Cortina: Intervista a Mathias Ahxner

di Luca Zardini Lacedelli e Alberto Manaigo

HT: Ciao Mathias.. cosa ci dici della partita di sabato con l’Alleghe, importante sia a livello di classifica che di orgoglio in quanto derby?
MA: Tutta la squadra ha giocato una buona partita. Siamo tornati al nostro gioco base e direi che abbiamo disputato una buon match.

HT: Che ne pensi delle sfide col Bolzano che vi aspettano?
MA: Saranno sfide decisamente interessanti, tra i top team è uno di quelli con i quali sentiamo di potercela giocare. E’ una sfida di playoff… può succedere di tutto. Loro sono evidentemente favoriti, ma potrei dirti che a mio avviso abbiamo buone possibilità per batterli. Se dovessi quantificarlo in percentuale mi troverei in difficoltà, ma potrei anche dirti 50% a testa per ora.

HT: E’ indubbio che quando non ci sei la squadra dietro ne risente. Ad inizio campionato abbiamo visto una buona intesa anche con Gobbo che ultimamente ha dei problemi al ginocchio…

MA: Beh parlando di Matteo ti posso dire che è un ottimo giocatore, anche se è ancora un po’ giovane. In futuro credo potrà diventare un ottimo difensore per questo campionato se continuerà a lavorare in questo modo.

HT: La prima volta che ti ho visto, ho pensato che il tuo gioco sarebbe stato prettamente fisico vista la tua mole non indifferente… invece vedendoti giocare saltano all’occhio la tua calma, i tuoi pochi falli, il fatto che magari sembri in ritardo, ma alla fine sei sempre in anticipo… Hai sempre giocato in questo modo? Parlaci delle tue caratteristiche…
MA: In Svezia ho sempre giocato in maniera molto difensiva. Ero abituato al fatto che ognuno aveva i suoi ruoli: uno faceva una cosa, uno ne faceva un’altra. Ho anche cercato di giocare più duro, ma non sono mai stato il tipo che fa delle gran cariche o cose simili. In effetti fisicamente sono grande, ma ho sempre cercato di giocare in maniera semplice. Mi piace anche portarmi in avanti: in Svezia il gioco è più “chiuso” ognuno ha i suoi ruoli come ti dicevo prima e non potevo spingermi in attacco. Qui mi diverto molto di più.

HT: Avevi già giocato con qualcuno dei tuoi compagni di quest’anno? Conoscevi già il tuo connazionale Nilsson?
MA: No non ci avevo mai giocato assieme. Alcune volte, però, ho giocato contro Jörgen, Juha e Daniel (ndr. Rickmo, Joenväärä, Karlsson). Per Rolf (ndr. Nilsson) vale la stessa risposta: non ho mai giocato in una squadra allenata da lui, ma molte volte contro le sue formazioni.

HT: Qual è la squadra secondo te che a fine campionato la spunterà per il titolo? Ti ha impressionato qualche giocatore in particolare?
MA: Credo che quando il Milano gioca come sa sia la squadra migliore. Senza fare nomi mi hanno impressionato diversi giocatori, non uno in particolare. Per quanto riguarda i giovani di Cortina devo dire che Ghedina lavora davvero sodo, da sempre il 100% e credo sia molto bravo.

HT: Sicuramente il Cortina ha avviato un interessante progetto che ha dato immediatamente buoni frutti… Ovviamente la domanda che nasce spontanea è: ne farai parte anche il prossimo anno? Avevi già giocato all’estero? Hai avuto offerte da altre squadre?
MA: Beh prima di questa esperienza italiana ho giocato un anno negli Augsburg in Germania: è stato molto divertente. Una bella avventura: era la prima volta che giocavo fuori dalla Svezia. Per il prossimo anno mi piacerebbe rimanere qui a Cortina. Mi piace. Sto iniziando a conoscere la città, anche la mia famiglia si trova bene e mi piacerebbe giocare qui il prossimo anno. Ovviamente vedremo che succederà, non abbiamo ancora parlato di contratto. So che il mio agente ha ricevuto delle offerte da Austria, Germania e Svezia, ma come ti dicevo spero di rimanere qui la prossima stagione.

Si ringraziano Mathias Ahxner e la società SG Cortina Segafredo Zanetti per la disponibilità.