Convince il nuovo Slovan

di Davide:

campionato che riprende dopo la deludente Skoda Cup di Bratislava, deludente sia dal punto di vista dei risultati, con la slovacchia seconda, battuta dagli svizzeri, sia da quello dell’affluenza del pubblico.
La novità più grande non arriva dal ghiaccio, ma dalle panchine, con lo Slovan Bratislava che nella pausa ha licenziato il tecnico Rostislav Cada rimpiazzandolo con la gloria locale Zdeno Ciger che così in un anno passa dalla pista ad una delle panchine più prestigiose del continente. Cada paga una netta flessione della squadra, partita a razzo in campionato, ma capace di farsi mangiare più di 10 lunghezze di vantaggio sia dal Kosice che dallo Zvolen, che hanno agganciato i rossoblu proprio nell’ultimo turno prima della pausa. Forte di un organico sontuoso, che raccoglie il meglio o quasi dell’hockey slovacco e che esprime l’attuale top scorer – Marek Uram – e il miglior goalie, il sorprendente finlandese Sasu Hovi, lo Slovan non può puntare ad altro risultato che la vittoria in campionato. Questa pressione è costata cara ad un tecnico navigato come Cada, vedremo se Ciger saprà conviverci. Per ora il debutto, una sfida da far tremare i polsi nella tana degli acerrimi rivali del Dukla Trencin, è stato vincente: un 2-4 firmato da Roman Kukumberg e Marek Uram. Nelle file dei padroni di casa ricompare il capriccioso, ma ottimo, Jan Pardavy, scappato da Yaroslav e tornato a Trencin dopo nemmeno un mese dal suo arrivo in Russia: problemi di ambientamento…mah.

Le altre due capoliste mantengono il passo dello Slovan: lo Zvolen vince più nettamente del 5-3 finale in casa con il Poprad, mentre il Kosice espugna la difficilissima pista dello Skalica, con Jaroslav Spelda e Gabriel Spila che rimontano il vantaggio iniziale dei padroni di casa. Pausa o non pausa non cambiano invece le cose per lo Zilina che ha firmato nella pausa il difensore Tomas Slovak dal Kosice e lasciato partire, destinazione Poprad, il ceco Vaclav Kral, ma che ricomincia l’Extraliga perdendo 3-1, hattrick di Miroslav Stefanka, a Nitra.
Il colpo di mercato della finestra di dicembre è sicuramente quello che Kosice: i ricchi dirigenti della Kosice Steel, multinazionale dell’acciaio, hanno regalato ai tifosi l’attaccante Stanislav Gron, uno dei protagonisti del titolo dello Zilina l’anno passato, lasciato libero da Duisburg in Germania