Il Lubiana espugna (4-3) la Rittner Arena

Il Lubiana vince il match- clou di Collalbo e rinforza la sua prima posizione in classifica generale. La gara è stata ben giocata da entrambe le formazioni ma gli ospiti ci hanno dato l’impressione di una maggiore solidità difensiva e, soprattutto, di un pattinaggio più fluido e veloce. Il Renon ha mostrato la conosciuta grinta e determinazione e forse, può mettere in campo, rispetto ai rivali, una maggiore abilità tecnica, tutte doti che, almeno stasera, sono state vanificate da una condotta di gioco esemplare dei Campioni AHL.
I Buam giocano con Marzolini-Gazzolla e Frei-Lane-Simon Kostner in prima; Vigl-Lutz con Pechlaner-Tudin-Markus Spinell in seconda; Obuchowsy-Gabri con Fink-Julian Kostner-Thomas Spinell in terza e Brunner-Giacomuzzi con Quinz-Eisath-Öhler in quarta linea. I Campioni AHL rispondono con Logar-Zarko con Koren-Music-Pesut in prima; Brus-Cepon con Ropret-Orehek-Jezovsek in seconda; Planko-Svete con Kujavec-Ulamec-Simic in terza; Chvatal-Bernard con Sever-Bohinc-Gorse in quarta linea.

Nel primo drittel il gioco è molto bloccato e scoppiano frequenti “scaramucce” fra i giocatori. Il gioco ne risente e le manovre sono abbastanza prevedibili. Il Lubiana da l’impressione di pattinare con maggiore intensità ma è il Renon quello che sembra poter “pungere” con maggior pericolosità. Il primo sussulto della gara si ha al 7:40 con Zan Us che si erge a protagonista prima sventando con la gamba sinistra un tentativo ravvicinato, dopo il giro della gabbia, di Gazzola e successivamente su conclusione ravvicinata di Simon Kostner alla quale il portiere sloveno oppone il piede destro. Un’altra conclusione di Ryan Obuchowsy dalla blu (13:27) sveglia i riflessi del goaie ospite. Ma sono comunque tentativi poco più che velleitari che non hanno la pretesa di cambiare il volto della gara. Il veleno del primo drittel, invece, sta tutto nella coda. Un ingaggio in fase di attacco, sulla sinistra della gabbia di Us, viene vinto da Lane, il disco scivola all’indietro dove Simon Kostner, senza pensarci un attimo lascia partire un tiro che si infila alla sinistra del portiere, a mezza altezza: un colpo imparabile, che decreta l’uno a zero col quale le due formazioni vanno, con opposti sentimenti, a bere il primo tea della serata..
Nel secondo tempo il Lubiana ribalta il risultato e si porta sul 3-2. Il goal del pareggio arriva in apertura ed è un “numero” del giovane (e bravissimo) Janez Orehek, un giocatore che già ci aveva favorevolmente impressionato nella vittoria casalinga dei Draghi Verdi contro il Val Pusteria. Il giovane attaccante (compirà venti tre anni ad agosto) dalla blu, (lato sinistro della porta di Lindskoug) lascia partire un tiro che si infila, a mezza altezza sul lato destro della gabbia del portiere dei Buam. I padroni di casa si riportano avanti, in power play, con un goal di Stefan Quinz, lesto, nello slot ad indirizzare il puck in fondo alla gabbia su servizio di Julian Kostner. Il Lubiana non demorde e dopo un minuto si riporta in parità. Il goal è di Anze Ropret ma è ancora una volta Janez Orehek a rubare il disco nel terzo difensivo dei Buam e ad iniziare l’azione che Ropret conclude con un bel tiro nel traffico. Sono trascorsi appena 5 minuti ed abbiamo visto un grande hockey giocato da due formazioni veloci e tecnicamente assai valide. Sul 2-2 il Lubiana prende il possesso del gioco ed il vantaggio sloveno è quasi inevitabile. Il goal arriva per una profonda incurzione offensiva di Planko che, dal lato destro della gabbia dei Buam serve un disco raso ghiaccio sul quale, dal lato opposto accanto al palo, arriva svelto Ziga Pesut, che lo tocca con la punta del bastone, quel tanto che basta per infilarlo in fondo al sacco.
Il Terzo drittel inizia sempre nel segno dei Draghi Verdi che su una penetrazione della sua prima linea, al sesto minuto, trovano il goal grazie ad un tiro da posizione centrale, di Gal Koren, su servizio di Ziga Pesut, che ci pare colga un po’ impreparato Kevin Lindskoug. Il Lubiana controlla bene il gioco ma la gara si riaccende clamorosamente negli ultimi centoventi secondi quando Jozef Budaj, assistent coach che sostituisce l’assente Janne Saavalainen, dovuto rientrare improvvisamente per motivi personali in Finlandia, toglie il portiere Lindskoug per inserire un uomo in più di movimento. La manovra da effetto ed il Renon fino alla sirena, cinge d’assedio il terzo difensivo degli Sloveni, accorcia le distanze con un bel goal di Stefan Quinz e “rischia” di pareggiare una gara che l’aveva fino a quel momento vista soccombere. Il 3-4, come detto, lo segna Quinz (doppietta per lui!!) che, spalle alla porta, riceve un disco da Lutz e. di rovescino, lo infila alle spalle di Us.
in contemporaneità con primo power play della gara.
Giovedì, 2.1.2020, ore 17.30: Rittner Arena di Collalbo. Spettatori: 984.
Rittner Buam – HK SZ Olimpija Ljubljana 3 – 4 (1-0, 1-3, 1-1)
Arbitri: BENVEGNU, REZEK, Giudici di Linea: Huber J., Miklic
Marcatori: 19:41 1:0 RIT Simon Kostner (Lane); 21:38 1:1 HKO Janez Orehek (Ropret); 24:19 2:1 PP1 RIT Stefan Quinz (Julian Kostner – Tudin); 25:28 2:2 HKO Anze Ropret (Jezovsek – Orehek); 37:13 2:3 HKO Ziga Pesut (Planko – Music); 46:18 2:4 HKO Gal Koren (Pesut); 58:49 3:4 RIT Stefan Quinz (Lutz – Julian Kostner).