Lugano con le polveri bagnate

(Dal sito hclugano.ch) – Opposti allo Zugo degli artisti Diaz, Zetterberg, Omark, Brunner e Holden, i bianconeri sono rimasti in partita fino al sessantesimo.

Soprattutto nei primi due periodi il confronto è stato giocato esclusivamente sul piano tecnico, quasi in punta di bastone senza troppo ritmo e intensità.

Se, a cinque contro cinque, il dispositivo tattico approntato da Huras e Fischer ha dato i frutti sperati, la gara in fondo si é decisa nelle situazioni di superioritá numerica.

Holden è infatti riuscito a due riprese a dare concretezza al powerplay degli uomini di casa, capitalizzando due espulsioni ingenue dei ticinesi.

Sul fronte luganese gli uomini deputati al gioco offensivo sono parsi poco cattivi dalle parti di Markkanen, cercando troppo la bella giocata.

Il migliore del Lugano, privo tra l’altro anche degli ammalati Ulmer e Conne, si è rivelato il portiere Flückiger. L’unica segnatura di Vauclair e compagni, il provvisorio 2-1, è da ascrivere al finlandese Heikkinen anche se si è trattato di un’autorete.

Il definitivo 3-1 lo ha invece siglato al 53.19 con un brillante assolo il capocannoniere del campionato Damien Brunner.

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