Cortina – Fassa: la cronaca

di Alberto Manaigo

Esordio stagionale impegnativo tra le mura amiche per il Cortina che affronta un Fassa reduce dalla vittoria rotonda contro l’Alleghe: entrambe le formazioni scendono in campo determinate ad uscire dall’Olimpico a punteggio pieno e quella che ne esce è una partita tirata, ma sostanzialmente equilibrata. Assenza importante tra gli uomini di Nilsson: la prima linea difensiva si presenta sul ghiaccio con Gobbo al posto di Mosnar, forzatamente a riposo a causa di una grossa botta ad un piede. Le formazioni iniziano guardinghe studiandosi a vicenda, ma è il Cortina a passare in vantaggio al primo vero affondo: al 3:54 Pettersson, sfruttando una situazione di superiorità numerica, entra nel terzo offensivo e lascia il disco a Ström che con un passaggio preciso serve Hult. Il tap-in preciso del centro svedese della prima linea fredda Carpano e regala il momentaneo vantaggio agli ampezzani. In questa prima parte di drittel si rende pericolosa solo la formazione di casa: al 7:12 Boman costruisce per Cullen che viene, però, fermato bene dalla retroguardia trentina e un minuto più tardi è Ström a smarcare Pettersson che prova ad accentrarsi. Il Fassa fa capolino dalle parti di Gravel solo all’8:50 quando una leggerezza di Lennartsson lascia libero di concludere a rete Iori ben fermato dall’estremo difensore franco-canadese. L’incontro inizia a farsi ancora più interessante, ma è sempre il Cortina a farla da padrone in questa prima frazione: Cullen tenta in un paio di occasioni la deviazione sulle respinte di Carpano ed anche Hult prova ad incrementare il vantaggio con una bella azione in contropiede. Sono gli uomini di Ivany, però, a riportare la situazione in equilibrio: Signoretti imposta l’azione lasciando il puck a Rymsha che serve Rochefort. Il centro canadese, giunto all’altezza della blu lascia partire un tiro che sembra senza pretese, ma che sorprende Gravel tra i gambali. Il Cortina torna avanti ed è sempre Cullen ad avere le occasioni migliori per portare nuovamente in vantaggio i suoi, ma Carpano è pronto su ogni conclusione dell’americano. Da segnalare al 17:01 la penalità partita comminata dal capo arbitro Pianezze ai danni di Stefano Margoni: 5+20 per lui per gomitata e cattiva condotta ai danni del numero 12 ampezzano Pettersson. Termina, quindi, la prima frazione di gioco sul punteggio di 1 a 1, ma che ha visto il Cortina più pericoloso in zona offensiva.

Anche nel secondo tempo parte più forte la formazione di casa: bella azione della seconda linea al 21:43 quando Cullen, in versione calciatore, compie un numero portandosi avanti il disco coi pattini e serve Ciglenecki. Il tiro del difensore sloveno, e la ribattuta di capitan de Bettin trovano pronto l’estremo difensore fassano che, però, deve capitolare due minuti più tardi sulla ribattuta di Boman che raccoglie un rimbalzo lasciato da Carpano su un tiro dalla blu di Da Corte. La partita è resa piacevole dai continui cambiamenti di fronte: alla doppia parata di Gravel su Rymsha e Rochefort al 26:45, fa seguito una bella azione di Pettersson che, trovatosi in zona tiro, pecca però di altruismo e cerca di servire Hult senza risultato. La pressione del Fassa si fa più insistente e grazie anche ad una doppia superiorità per le penalità comminate da Pianezze a Pettersson e Gravel, la formazione trentina riesce a riportare la situazione in equilibrio grazie a Signoretti e MacNevin che costruiscono l’azione per Rymsha il quale fredda l’estremo difensore ampezzano con uno slap preciso lasciato partire da una posizione centrale. Gli ospiti prendono coraggio ed iniziano a vedere più spesso la porta specialmente grazie ai tiri dalla lunga distanza di MacNevin e Torgersson. Anche Ciglenecki cerca di sfruttare al meglio la superiorità numerica causata da un colpo con bastone dello stesso Torgersson tirando per ben tre volte in rapida successione verso la porta avversaria, ma anche questo secondo tempo si chiude in parità.
La terza frazione è la più equilibrata delle tre: dopo 2 azioni pericolose di Faggioni e Piffer, gli uomini di Nilsson si riportano avanti prima con un coast to coast di Cullen e poi con una pregevole azione di “Duracell” Pettersson che ubriaca la difesa avversaria, ma che trova un Carpano attento a sbarrargli la via del vantaggio. A 5 minuti dal termine Gravel compie un miracolo su una doppia conclusione di Rymsha e Rochefort e suggella di fatto il risultato di parità col quale terminerà l’incontro.
Punteggio giusto, quindi, all’Olimpico quello maturato tra due formazioni che dopo una iniziale fase di studio si sono affrontate a viso aperto e che, complici i risultati maturati sugli altri campi, si trovano ad affiancare la rivelazione Val Pusteria in cima alla classifica in attesa del terzo turno di Campionato che vedrà la formazione trentina ospitare proprio i lupi altoatesini e gli ampezzani andare a far visita ad un Milano che vorrà certamente cercare di cancellare il numero zero dalla casellina delle vittorie.