Il Lugano conquista Biel

di Luca Ribera

Davanti ad una Tissot Arena esaurita, il Lugano vince gara 3 per 6-3 riaprendo la serie grazie ad un ottima prova degli special team.

Dopo una fase di studio in cui le due difese non concedono grandi occasioni, il punteggio si sblocca al 4.38: Diem entra nel terzo, aggira la porta, serve Dufner in posizione centrale, il portiere ticinese riesce a respingere il tiro ma nulla può sul tiro successivo di vincente Lüthi. I successivi minuti sono equilibrati, al 13.50 viene punito Reuille per aggancio, i giallorossi spingono sull’acceleratore e trovano il goal con Puliot con un tap in sul tiro di Neuenschwander respinto da Merzlikins. Al 15.24 vengono puniti Lajunen e Vetzel per reciproche scorrettezze, 50” più tardi viene punito Walker con 2’ più 10’ per un colpo alla testa su Earl; i padroni di casa provano a costruire il power play, d eccezione di qualche mischia davanti alla gabbia ticinese la superiorità dei padroni di casa è evanescente.

Il secondo periodo i padroni di casa spingono subito sull’acceleratore e trovano la terza rete ancora con Lüthi, abile a tirare verso la gabbia bianconera, dopo un tiro di Jecker dalla linea blu rimbalzato sulla balaustra. Al 26.19 viene punito il bianconero Johnston, i seeländer provano a chiudere la partita, invece devono subire la rete di Reullie in shorthanded: Ulmer recupera il disco, serve Wellinger, il quale lo cede al numero 32, il quale trova la rete con un tiro imparabile da distanza ravvicinata. Il goal spaventa il Biel, al primo power play (punito Maurer per uno sgambetto a Lapierre), gli ospiti trovano la seconda rete con Sanguinetti con un tiro al volo dalla linea blu su suggerimento di Cunti. I padroni di casa accusano il colpo, inoltre Earl è punito con 5’ più penalità partita per una carica su Wellinger che subisce un duro colpo alla testa; il Lugano non si fa sfuggire l’occasione e, approfittando di un’altra penalità comminata a Foster, trova il pareggio con Hoffman al minuto 38.18 in cinque contro tre con un tiro dalla media distanza. Nei minuti successivi, in 5 contro 4, i bianconeri trovano la rete del sorpasso con Fazzini al 39.18 con un tiro da posizione centrale che si insacca all’incrocio dei pali del pur bravo Hiller.

Il terzo tempo si apre con un’altra superiorità a favore dei ticinesi i bianconeri si insediano bene nel terzo di casa, a parte qualche tiro ben  parato da Hiller il risultato non cambia. Al 43.42 viene punito Cunti per una carica su Hiller, il Bienne riesce a portarsi in attacco senza trovare al via del goal. Gli ospiti controllano agevolmente la partita e non corrono grandi rischi fino al 50.30 quando viene punito Walker per 2’ per una carica a Dufner,  il successivo power play giallorosso è molto confuso e il risultato rimane invariato. Scontata la penalità, i ticinesi si difendono con ordine senza concedere tiri facili agli attaccanti di casa. Negli ultimi 2’ il Biel rischia il tutto per tutto togliendo il portiere, ma devono subire la rete di Lapierre al 58.16. A 72” dalla fine Lapierre prende una penalità disciplinare, i seeländer provano a mettere pressione su Merzlikins in 6 contro 4, ma a 3” dalla sirena devono incassare la seconda rete in shorthanded della serata firmata da Lajunen. La prima vittoria dei ticinesi in semifinale riapre la serie, lunedì sera alla Resega si preannuncia una Gara 4 infuocata

Bienne-Lugano 3-6 (2-0;1-4;0-2)
Marcatori: (1-0) 04.38 Fabian Lüthi (Mauro Dufner – Dominik Diem); (2-0) 14.13 Marc-Antoine Pouliot (Jan Neuneschwander – Toni Rajala); (3-0) 25.58 Fabian Lüthi (Benoit Jecker – Dominik Diem); (3-1) 26.57 Sébastien Reullie (Thomas Wellinger – Raffaele Sannitz) SH; (3-2) 35.35 Bobby Sanguinetti  (Luca Cunti – Jani Lajunen) PP; (3-3) 38.18 Gregory Hofmann (Julien Vauclair – Raffaele Sannitz) PP2; (3-4) 39.18 Luca Fazzini (Philippe Furrer – Gregory Hofmann) PP; (3-5) 58.16 Maxim Lapierre (Bobby Sanguinetti) ENG; (3-6) 59.57 Jani Lajunen SH ENG

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