Svezia – Italia: il commento

di Carlo Palazzolo

Svezia – Italia: 11-0 (3-0;5-0;3-0)

Seconda partita del torneo olimpico per la nazionale femminile, avversaria di turno la Svezia; quarta forza dell’hockey mondiale che non hanno datro scampo al blue team che ha pagato a caro prezzo le differenze tecniche e fisiche tra le due formazioni.

Parte bene l’Ialia che si affida alla velocità di Maria Leitner. Nel corso del primo minuto la numero 10 del team italiano ha una buona occasione ma spara alto.
Passano due minuti ed è ancora la bionda Leitner ma il suo tiro è preda facile del portiere svedese. La sfida tra le due giocatrici si riaccende al sesto minuto ma anche questa volta il disco sorvola la traversa indisturbato.
E’ l’ultima occasione degna di nota per la nazionale italiana. La svezia, partita sorniona, comincia a stazionare nel terzo difensivo delle ragazze di coach Sparer.

Ha inzio così il Montanari show, il portiere italiano infatti deve dimostrare tutta la sua bravura per riuscire a fermare Holst e compagne.
Alla prima inferiorità numerica però la diga azzurra deve cedere ai colpi delle giocatrici avversarie. E’ Sjolander a girare dietro alla gabbia e a beffare la Montanari non apparsa in questa occasione molto reattiva.
La numero 26 del blue team ha però molte occasioni per riscattarsi specialmente all’undicesimo quando si oppone in tutte le maniere in una situazione di doppia inferiorità numerica.
E’ chiara e palese la differenza tecnico/fisica delle due formazioni ma le ragazze azzurre non hanno nessuna intenzione di cedere le armi alle avversarie. L’assedio svedese è asfissiante ma sempre il portiere italiano si oppone con grande bravura specialmente al dodicesimo quando riesce miracolosamente a salvare la propria gabbia da una doppia conlusione da pochi metri della Rooth.
Debora continua poi il suo spettacolo personale anche in inferiorità numerica al minuto 14 ma deve arrendersi al 15’45" al tiro dalla linea blu ancora della Sjolander. Passano pochi minuti ed arriva anche il terzo gol del periodo, Holst gira intorno alla gabbia e con un passaggio delizioso invita la Andersson al terzo gol.

Il secondo periodo è un monologo svedese. Le ragazze italiane non hanno le energie per riuscire ad opporsi alla marea giallo blu. Inizia subito al primo minuto Nanna Jansson seguita quattro minuti dopo dalla Erika Holst assistia dalla sempre presente Maria Rooth.
La marcia prosegue al minuto 11’45" grazie ad Ann Louise Edstrand poi Maria Rooth ed infine Gunilla Andersson.

Il terzo ed ultimo drittel si apre con la sostituzione del portiere italiano, fuori la Montanari – autrice comunque di una buona prestazione – e dentro Luana Frasnelli ma il periodo inizia da dove era terminato il precedente.
La difesa italiana regge bene fino al non minuto quando arriva la nona marcatura di marca svedese dalla stecca di Therese Sjolander.
Al decimo l’Italia potrebbe uscire dal proprio guscio grazie a Heidi Caldart che in coppia la Carignano riesce quantomento ad imastire una trama offensiva ma la difesa svedese non deve certo sudare per fermare le nostre.
Il decimo gol è solo questione di tempo ed arriva puntuale al 40’55"dalla line blu e dal tiro ancora della Rooth.
Il tempo scorre veloce complice anche l’appagamento della squadra delle tre corone che ha già la testa alle prossime sfide ma le ragazze italiane non riescono a costruire nulla di buono. Arriva allora l’ultima marcatura di Ann Louise Edstrand che segna la fine delle ostilità.

Archiviata questa sfida ora coach Sparer e le ragazze del blue team devono pensare alla prossima partita di domani contro la Russia, avversario senza dubbio più abbordabile.