si è soliti vedere tra le mura amiche e che avrebbe potuto tentare di impensierire maggiormente i forti avversari.

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