Stanley Cup Play Offs 2007: Le gare del 17 Aprile

Vancouver Canucks- Dallas Stars 2:1 (0-0; 0-0; 2-1)

Sul ghiaccio amico, Dallas cerca di pareggiare la serie ancora una volta.
Primo periodo senza reti in cui si registra un grande salvataggio di Turco a venti secondi dalla fine del periodo su Linden.
Si passa alla seconda frazione di gioco e ancora una volta nessun goal. Da notare che Pyatt subisce un hit in pieno old style hockey in cui anche il plexyglass delle barriere protettive viene rotto.
Ancora una volta a fine periodo ma a parti invertite è questa volta Luongo a salvare il puck sulla linea della porta dopo una serie di rimbalzi.
Si deve aspettare la metà del terzo periodo per vedere il risultato sbloccarsi: al 9:46 è Ohlund a segnare regalando il vantaggio alla squadra canadese.
Poco più tardi è Dallas a pareggiare al 12:29 grazie ad un tiro poco più in là della linea blu di Sydor.

Ma ancora due minuti più tardi Turco stoppa ma non controlla il tiro di Mitchell, nei paraggi si trova Lynden che sul rebound insacca riportando i Canucks in vantaggio.
A tre minuti dalla fine Luongo non controlla il tiro di Ribeiro che lentamente sta entrando in porta…ma proprio sulla linea è Willie Mitchell che spazza via.
A questo punto per le Stars sembra sia goal e ci sono le classiche esultanze in panchina ma per gli arbitri non è così: il puck non è entrato e siamo ancora 2-1 per i Canucks.
A venti secondi dalla fine è Sydor che ancora una volta cerca il pareggio ma trova davanti un solido Luongo.
Vancouver ora è avanti per 3-1 nella serie ed ha l’opportunità di chiuderla Giovedì notte.
Le Stars devono invece recriminare il fatto di non essere riuscite a sfruttare al massimo il fattore campo ed hanno davanti a sé una situazione critica: potrebbero essere eliminate in gara cinque per la terza volta consecutiva. A loro l’impresa di smentire tutti i pronostici che vedono delle 210 squadre che durante i play off sono cadute nella serie 3-1, soltanto 20 in grado di pareggiare ed avanzare.

Serie:
Dallas Stars 1
Vancouver Canucks 3

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Atlanta Thrashers – New York Rangers 0:7 ( 0-3; 0-2; 0-2 )

Non ci poteva essere miglior esordio ai Play Off 2007 sul ghiaccio del Garden per i Rangers che nella serata newyorkese asfaltano un’ Atlanta inesistente con un 7-0 che non lascia adito a repliche e fornisce alle Blueshirts il primo matchpoint della serie da giocarsi Mercoledì sera (stasera nda) sempre sul ghiaccio dell’ MSG.
Protagonista della serata la prima linea di New York con su tutti Michael Nylander autore di un’Hat Trick (il primo per i Rangers da quello di un certo Wayne Gretzky nel lontano 1997 contro Philadelphia) condito anche da un’assist nella rete di Marek Malik.
Venendo alla partita, pronti via e dopo 32 secondi Lehtonen (tornato a difesa della gabbia al posto di Hedberg dopo Gara 2 ) deve già raccogliere il disco in fondo alla rete: Malik esce dal terzo difensivo e lancia Jagr sulla destra, il capitano entra nel terzo dei Thrashers e serve al centro Nylander (Malik – Jagr) che porta in vantaggio New York. Atlanta accusa il colpo non riuscendo a organizzare azioni degne di nota e così sono i Rangers portarsi sul 2-0 al 9’45” ancora con Nylander (Hossa – Jagr) abile a ribadire in rete un rebound lasciato da Lehtonen su un tiro di Marcel Hossa. Atlanta si presenta dalle parti di Lunqvist con Holik ma il goalie di New York para con la maschera.Sul capovolgimento di fronte arriva il 3-0 al 12’36” con Malik (Nylander – Jagr) che riceve un disco da dietro la gabbia da Nylander e fa secco Lehtonen per il 3-0 con il quale si va al primo riposo.
Al rientro sul ghiaccio la musica non cambia e anzi la serata di Atlanta si fa sempre più nera e al festival del gol prende parte anche Ryan Callahan che mette a referto i primi due gol della sua carriera ai playoff: al 6’27” parte in 2 Vs 1 con Shanahan e arrivato all’altezza del cerchio d’ingaggio fa partire un tiro che non lascia scampo al goalie dei Thrashers.Passano meno di undici minuti e il rookie di Rochester (Avery – Mara) timbra il cartellino per la seconda volta in situazione di Power Play al 17’21” quando devia davanti a Lethonen uno slap da dentro la blu di Mara per il 5-0 con il quale si va alla seconda intermission.Il terzo periodo si apre al 3’51” con un regolamento di conti tra Avery e Kovalchuk in cui il giocatore delle Blueshirts ha la peggio e che costa penalità partita a entrambi; New York controlla la gara e approfitta delle occasioni che le vengono offerte da Atlanta e così arriva il gol del 6-0 all’ 8’58” ancora in situazione di Power Play da Shanahan (Cullen – Pock) che con uno slap trafigge per la sesta volta Lethonen.A questo punto affiora il nervosismo nei giocatori di Atlanta e iniziano a fioccare le penalità, ed è proprio in una delle situazioni di Power Play che si presentano che al 15’54” Nylander (Rozsival – Jagr) completa il suo Hat Trick con un tiro di polso dalla destra che il goalie dei Thrashers non trattiene.
La gara termina la standing ovation di tutto l’MSG per New York che è a una vittoria dal passaggio del turno.
Da segnalare il primo shootout ai Play Off in carriera per Lundqvist che ha stoppato tutti i 21 tentativi di Atlanta.

Serie:
New York Rangers 3
Atlanta Thrashers 0

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Ottawa Senators – Pittsburgh Penguins 2-1 (1-0; 0-1; 1-0)

Giro di boa nella serie playoff tra Ottawa e Pittsburgh. Situazione difficile per i Pens che si trovano ad inseguire 2-1 nella serie. Come consuetudine della serie, non bisogna attendere molto per vedere un disco in fondo al sacco: in situazione di PP Spezza in possesso del disco valuta con attenzione il posizionamento dei compagni, prova a pescare un diagonale per Chris Neil che viene però intercettato dalla stecca di Staal, ne nasce una parabola velenosa e incredibile che il coperto Fleury (che a fine gara confermerà di aver perso d’occhio il disco sul rimbalzo beffardo) non vede finire in rete. PPG 1-0 3:25 Spezza (Redden, Corvo). Sotto nella serie e sotto di un gol i Pinguini provano a reagire, ma non si segnalano grosse opportunità per i ragazzi di Therrien, anzi, osservando la statistica dei tiri in porta è Ottawa a legittimare il vantaggio 10-6. Nel secondo terzo la statistica si rovescia, causa anche un paio di penalità fischiate ai Senators, ma il gol del pareggio arriva in parità ed è firmato Staal (per lui terzo gol in questi playoff). Ouellet guadagna un disco dietro porta, prova a servire al centro una prima volta, ma viene respinto, al secondo tentativo trova Roberts che nel frattempo aveva eluso la marcatura di Redden e dalla conseguente mischia, il più lesto risulta proprio Staal. 1-1 28:08 Staal (Roberts, Ouellet). Pittsburgh potrebbe anche allungare, ma non riesce a sfruttare altri 4 minuti (non consecutivi) concessi da Ottawa. Terza frazione che vede le squadre molto attente, e la soluzione del match non può che arrivare sulla giocata del singolo. Il singolo porto il nome di Mike Comrie che, non me ne vogliano i puristi dell’hockey, si inventa un tunnel alla Pelè su Whitney, serve in back all’altezza dello slot il compagno Volvhenkov che piazza lo slap vincente 2-1 49:12 Volchenkov (Comrie, Schaefer). Pittsburgh accusa il colpo e la reazione non è proporzionata all’importanza della gara, quindi gara quattro va ai Senators che ora conduce 3-1 nella serie. Per i Pittsburgh sarebbe troppo facile dire che manca l’esperienza per gestire partite di questo calibro, ma l’errrore commesso dalla squadra, sul secondo gol subito avrà sicuramente fatto rabbrividire Therrien: cinque giocatori in casacca nera, schiacciati sulla porta di Fleury e 7-8 metri di spazio dalla linea blu, difficile da concepire. I Senators, ancora una volta non hanno entusiasmato a livello di organizzazione, ma si dimostrano cinici e sanno sfruttare ogni minimo sbaglio dell’avversario, qualità molto importante nelle partite dei playoff. In conclusione ora Ottawa ha ben tre match point, il discorso qualificazione si potrebbe già chiudere giovedì, ma le statistiche e le imprese del passato sono lì a testimoniare che la certezza della vittoria è qualcosa di troppo aleatorio, al ghiaccio l’ardua sentenza.

Serie:

Ottawa Senators 3
Pittsburgh Penguins 1

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Detroit Red Wings – Calgary Flames 2-3 (0-0; 1-1; 1-2)

Dopo due vittorie casalinghe per Detroit, trasferta canadese per le prossime due partite, nel catino di Calgary. La serie sembra già sbilanciata, ma I flames hanno a loro disposizione un roster forse non di primissimo livello, ma in grado comunque di giocarsela. Nel primo periodo, la maggiore pressione la esercita Calgary, costringendo Hasek agli straordinari per lunghi tratti, ma la poca precisione degli avanti Flames e l’estrema attenzione di Detroit fanno sì che il risultato non cambi dallo 0-0 iniziale. Il secondo terzo risulta più avvincente ed equilibrato, Detroit ha la prima occasione, ma Calgary risponde e fa male, un contropiede che fa scuola dove c’è velocità, tecnica e senso della posizione: il rapido scambio è tra Tanguay e Lombardi con quest’ultimo che ad un metro dalla porta fa secco Hasek travolgendo lui e la porta. PPG 0-1 29:20 Lombardi (Tanguay, Moss). Due minuti ed è già pareggio, Cleary porta il disco sulla destra, tenta il tiro nel traffico, il disco rimane a disposizione e Draper non perdona. 1-1 31:30 Draper (Cleary). Il periodo si chiude senza ulteriori aggiornamenti. Dopo 40 minuti di gioco ancora in parità, le squadre si sbilanciano nel tentativo di segnare, e a riuscirci per prima è Detroit, 39 secondi dentro il terzo, ancora Cleary guadagno il disco con una carica e tanto di volo sul ghiaccio, serve al centro per Draper e ancora una volta Kiprusoff capitola da distanza ravvicinata. 2-1 40:39 Draper (Cleary). Calgary non si scoraggia e poco dopo perviene al pari in PP, Giordano recupera un disco malamente giocato da Lidstrom, prepara il tiro e di polso infila Hasek. PPG 2-2 Giordano (unassisted). Ora più che mai la partita diviene più aperta, e rapidi capovolgimenti di fronte aumentano lo spettacolo offerto. Il contropiede giusto però è targato Calgary, l’azione si svolge sull’asse Amonte-Primeau-Iginla con l’ultimo dei tre che finalizza con un gran tiro che si infila nel sette alla destra di Dominator. 2-3 49:21 Iginla (Primeau, Amonte). Nel finale, il disperato assalto dei Red Wings si abbatte su Mikka Kiprusoff che nelle mischie create ad hoc da Detroit non si lascia sfuggire il disco. Calgary accorcia quindi le distanze nella serie e sfrutta la velocità dei suoi giocatori anche in situazione di PP, mentre Detroit è rimasta ancorata al suo gioco fisico che oltre a concedere troppe penalità, in questa partita non ha pagato a livello di marcature.

Serie:

Detroit Red Wings 2
Calgary Flames 1

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Anaheim Ducks – Minnesota Wild 1:4 ( 0-0; 1-1; 0-3)

Dopo la sterilità offensiva dimostrata nei primi 3 match della serie il coach di Minnesota tenta la carta della disperazione e inserisce nella stessa linea i suoi 3 Top-Scorer con il risultato di disorientare la difesa dei Ducks che aveva fatto la parte del leone nei confronti precedenti.
Passano appena 11” e McDonald saggia i riflessi di Backstrom con un tiro di polso che viene bloccato dal goalie dei Wild. Minnesota risponde con Walz che di polso al 2’12” scalda la pinza di Bryzgalov.Al 5’13” è Pronger a saggiare le qualità di Backstrom che risponde presente.Si arriva così al 16’45” quando a dover dimostrare quel che vale è Bryzgalov che si oppone ad un tiro improvviso di Burns;così si va al primo intervallo con il tabellino che segna 0-0.
Il secondo periodo, dopo una serie di tentativi da entrambe le parti si accende quando al 5’28” l’arbitro manda nel Penalty Box Veilleux per eccessiva durezza;durante il Power Play che ne consegue a sbloccare il risultato è al 6’08” Pronger (Getzlaf – Niedermeyer) che, ricevuto il disco da Niedermayer, batte Backstrom con uno slap. A questo punto per Minnesota arriva la sveglia che si concretizza al 18’03” con Bouchard (Boogaard – Schultz) con uno slap dalla media distanza riporta la contesa sul risultato di 1-1 con il quale si chiude il secondo periodo.
Nel terzo periodo Minnesota rientra sul ghiaccio trasformata e dopo una serie di tentativi opera il sorpasso al 3’23” con Gaborik (Rolston – Demitra) che, in situazione di Power Play per la penalità comminata al 2’04” ad Huskins per trattenuta, mette la sua firma sul tabellino con un tiro di polso da distanza ravvicinata. A questo punto Minnesota vola sulle ali del vantaggio e segna ancora al 9’27” con Rolston (Demitra) che batte ancora Bryzgalov di polso.
Passa meno di un minuto e mezzo e al 10’44” a chiudere i conti ci pensa Parrish (Nummelin) che ribadisce in rete un tiro di Nummelin per il definitivo 4-1.C’è ancora tempo per una scazzottata quando Huskins e Thornton attaccano Hall;nel parapiglia che segue May assesta un pugno da dietro a Johnsson, che cade sul ghiaccio, e rimedia penalità partita con possibili provvedimenti da parte della NHL.

Serie:

Anaheim Ducks 3
Minnesota Wild 1