A Fondo la Rep. Ceca vince con fatica

Prima partita del torneo internazionale di Ice Sledge Hockey a Fondo in Val di Non, ospitato nel PalaSmeraldo, palazzo del ghiaccio fresco di lavori di ammodernamento e soprattutto di chiusura verso l’esterno.

Partita diretta dall’arbitro Manfroi di Merano e anticipata dal discorso di benvenuto del presidente dall’associazione SportInsieme che da 25 anni ininterrotti si occupa di promuovere lo sport per disabili. Al saluto alle squadre ha partecipato anche il presidente della Federazione Italiana Sport Ghiaccio Giancarlo Bolognini, in quanto questo è il primo torneo in suolo italiano da quando l’Ice Sledge Hockey italiano è passato dal controllo diretto del CIP alla FISG. Quest’ultima, tramite le parole del suo presidente, accoglie con onore lo Sledge Hockey provando profonda stima per l’importante impegno dei suoi atleti e ben memore che alle ultime Olimpiadi di Vancouver la nazionale senior italiana di hockey “in piedi” non era presente mentre quella dello Sledge Hockey sì. Ciò per la FISG vuol dire che lo Sledge Hockey ha da insegnare molto a tutti.

Dopo gli inni di rito la partita ha inizio e i tedeschi hanno un avvio decisamente migliore rispetto agli avversari cechi che invece appaiono leggermente arrugginiti e macchinosi. Questa lentezza dei cechi infatti è la causa della prima penalità della partita al 4′, quando Klima per fermare l’avversario usa troppo il gomito secondo l’arbitro. La Germania non riesce comunque a sfruttare quest’occasione grazie all’accortezza ceca. Con il passare dei minuti la squadra ceca sale di condizione e si rende pericolosa diverse volte con i suoi difensori dalla blu.
Negli ultimi minuti del primo periodo l’azione migliore è di stampo ceco, anche grazie alla penalità per carica scorretta del tedesco Frank Rennhack: da subito la Rep. Ceca esercita una gran pressione sugli avversari e con Michal Geier arriva vicino al gol ma non riesce a concretizzare.

Il secondo tempo inizia sulla scia del primo, al 3′ la Germania ha un’ottima occasione con un tiro dalla media distanza ma il portiere gigante ceco Michal Vapenka para con il guantone. I cechi reagiscono e hanno una doppia opportunità per portarsi in vantaggio tuttavia il portiere tedesco è attento e non lascia segnare. Appuntamento con il gol ceco solo rimandato di pochi minuti quando a seguito di un po’ di confusione sotto la porta tedesca ancora Geier riceve il disco e segna sotto l’angolo alto alla destra del portiere.
Nonostante il gol i tedeschi non mollano la presa e continuano con i loro veloci attacchi, costringendo i difensori cechi anche al fallo pur di fermare l’uomo lanciato in porta. La Germania ha anche una chiara occasione da gol con Sebastian Disveld che tira fuori dopo un’ottima azione collettiva. Sull’altro fronte la Rep. Ceca ha altre grandi opportunità: da segnalare Jiri Berger che porta avanti il disco con una serie di finte, passa a Hàbl che tira e segna ma da troppo vicino e l’arbitro annulla per uomo in area. Il periodo centrale termina così sul risultato di 1-0 per i cechi.

Cambio di portiere per la Rep. Ceca: esce l’ottimo Vapenka ed entra il giovane Jan Matousek. Al 7′ del terzo tempo finalmente la velocità tedesca viene ripagata: in contropiede i tedeschi Pabst e Stumpe liberano Rennhack che parte dalla blu e va solo contro Matousek battendolo.
La Rep. Ceca è in evidente difficoltà e ricorre alla liberazione vietata sistematica, la Germania si fa coraggio e ancora con Pabst va vicino al gol del vantaggio: il difensore tedesco lascia partire un gran tiro dalla blu che va di poco sopra alla traversa. Negli ultimi 5 minuti i cechi sembrano risvegliarsi e a meno di un minuto dal termine Zdenek Safranek impegna il portiere tedesco in una gran parata di scudo. I tempi regolamentari si chiudono così con l’inatteso pareggio.

Nello Sledge i tempi supplementari si giocano con un tempo da 5′ in 4 contro 4 con la regola del golden goal e poi, se ancora necessario, i rigori. Le squadre risentono della lunghezza della partita e si allungano parecchio, così si possono vedere diversi contropiedi e tiri. I giocatori più pericolosi sono il tedesco Pabst e i cechi Habl e Krupicka. La partita ha termine solo a 37″ dal fischio della sirena quando sale in cattedra il capitano ceco Jiri Berger che è pronto a spedire in porta una lunga respinta del portiere tedesco.

Alla fine i pronostici sono stati rispettati e la squadra più forte ha vinto ma ha dovuto sudare molto più del previsto. Ora l’appuntamento è con la nazionale italiana che affronterà proprio i cechi alle ore 18.00, sempre al PalaSmeraldo di Fondo.

PalaSmeraldo, Fondo (TN)