Dopopartita Milano-Asiago. Intervista a Rob Cowie

di Ste’

Al termine del big-match della 24a giornata scambiamo qualche opinione con il #55 del Milano Rob Cowie.

Hockeytime: Rob parliamo del match di questa sera, Milano ha giocato bene, direi al meglio delle sue possibilità. Purtroppo però nel terzo perido le batterie erano ormai scariche.
Cowie: "Si, purtroppo stasera eravamo senza parecchi giocatori (Beattie, Chitarroni, Lefebvre, Wells, Zarrillo) e quindi abbiamo avuto meno cambi rispetto al solito, oltretutto nell’ultimo periodo Matt Smith era fuori per rissa. E’ stato un match molto duro, Asiago é un’ottima squadra soprattutto dal punto di vista difensivo. Siamo stanchi ma dobbiamo essere contenti per come abbiamo giocato e per il risultato ottenuto".

HT: Da quando sei rientrato in Italia hai già affrontato sia Bolzano che Asiago, due pretendenti al titolo, quale delle due ritieni più temibile?

Cowie: "Penso Asiago, però la differenza fra le due é minima. Bolzano é un po’ più offensiva ed ha alcune buone individualità, Asiago é molto ben disposta in campo, sono disciplinati, e nei playoff solitamente questo paga".

HT: Senza dubbio sei uno dei migliori giocatori visti in Italia. La scorsa stagione ti abbiamo potuto apprezzare oltre che per il tuo gioco anche per il fatto che sei un vero e proprio allenatore in campo, durante i time-out sai dispensare validi consigli soprattutto ai giocatori più giovani. Per quando smetterai di giocare sei più orientato verso una carriera da head coach, magari ad alti livelli o preferiresti dedicarti al settore giovanile?
Cowie: "Molto probabilmente per squadre professioniste, durante la mia ultima esperienza in Germania ero assistant coach. Per quanto riguarda il fatto di consigliare i compagni qui a Milano abbiamo in squadra giovani che hanno molta voglia d’imparare, ed é ovvio che ascoltino un giocatore d’esperienza come posso essere io. Non nego che mi piaccia questo, e spesso in allenamento lo faccio".

HT: Quando inizierà questa tua nuova carriera?
Cowie: "C’é ancora tempo, vorrei giocare per altri 2 o 3 anni".

HT: Dove?
Cowie: "E’ ancora presto per dirlo".

HT: Nella tua carriera hai giocato anche in Finlandia,campionato prestigioso, come lo giudichi?
Cowie: "Molto duro, molto molto duro".

HT: Che differenze hai riscontrato tra NHL e SM-Liiga?
Cowie: "Iniziamo con il dire che le dimensioni della pista aumentano sensibilmente, e questo non é poco, devi saper pattinare bene e aver una maggior capacità di controllo del puck. In NHL molti giocatori sono solo fisici, anche perché il contatto aumenta in una pista piccola. Ritengo che in un campionato come quello finlandese ci siano più giocatori di talento, per giocare in NHL basta avere un buon fisico e saper tenere la posizione, se possiedi queste caratteristiche e non commetti molti errori puoi giocarci".

Grazie a Rob Cowie e all’hockey Club Milano Vipers per l’intervista la collaborazione

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