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La carica dei 206: tanti i selezionati di interesse Nazionale (Under 15, 16, 17 e 18) per i test fisici a Pergine

Saranno in 206 gli atleti di interesse delle Nazionali giovanili impegnati sabato 27 giugno a Pergine nell’esecuzione dei test fisici, un passaggio importante per valutare il lavoro e la crescita di ogni ragazzo durante la delicata fase estiva. Questa è solo una delle attività organizzate dagli staff delle Nazionali italiane giovanili per misurare la situazione dei vari hockeysti, ritrovarsi e approfondire il modo di lavorare tenuto da ognuno nelle settimane di intervallo tra una stagione e l’altra, in un momento (quello dei test fisici) già vissuto tra Pergine e Appiano lo scorso maggio e che si ripeterà ad Egna ad agosto in occasione dei vari raduni delle squadre.

Nell’impianto trentino lavoreranno come detto 206 selezionati tutti potenzialmente convocabili per l’Italia Under 15, Under 16, Under 17 e Under 18: gli atleti (tutti nati tra il 2009 e il 2012) saranno divisi in cinque gruppi e per l’intera giornata del 27 giugno svolgeranno cinque esercizi mirati su parte alta del corpo, parte bassa ed esplosività. Si tratta di applicazioni semplici ma che danno un indice numerico immediato sullo stato dell’arte per ogni partecipante a questa giornata.

Una giornata fortemente voluta dai vari selezionatori, come spiegato da Luca Felicetti, head coach della Nazionale italiana Under 18: “Lavorando in sintonia con il programma IHDP, guidato da Torgny Bendelin, e con l’assistenza di Giorgio De Bettin Stefan Mair, da un paio di anni a questa parte effettuiamo questi momenti di ritrovo e misurazione matematica. Il fine ultimo del nostro lavoro è lo sviluppo di ogni ragazzo, uno sviluppo che deve passare da tanti momenti tra i quali sicuramente ha un ruolo importantissimo la preparazione estiva: rispetto ad altre squadre Nazionali estere vediamo come a livello tecnico i valori siano simili, ma può capitare di soffrire dal punto di vista fisico. Ormai l’hockey non va più da settembre a marzo, ma tolta qualche settimana di ferie durante l’estate bisogna lavorare sempre e in maniera seria, quindi noi siamo a disposizione per sensibilizzare e far capire quanto contino questo aspetto”.

Lo staff delle varie selezioni azzurre giovanili lavora in costante contatto con i singoli club di appartenenza degli atleti, così da trovare i migliori bilanciamenti per l’attuazione di esercizi che possano aiutare la crescita dei singoli atleti:

Questo è un modo concreto che abbiamo per alzare il livello, iniziando a spiegare a ragazzi di 14, 15, 16 o 17 anni il peso dell’etica del lavoro durante tutta la stagione. Quanto fatto durante l’estate ormai è un valore che fa la differenza una volta iniziate le varie stagioni sportive, quindi cerchiamo di far arrivare i ragazzi sempre più pronti a settembre quando, con l’inizio della scuola, dei vari campionati giovanili e di altre variabili possono avere meno tempo a disposizione” chiude Luca Felicetti.

Sarà lui uno dei valutatori per la giornata di Pergine insieme a Roberto Scelfo, Simon Fabris, Stefan Asper e Felix Oberrauch, tutti coinvolti poi nei momenti di analisi e di lettura dei risultati da offrire agli atleti.

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