Final Four: il Caldaro supera il Varese

di Fiorenza Z.

Campionato nazionale serie C under 26 – FINAL FOUR
Sv Caldaro – Hockey Fim Group Varese 4-2 (1-1; 1-0; 2-1)

(Laces) – Da Varese si era partiti con buoni propositi, ma si sa, giocare in Alto Adige per una formazione lombarda è sempre molto difficile. L’allenatore Malfatti ha dovuto inoltre rinunciare a convocare i ragazzi dell’under 19 in quanto impegnati nelle finali contro il Cortina e quindi la squadra titolare era formata dai soliti uomini di esperienza. Anche la grinta e la caparbietà dei gialloneri nulla hanno potuto contro un arbitraggio a senso unico del capo arbitro bolzanino Baretto coadiuvato dai giovani linesman Pradatscher e Blaas.

L’avvio di gara è ricco di penalità inflitte ingiustamente ai varesini che soffrono la pressione avversaria, al 4.27 in 4 contro 4 Caldaro si porta in vantaggio con Pernstich. I Mastini assorbono il colpo e reagiscono giungendo al pareggio all’11.27: da una ripartenza dal proprio terzo difensivo, capitan Sasà Sorrenti, servito da un preciso passaggio di Costa dalla linea blu, deposita il disco alle spalle del goalie avversario Ciaghi. Le due formazioni non si risparmiano lottando su ogni disco; a rovinare la gara, però, continua a pensarci il Capo arbitro bolzanino: il Varese ha sempre giocato in inferiorità senza quindi poter mettere sul ghiaccio gli schemi usuali. Il primo tempo si chiude con i gialloneri in attacco e stranamente con una doppia superiorità.

Al rientro sul ghiaccio, i gialloneri possono sfruttare il vantaggio uomo solo per 50 secondi perché poi il capo arbitro obbliga Cortenova ad accomodarsi in panca puniti per un fallo fantasma. L’equilibrio sul ghiaccio è rotto all’8.21 con gli altoatesini che passano in vantaggio in superiorità. Più volte il portiere varesino Marchetti, il quale ha giocato con la febbre, nega la gioia della rete al Caldaro. Le penalità anche di 2+2 che hanno condizionato il gioco delle due squadre continuano a comparire sul tabellone, mettendo in evidenza l’operato del robusto arbitro bolzanino, assolutamente inadeguato alla conduzione della gara, con le vibranti proteste dei tifosi gialloneri presenti al seguito della squadra.

La differenza dei due roster per il numero di giocatori (15 Varese e 20 Caldaro) e la stanchezza si fanno sentire: nel terzo tempo è il Caldaro a condurre il gioco stazionando costantemente nel terzo difensivo dei Mastini che non riescono più ad imbastire un’azione pericolosa anche a causa delle penalità ingiustamente inflitte. Al 52.04 ci pensa ancora un grande Marchetti a fermare una discesa degli altoatesini, ma 15 secondi più tardi è costretto a capitolare per il terzo goal avversario. Negli ultimi due minuti dell’incontro, Malfatti decide di togliere il portiere Marchetti per l’uomo in più di movimento: al 59.42 Nicola Barban accorcia le distanze sul 3:2, ma il Caldaro chiude i conti al 59.58 con un goal a porta vuota.

Prima della sirena finale, i giocatori in campo hanno qualcosa da ‘dirsi’ e scoppia una mini rissa: alla fine dell’incontro con un comportamento antisportivo il Caldaro rientra negli spogliatoi senza salutare gli avversari gialloneri rimasti sul ghiaccio in attesa del solito rituale della stretta della mano.

Cala il sipario quindi sull’hockey a Varese che può considerare la propria stagione positiva: l’unica recriminazione riguarda l’indecente arbitraggio non all’altezza di una semifinale di Final Four, che se fosse stata giocata ad armi pari sarebbe stata una partita interessante.

In serata i veneti dell’Alleghe hanno battuto gli altoatesini del Dobbiaco per 8:1 e quindi stasera sarà disputata la gara decisiva tra Alleghe e Caldaro, remake della finale della scorsa stagione.

Formazione Varese: Portieri: Marchetti (Chiesa),
Difensori: Marchiorato, Barban, Lunini, Re – Attaccanti: Cortenova, Costa, Fogliopara, Pirro, Sguazzero, Sorrenti, Frizzera, Vaccani, Lorini. All. Malfatti
Marcatori Varese: 11.27 Sorrenti (Costa); 59.42 Barban
Penalità: Caldaro 32 Varese 38 minuti

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