Cortina – Renon: la cronaca di Gara 5

di Alberto Manaigo

Cortina – Renon 4-1 (2-0; 2-0; 0-1)

Partita delicata per gli equilibri di questo quarto di finale questa sera all’Olimpico di Cortina: la vincente avrà a disposizione due match-point per chiudere la serie. Il Renon si presenta al solito privo di Stevanoni e Daccordo ai quali fa compagnia in tribuna anche Michael Stocker, uscito anzitempo dal rettangolo di gioco in gara 4, assieme a Scapinello, a seguito di una penalità partita comminata ad entrambi dal capo arbitro Masè.
Parte subito forte il Cortina: un sempre più convincente Kuikka semina il panico nella retroguardia altoatesina grazie ad un ottimo spunto personale al quale risponde Maund. I padroni di casa, però, ci mettono pochi minuti a passare in vantaggio: al 4:59 un tiro di Boman viene respinto coi gambali da Maund e ribadito in rete dallo stesso attaccante svedese. Per vedere la prima azione del Renon bisogna attendere l’ottavo minuto quando Malone (con la propria squadra in inferiorità) sfrutta il suo fisico per impostare un contropiede: la conclusione, però, non impensierisce un attento Gravel.

Ancora pochi minuti e il Cortina raddoppia: al 13:26 Lennartsson imposta bene lasciando il disco a Cullen che si invola verso Maund. Il puck, dopo una prima respinta del goalie canadese, termina in rete, ma mentre tutti sono convinti che sia lo stesso americano l’autore del gol, il capo arbitro Moschen corregge la segnalazione ed assegna la marcatura a Peter Ström. C’è tempo ancora per una bella azione di Hult e per alcuni tiri dalla blu di marca altoatesina prima di tornare negli spogliatoi.
Nella seconda frazione è Ansoldi a cercare di riportare sotto i suoi con due bei spunti personali, ma è ancora la formazione di casa a segnare e a mettere, in questo modo, al sicuro il risultato: ancora un ottimo Kuikka impegna Maund, il puck, sul rebound, arriva a Ghedina che libera Ciglenecki al tiro. Dalla stecca del roccioso numero 3 parte una fucilata che si insacca nell’angolino alla destra dell’estremo difensore altoatesino (lo stesso giocatore colpirà anche un incrocio dei pali poco dopo con un altro tiro molto potente dalla blu). I tentativi del Renon sono quasi esclusivamente affidati ai tiri dalla distanza della proprio retroguardia: sono infatti Comploi e Blanchard su tutti a cercare di impensierire Gravel. Al 10:52 a causa di un fallo su Lennartsson il Renon perde per penalità partita (sarà assente, quindi, anche in gara 6) Werner Ramoser. Con una tempistica del tutto simile a quella delle prime due marcature, al 12:27 è ancora Boman a far terminare il puck alle spalle di Maund dopo aver impostato un ottimo powerplay e aver raccolto un assist millimetrico di Cullen.
La squadra di Nilsson ora gioca sul velluto: il palo colpito da Mosnar e le varie conclusioni a rete ne sono la testimonianza. Al 16:50 è Vigl che cerca di sfruttare la sua velocità per beffare Gravel , ma l’estremo difensore è attento e gli nega la gioia del gol.
Si va, dunque, al riposo sul punteggio di 4 a 0 per i padroni di casa. Come gia successo sabato in gara 4 a Collalbo, McKay, con la partita ormai compromessa, da spazio a Kelleher che sostituisce Maund al rientro sul ghiaccio in un terzo tempo che ha veramente poco da dire e nel quale nessuna delle due formazioni ha alcun interesse a spingere visto il risultato già ampiamente definito. A poco dal termine l’unica pecca della partita perfettamente controllata dalla squadra ampezzana: al 16:07 Malone offre un ottimo disco ad Ansoldi che arrivato davanti a Gravel finta il tiro e lascia a Blanchard. Il difensore canadese non ha alcuna difficoltà nell’insaccare a porta praticamente vuota e a togliere la soddisfazione a Gravel per quello che avrebbe potuto essere il suo ottavo shut-out stagionale.
Seconda sconfitta nelle ultime due partite per la squadra di McKey, dunque, che ha fato vedere veramente poco questa sera e che si è trovata di fronte un Cortina che dai primi minuti di gioco ha voluto far capire agli avversari qual’era la squadra più forte questa sera. Dopo il momento di appannamento subito in gara 2 e gara 3 gli ampezzani, dal canto loro, hanno ripreso a macinare gioco, senza strafare, ma giocando semplicemente come sanno e come hanno fatto, del resto, per tutta la regular season.