Coppa Italia: il commento della finale Bolzano-Milano

di Mary Alberghina

Davanti a quasi 3000 spettatori si è svolta ieri pomeriggio la finale di Coppa Italia 2004 che ha visto scontrarsi il Milano ed il Bolzano.
In una partita combattuta e corretta il Milano ha portato a casa la coppa, dopo essersi scontrata con un Bolzano mai domo fino a metà del terzo tempo.

Il match si apre con il Milano che parte subito in attacco; Adams tenta la conclusione con uno slap dalla blu che però viene parato da Muzzatti che non trattiene e il rimbalzo schizza a metà dell’area biancorossa e Sundstrom tenta nuovamente lo slap parato all’estremo biancorosso.
All’7’37 è lo stesso Sundstrom che offre al Bolzano la possibilità di essere pericoloso prendendo due minuti di penalità; Ramoser R. tenta infatti di passare in vantaggio con un bel tiro di polso che però si conclude sulla maschera di Eriksson.

È il 9’04 il momento favorevole del Bolzano; Fernholm si impossessa del disco e serve Egger poco prima della linea blu del terzo biancorosso e non appena fuori l’area Egger passa a Zisser che da solo scatta nel terzo avversario e non appena dentro la blu di slap gonfia la rete di Eriksson portando momentaneamente i biancorossi in vantaggio.
Il Milano non accetta la situazione di momentanea inferiorità del risultato e al 10’41 Savard dalla blu tira un forte tiro di polso che viene deviato da Busillo ed il disco finisce nell’angolo basso alla sinistra di Muzzatti portando così il risultato nuovamente in parità.
Continui capovolgimenti di fronte caratterizzano la partita vedendo prima Savard ad impegnare Muzzatti dalla distanza, poi Ramoser F. che conclude a fil di palo; di seguito è Tkaczuk che di slap dalla blu viene bloccato da Muzzatti, proprio come il suo compagno Smith pochi minuti più tardi, quando lo stesso Adams e Ramoser F. erano in panca puniti per degli spintoni davanti alla porta di Muzzatti.
Gli ultimi minuti del primo tempo vedono di nuovo Smith cercare la conclusione prima di slap dalla blu e subito dopo nuovamente di polso sempre dalla blu col disco che finisce sul fondo. L’ultima occasione della prima frazione è in mano a Ramoser R. che dopo aver recuperato un disco serve Schaefer che tira davanti porta ma i pattini del difensore milanese fanno finire il disco sul fondo.
La seconda frazione inizia con un Bolzano che parte subito all’attacco con Schaefer che serve Zisser che però viene fermato da Eriksson.
È poi Smith ad offrire nuovamente un power play al Bolzano finendo in panca puniti per aver caricato Timpone; all’ingaggio Zisser vince il disco servendo Ramoser R. sulla stecca che al volo tira però fuori.
Ci tentano nuovamente Ramoser F. e Schaefer a concretizzare la superiorità, ma nulla possono contro Eriksson.
Ora è quindi la volta del Milano ad attaccare la gabbia di Muzzatti prima con Rikmo che manca lo specchio della porta e poi con Tuominen che di slap dalla blu tira sul fondo.
I successivi sette minuti vedono il Bolzano cercare il vantaggio con Timpone che di polso subito dentro la blu colpisce la spalla di Eriksson; Zisser tirare alto uno slap dalla blu; Timpone che serve Egger davanti alla gabbia rossoblu, ma il compagno trattenuto non aggancia il passaggio; Avancini dalla blu tira di slap sui pattini di Ramoser R. che bloccano il disco che però non viene recuperato dai biancorossi davanti porta.
Nonostante gli sforzi del Bolzano è però il Milano a raccogliere i frutti al 14’14 quando Rikmo riceve il disco da Savoia e rende il passaggio a Felicetti che di polso mette il disco alle spalle di Muzzatti portando così il Milano in vantaggio.
Il gol manda in confusione il Bolzano che un po’ demoralizzato per qualche minuto non riesce a costruire azioni pericolose; solo Schaefer a 40’’ dal termine della frazione davanti porta colpisce il palo nonostante fosse trattenuto dal difensore avversario in inferiorità numerica.
La terza frazione vede prevalentemente il Milano attaccare, ma ha trovato sempre un Muzzatti in partita che in due occasione salva la gabbia da gol sicuri; il primo salvataggio avviene dopo un minuto dall’avvio della frazione conclusiva quando, dopo aver abbandonato la gabbia ed averla lasciata completamente sguarnita, con uno scatto riesce a lanciarsi ed a salvare il risultato.
Dopo una decina di minuti, ed un paio di parate dalla distanza di Lethonen e Sundstrom, Muzzatti da spettacolo salvando tre volte in pochi secondi la gabbia; dopo aver ricevuto il primo tiro sul palo destro non trattenendo il disco ed avendo lasciato lo specchio della porta libero sul lato sinistro si lancia per coprire il palo sinistro e sdraiandosi nuovamente para non trattenendo neppure questa volta il disco che rimbalza in mezzo ai pattini dei tre attaccanti milanesi e dei difensori biancorossi che erano tutti davanti porta e nella mischia il disco finisce di nuovo sul lato destro della gabbia ed una stecca dalla mischia colpisce il disco, ma Muzzatti sempre sdraiato per terra riesce ad arrivare nuovamente sul lato opposto prendendo il disco e tra gli spintoni davanti porta il disco finisce sul fondo insieme alla porta stessa.
I successivi dieci minuti vedono soprattutto il Milano che attacca quasi sempre con Smith che dalla blu tenta conclusioni di slap.
Al 19’01 Fuhrer gioca la carta del sesto uomo in movimento nella speranza di agguantare il pareggio, ma le speranze sfumano al 19’41 quando Sundstrom a porta vuota sigla il terzo ed ultimo gol milanese.
Partita ad ogni modo entusiasmante che ha visto un Bolzano giocare col cuore e dar fondo a tutte le energie a sua disposizione contro un Milano che nonostante la superiorità di roster e di condizione ha dovuto faticare nei primi due tempi per potersi aggiudicare anche questo riconoscimento a dimostrazione dell’ottima condizione dalla squadra.