La Valpellice batte il Caldaro ed è quarta

di Fly

Il cervellotico calendario mette nuovamente di fronte, a distanza di soli 7 giorni, Valpe e Caldaro ed il copione è sempre lo stesso; il Caldaro gioca meglio e attacca con continuità, la Valpe si difende, a volte con affanno, e vince.
Pronti via e i valligiani son già 2 a 0 con due azioni fotocopia della prima linea e reti di Oberrauch e Anton Butochnov. Al riposo si va 3 a 1 per un “botta e risposta” di Halopainen e Andrey Butochnov.
Il secondo tempo è un assedio; malgrado i miracoli di Favre il Caldaro pareggia sulla spinta di Halopainen (nettamente il migliore dei suoi) e Zingerle. Quando l’inerzia del match sembra tutta ad appannaggio degli ospiti ecco la Valpe che non ti aspetti; due contropiedi micidiali di Anton Butochnov e tutti a bere il tè sul 5 a 3.
Il Filatoio attende con ansia il solito “Fort Apache” del terzo drittel ed il fenomeno puntualmente avviene; è Zingerle ad accorciare ed il Caldaro si riversa nel terzo biancorosso; Rigoni e Andersson mulinano le stecche, gli arbitri puniscono i locali per ogni contatto, Favre si immola fermando dischi con tutto (alla fine saranno 57 tiri a 22 per il Caldaro).

A 2 minuti dalla fine esce Kovakka per l’ovvio tentativo di avere l’uomo di movimento di più e, come spesso accade, è Anton Butochnov a chiudere il match a porta vuota.
Nella bolgia provocata dagli Ultras e dagli altri 700 tifosi piemontesi che ritmicamente tentano di violentare i plexiglas, è un trionfo la notizia che, per le concomitanti sconfitte di Settequerce e Gardena, la Valpe è quarta.
La scalata è frutto di quattro vittorie in fila che coach Ciaz Chiarotti, con la modestia che lo contraddistingue, attribuisce all’unità del gruppo ed alla maggior convinzione dei propri mezzi, specie davanti al proprio eccezionale pubblico.
E’ invece la Valpe di Ciaz, dell’ordine che ha dato alle linee offensive, dell’impostazione voluta verso un gioco sempre ragionato; è la Valpe del d.s. Fausto “MastroLindo” Barale che con pochi soldi e tanta dedizione sta regalando a tutti un anno di intense passioni ed emozioni.
Ovviamente in pista è la Valpe dei “Butochnov Brothers” (ieri 4 goal e 2 assist per Anton e 1 goal e 4 assist per Andrey), degli asiaghesi Roffo e Rigoni, che fanno il giro di pista a fine partita con la sciarpa degli Ultras e le lacrime agli occhi, di Michelino Favre che stà parando l’impossibile, della terza linea valligiana che le prende e le dà senza paura riempiendo d’orgoglio i Torresi.
Ora lunga pausa (fino al 22/12 con la trasferta di Appiano) che, pur consentendo il recupero degli infortunati di lusso (Eklov e Martikainen), interrompe questo incredibile “magic moment”; i tifosi si possono consolare con la Cena di Natale, insieme a Società e giocatori, e con lo shopping natalizio della Valpe ora possibile grazie al merchandising societario (maglie da gioco del 70° anniversario, felpe, magliette, sciarpe e libro storico, prenotabili anche sul sito ufficiale www.hcvalpellice.com).