Samantha Hunt, la Sciabola canadese che ha incantato l’Austria

di Marco Depaoli e Andrea Valla

74 punti in 21 partite: numeri che parlano da soli riguardo l’astro canadese Samantha Hunt che ha illuminato la stagione delle Sabres di Vienna e della compagna di stanza Valentina Bettarini, azzurra prestata Oltrebrennero.
Hockeytime ha avuto la possibilità di scambiare due parole con la forte attaccante canadese, punta di diamante dell’attacco della formazione fresca  vincitrice del campionato austriaco.
La 23enne Samantha (“Sam” per le amiche) è originaria dell’Alberta dove nasce a Calgary il 16 marzo 1987, attaccante dal tiro sinistro di 175 cm per 67 kg.
Giunta l’ora del College, come tante giocatrici canadesi varca il confine per iscriversi alla Colgate University di Hamilton (NY) giocando con la formazione delle Colgate Raiders. Già a diciannove anni viene nominata nell’All Star Rookie in qualità di Top Scorer della squadra conn 32 punti (16+16); Sam è leader anche nei power play goals con 7 segnature. In quell’anno stabilisce il record per la squadra universitaria per numero di punti realizzati da una matricola e record di reti in inferiorità numerica in una stagione.
Nel 2008 Samantha partecipa con la nazionale canadese Under 22 alla Air Canada Cup dove realizza 1 gol e 1 assist in tre partite. Nell’agosto dell’anno prima sempre con l’under 22 batté gli USA all’overtime per 4-3: sua la rete a 3 secondi dal termine dei 10 minuti di tempi supplementari. In porta in quella partita c’era Shannon Szabados (sostituita poi da Laura Hosier) che con altre compagne di squadra della Hunt, tra cui Meghan Agosta e Haley Irwin, diventeranno a Vancouver campionesse olimpiche.

La carriera di Sam prosegue nella Colgate University di coach Scott Wiley dove ogni anno Sam risulta essere in testa alla classifica marcatori di squadra; a fine stagione 2009 Sam è per l’ennesima volta top scorer della squadra e viene nominata MVP.
Sam Hunt chiude la sua esperienza nelle Raiders con 141 punti in 136 partite frutto di 72 reti e 69 assist.
Nell’estate 2009 si trasferisce a Vienna e anche con la maglia giallonera delle Sabres la sua dote di sniper si mette in evidenza con 24+11 in sette partite oltre ai 39 punti 24+15 in 14 partite realizzati nella EWHL.
Con lei è giunta da oltreocenano Kiira Dosdall, inseparabile compagna già a Colgate e anch’essa pluridecorata tra le migliori giocatrici della squadra universitaria.

Ciao Samantha, partiamo dalle origini: a che età ti sei avvicinata all’hockey e come te ne sei innamorata?

Ho iniziato a giocare all’età di 6 anni e me ne sono innamorata subito. La ragione per cui ho iniziato è perché i miei tre fratelli, tutti e 3 più grandi, giocavano a hockey.

Quali sono le tue principali qualità come giocatrice?

Dopo aver consultato le mie compagne di squadra/coinquiline direi il tiro, le finte (stickhandling) e la voglia di fare gol a tutti costi che mi porta a segnare molto.

Chi ti ha portata in Europa e quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a varcare l’Oceano? Come mai la scelta è caduta su Vienna?

Dopo il college le occasioni di giocare a hockey in America si restringono molto e io non volevo smettere di giocare. Appena si è rivelata l’offerta di giocare in Europa ho colto la palla al balzo. Tutt’ora non sono certa di come sia accaduto il tutto ma sono contenta di essere finita a Vienna perchè me ne sono innamorata.

E’ un’esperienza che consiglieresti a qualche tua connazionale canadese?

Sicuramente, anzi a casa ne ho parlato a tutte le mie amiche e molte ne sono rimaste talmente affascinate da provare a trovare qualche squadra europea in cui giocare.

Le nord-americane del Vienna: Kiira Dosdall e Samantha Hunt

Come ti è sembrato il livello dell’EWHL e del campionato austriaco?

Sono rimasta sorpresa dalla competività dell’ EWHL. Salisburgo e Planegg sono delle ottime squadre e ogni squadra ha delle singole giocatrici con molto talento. Il campionato austriaco è un po’ meno competitivo, con l’eccezione delle Ravens.

Hai incontrato una squadra italiana, l’Agordo, che giudizio ci puoi dare in base a quello che hai visto sull’hockey italiano? Qualche ragazza dell’Agordo ti ha impressionato?

Purtroppo ho visto la squadra ad inizio stagione e mi è difficile ricordare. Ho avuto l’occasione di vedere la prima amichevole tra Austria-Italia e ho notato qualche giocatrice con talento.

Qual è il tuo più bel ricordo con la maglia della nazionale? E hai una “preferita” tra le compagne che sono state selezionate per le Olimpiadi?

Di ricordi ne ho tanti ma quello più bello penso sia il winning goal nel OT contro gli USA. La mia preferita in assoluto è Agosta (nella foto a sinistra, ndr); penso sia la giocatrice più forte con la quale ho avuto il piacere di giocare.

Sei venuta in Europa proprio l’anno delle Olimpiadi. Era così impossibile che venissi convocata per Vancouver? Non ci hai mai sperato?

Purtroppo non sono riuscita ad entrare nella squadra senior e quindi era impossibile per queste olimpiadi ma continuerò a sperarci per il futuro.

Vienna e Sam Hunt festeggiano il campionato austriaco

Bettarini, Hunt e Dosdall festeggiano la vittoria nel campionato austriaco del Vienna

Quanto cambia la quantità e qualità negli allenamenti tra i College nord-americani e a Vienna?

Nei college ci si allena un’ora e mezza fino a due ore tutti i giorni, in più si fa allenamento a secco e sollevamento pesi in palestra che aiuta moltissimo per la prestazione in campo. Inoltre non si può mancare agli allenamenti senza un motivo serio e si viene sempre controllati. Oltre agli allenamenti abbiamo poi 2 partite ogni fine settimana.

C’è un ricordo o un’emozione che porterai con te di questa esperienza europea (anche se speriamo tu sia ancora qui la prossima stagione)?

Di ricordi ne avrò molti e tutti bellissimi, ma la cosa più importante è che questa esperienza mi ha fatto riscoprire l’amore per l’hockey visto che nel college era diventato quasi un lavoro e anche abbastanza pesante. Inoltre mi sono trovata benissimo in squadra e ho trovato anche delle vere amiche.

Hai dei giocatori o giocatrici a cui ti ispiri? Sei di Calgary tifi Flames?

Tra tutti i giocatori il mio favorito è Ovechkin: amo il suo stile e il modo in cui gioca. Sono di Calgary non posso non tifare Flames e quando ne ho la possibilità vado alle loro partite.

Si ringrazia Samantha Hunt e la società Sabres Wien per la cortese disponibilità

Stats                      GP  G  A Pts. PPG SHG

2005-2006 Colgate          34 16 16  32    4   3
2006-2007 Colgate          34 20 19  39    7   2
2006-2007 Canada U18        5  5  0   5    1   0
2007-2008 Colgate          32 22 14  36    6   3
2007-2008 Canada U22        3  1  0   1    0   0
2008-2009 Colgate          36 14 20  34    7   1
2008-2009 Canada U22        3  1  1   2    1   0
2009-2010 Sabres V. (EWHL) 14 24 15  39    4   4
2009-2010 Sabres V. (ÖSM)   7 24 11  35    4   2
Career Totals (ECAC)      136 72 69 141   24   9
Career Totals (AUT)        21 48 26  74    8   6
Career Totals (Nazionale)  11  7  1   8    2   0

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