Tom Pokel: “Alle qualificazioni olimpiche con qualche novità”

di Fiorenza Zanchin e Tony Puma

Alleghe Hockey: Società fornitrice ufficiale di head coach della Nazionale. E’ questa la liaison che lega Rick Cornacchia, allenatore uscente, a Tom Pokel nuovo condottiero del Blue Team. Il coach italocanadese, nella stagione 1975/76, vestì la maglia delle Civette ricoprendo il ruolo di difensore e, negli anni 90 (1994/95 e 1995/96), ne prese la guida, oltre a ricoprire il ruolo di General Manager; lo statunitense è approdato in riva all’omonimo lago agordino in questa stagione e le buone prestazioni dei suoi ragazzi non sono mancate, raggiungendo, lo scorso weekend la finale di Coppa Italia.  La retrocessione incassata ai Mondiali scandinavi di Top Division e il pessimo risultato ottenuto nell’unico Euro Ice Hockey Challenge disputato in questa stagione, hanno convinto la dirigenza federale a voltare pagina; valutate diverse opzioni la scelta definitiva è caduta su Pokel, il quale, si era già messo in mostra alla guida delle Aquile friulane del Pontebba, soprattutto nell’ultima stagione, quando ha reso competitiva una squadra relegata, dai pronostici di inizio campionato, in fondo alla classifica. Lo statunitense non cela la sua sorpresa:

“Ad inizio stagione non avrei mai pensato che la FISG potesse essere interessata a me”.

Allenare una formazione del campionato italiano dà, senza dubbio, la possibilità di monitorare tutti i giocatori della massima divisione, tuttavia, sulle future scelte il riserbo è d’obbligo:

“Tutte le volte che si cambia allenatore è ovvio che ci siano nuove idee. Ogni coach ha le sue vedute su come costruire la squadra e, di conseguenza, degli uomini di cui ha bisogno. Per ora non svelerò i nomi dei giocatori che mi interessano”.

Diversi prospetti disputano campionati stranieri come, ad esempio, Diego Kostner a Lugano o Luca Frigo a Omaha per citarne alcuni:

“Sicuramente valuterò la possibilità di convocarli, ci sono quaranta, cinquanta giocatori che mi interessano per la Nazionale”.

L’appuntamento con le qualificazioni olimpiche si avvicina e, nell’immediato, senza amichevoli con le quali testare i giocatori, il nuovo coach deve fare di necessità virtù:

“Ovviamente ci sarà un mix di alcuni giocatori precedentemente selezionati da Cornacchia e di alcuni nomi nuovi”.

Nel suo curriculum hockeistico Pokel vanta esperienze nel campionato tedesco e austriaco, e ha ricoperto il ruolo di assistant coach della Nazionale olandese ai recenti Mondiali di Prima Divisione Gruppo B in Polonia, fattori che gli hanno consentito di conoscere la mentalità dei prossimi avversari:

“Penso possa essere un vantaggio per me; conosco bene le nostre avversarie, soprattutto la squadra olandese, dato che sono stato vice allenatore lo scorso anno. Purtroppo l’improvviso cambio di panchina a poche settimane dalle qualificazioni è uno svantaggio, perché non dà la possibilità, come si diceva precedentemente, di disputare nessuna amichevole: c’è troppo poco tempo a disposizione; avremo la possibilità di svolgere solo un paio di allenamenti prima della partita con l’Austria”.

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