EWHL – Agordo perde la partita ma non la faccia

di Marco Depaoli
La marcia dell’Agordo si interrompe in Slovenia dove il fortissimo Maribor approfitta della stanchezza delle Agordine per conquistare la vetta e solitaria della classifica e per scrollarsi di dosso le venete.
Subito in vantaggio con Jasmina Rosar, il Maribor ha avuto più di un’occasione per raddoppiare in powerplay, per oltre un minuto addirittura doppio, ma l’estremo difensore giallonero Lam Kim Ngoc ben sorretto dalla difesa, ha respinto ogni velleità. Ed è proprio in situazione di inferiorità che l’Agordo trova il pareggio (in panca puniti Fritz) con il numero 22 Federica Zandegiacomo. Il secondo tempo parte ancora con l’Agordo in inferiorità ma il trend si inverte al 21:45 quando per la prima volta è la squadra di Ramazzina a usufruire della giocatrice in più. La strada si allarga ancora di più quando le porte della penalità si aprono anche per Suzana Severova per il ghiotto doppio powerplay veneto, ma le slovene si vendicano della rete del pareggio colpendo a loro volta in penalty killing grazie a Tea Lahajnar, da poco uscita dalla panca puniti. Al 24:17 Nadia De Nardin si fa imbeccare dal capoarbitro Staric con una carica e Spela Horvat questa volta concretizza la superiorità portando le padrone di casa sul 3-1. La partita rimane spigolosa con falli fischiati da entrambe le parti e il 4-1 arriva nella terza frazione con Michaela Durcanska al 44:56. L’Agordo le prova tutte e accorcia le distanze due volte con l’esperta bellunese Barbara Croce e Linda De Rocco ma il Maribor in pochi minuti è lesto a ristabilire le distanze in entrambe le occasioni.

L’Agordo esce sconfitto ma a testa alta (22-23 il computo dei tiri) anche perché «c’è una mezza giustificazione: – sottolinea Mirko Mezzacasa ai microfoni di Spazio Hockey su Radio Padania – nelle 36 trascorse tra la partita di Budapest e Maribor le ragazze hanno trascorso 20 ore in pullman e, come si può immaginare, domenica erano veramente andate. Sono ragazze di 17/18 anni».
Nonostante la sconfitta rimane un buon periodo per la formazione dell’Agordo, coronazione di una storia che l’ha vista tra le prime realtà del nostro movimento (7 scudetti, oltre ai due dell’Alleghe poi fusosi con le giallonere). «Ad Agordo l’hockey femminile è considerato un vero e proprio gioiello. – ricorda Mezzacasa – Non tutti sanno che l’hockey femminile è nato nell’Agordino, nel lontano 1983». Ci sono due teorie sulla nascita dell’hockey rosa in Italia, che lo vedrebbe nascere da due fuochi lontani ma paralleli: Como e appunto Agordo. «Non so quando sia nato a Como ma so come è nato nell’Agordino. – prosegue Mezzacasa – Perché nell’Agordino c’era una squadra a Cencenighe, fondata da un caro ragazzo che oggi non c’è più, c’era la squadra di Agordo e la squadra di Alleghe, oltre ad averne una a Falcade. Nell’Agordino dunque c’erano 4 squadre di hockey femminile. Non credo che Como avesse schierato 4 squadre in quel periodo e avesse un mini campionato all’interno del comasco. Ma soprattutto, l’Agordino fa 20.000 persone. Alleghe fa 1000 abitanti, Cencenighe e Falcade pure; Agordo è a 5.000. Stiamo parlando di 4 formazioni in vallate che demograficamente sono andate sempre più giù. Ed è nato un primo campionato all’interno; poi ha chiuso l’Alleghe ed è rimasto l’Agordo, successivamente sono partiti Belluno è Feltre e qui ci sono delle grosse responsabilità su chi non ha permesso alla formazione del Belluno e del Feltre di continuare perché poteva nascere un movimento interessante. Ne gode l’Agordo che ha ricevuto dal Belluno ragazze di spessore come il portiere Lam Kim Ngoc, Barbara Croce, Barbara Da Rold e Sabrina Viel, coloro che stanno facendola differenza».
Nell’altro incontro del 17 ottobre le Sabres Vienna hanno seppellito le Dragons Klagenfurt per 10 reti a 2, poker di Kantor, tripletta di Velika, doppietta di Reichel. Una vera e propria battaglia con un totale di 108 minuti di penalità e un’insolita rissa (nei tornei femminile è molto raro) al 13:16 del terzo tempo che è costato la penalità partita a Iris Auer del Vienna (5+20 per eccessiva durezza), per Michaela Verdel (2+2+20) e la diciassettenne Carmen Kropiunig (5+20) del Klagenfurt, entrambe per comportamento antisportivo.

EHV Sabres Vienna – DEC Dragons Klagenfurt 10-2 (1-1, 5-0, 4-1)
HK Terme Maribor – Agordo Hockey 6-3 (1-1, 2-0, 3-2)

1 Maribor 12 (6 partite)
2 Sabres 10 (5)
3 Agordo 10 (7)
4 Eagles 4 (4)
5 Salisburgo 2 (4)
6 Budapest 2 (5)
7 Flyers 0 (4)
8 Dragons 0 (5)