25 Maggio 2026, ore 20,20 atto finale del campionato del mondo Top Division per la Nazionale italiana che si svolge in Svizzera; è la partita decisiva per gli Azzurri, avversaria la Slovenia. Una vera e propria finale, chi perde nei 60 minuti retrocede; per gli sloveni la possibilità di perdere all’overtime o ai rigori grazie ai 3 punti già conquistati. Ieri contro la Danimarca l’Italia a mostrato carattere, intensità e fisicità, se oggi riuscirà a riproporsi penso che si possa raggiungere l’obiettivo prefissatoci, la permanenza nell’hockey che conta. Italia in bianco, oggi in tribuna Smith, Segafredo e Mansueto. Clara in porta, Fadani in panca. Prima linea con Zanatta e Pietroniro in difesa, e Tommaso De Luca, Misley e Bradley in attacco, seconda con Trivellato e Di Perna in difesa, e Saracino Frycklund e Zanetti in attacco, la terza con Spornberger e Nitz in difesa e Frigo, Mantenuto e Purdeller in attacco e la quarta con Buono e Gios in difesa e Mantinger, Ivan Deluca e DiGiacinto in attacco.
Si parte, e sembra che entrambe le squadre puntino a studiarsi, partita lenta e tanto terzo centrale, poi il primo tiro è all’1,47 di Mantenuto che obbliga Horak alla respinta su cui si avventa Spornberger senza riuscire a deviare il disco. Subito dopo ci prova DiGiacinto, ma anche lui non riesce a concludere. Adesso è la volta degli sloveni al 4,12 con Drozg, subito dopo al 4,45 ci prova anche Magovac, ma tira fuori. La partita si alza di livello, è la Slovenia a pressare di più. All’8,32 occasionissima per gli avversari con Kuralt che solo nello slot obbliga Clara al paratone. Reagiscono gli Azzurri che ci provano con Pietroniro, il quale entra nel terzo, ma tira a lato, poi è ancora Slovenia che gestisce il disco, poca la pressione italiana sul portatore avversario, le occasioni fioccano con Golicic prima, con Ticar poi e ancora con Stebih ma Clara è sempre presente. Poi ancora un ribaltamento di fronte e al 18,10 sempre Pietroniro entra nel terzo e obbliga Horak a bloccare di pinza. Termina così un primo tempo un po’ deludente, giocato più di rimessa che non con il controllo del disco e molto sottotono. Tiri 10 per parte. Italia, lenta, sembra non riuscire ad imporre il proprio gioco, bisogna cambiare assolutamente l’approccio, abbiamo bisogno di questa vittoria.

Secondo tempo e ancora le due squadre a giocare nel terzo centrale, al 22,34 ingaggio nel terzo sloveno che Mantenuto vince, cede il disco a Purdeller che lo consegna a Pietroniro, il terzino fulmina il goalie avversario. Slovenia 0 Italia 1. Risponde subito la Slovenia e al 24,30 Percic tira, Clara respinge di gambale; è un continuo rovesciamento di fronte: al 25,40 Azzurri in powerplay che impostiamo, ma un clamoroso errore difensivo consente a Percic di essere pericoloso, Clara para, ma il dubbio che il disco possa essere stato bloccato dentro la gabbia, porta gli arbitri alla revisione che, però, ha dimostrato che il disco era fuori. Si riparte ma non riusciamo a sfruttare la superiorità e al 27,09 con un insistita azione avversaria nel terzo Azzurro, Torok batte Clara con un diagonale. Slovenia 1 Italia 1. Il gol sembra galvanizzare le Linci che stazionano stabilmente nel nostro terzo, al 29,54 Tommaso De Luca va in panca puniti, 9 secondi più tardi la Slovenia realizza con Drozg il 2-1 solo davanti a Clara. Continua incessante l’azione avversaria nel nostro terzo, rischiamo ancora con una mischia davanti alla porta, dopo un batti e ribatti continuo riusciamo a liberare. gli Azzurri giocano solo di rimessa, le uniche azioni sono solo tiri dalla blu che non impensieriscono più di tanto il portiere avversario. Al 33,40 altra pericolosissima azione Slovena che con Mahkovec impegna ancora Clara. Non cambia tatticamente la partita, gli avversari tengono il disco senza che nessuno tenti di pressare il portatore, gli facciamo fare quello che vogliono, siamo in balia di una squadra che onestamente non sembra superiore agli Azzurri, ma che è sul ghiaccio con il giusto approccio a differenza degli uomini del coach Jalonen. Al 39,00 tentiamo di entrare nel terzo avversario, ma non riusciamo a concludere, rimaniamo nel terzo e al 39,15 scoppia una rissa davanti alla gabbia slovena, Saracino davanti all’arbitro colpisce volontariamente col bastone l’avversario e va in panca puniti. Questo è sicuramente sintomo di non essere pronti mentalmente, vera e propria stupidata che al 39,54 paghiamo a caro prezzo con Drogz che concretizza immediatamente la superiorità. Slovenia 3 Italia 1. Secondo tempo inguardabile, Italia totalmente assente, sia sotto l’aspetto del gioco, sia sotto la totale mancanza del giusto approccio. Non è spiegabile come possa una squadra che il giorno prima ha dimostrato il suo reale valore, essere completamente svuotata. Ora ci vuole un miracolo bisogna lavorare sulla testa dei ragazzi e rimettere sul ghiaccio tutto quello che si deve dare. 18 i tiri sloveni, 11 quelli italiani.

Terzo tempo. Purtroppo non cambia nulla, la Slovenia pensa a controllare, ci concede qualche tiro, uno al 43,11 con Trivellato che sfiora di un centimetro il palo. Al 45,11 Azzurri in powerplay, come sempre, incredibile, non riusciamo a concretizzare, al 47,18 altro clamoroso errore di squadra e in contropiede Mahkovec trafigge Clara in mezzo ai gambali. partita difficile anche da descrivere, incomprensibile la totale assenza mentale e fisica. Al 49,51 Purdeller va in panca puniti, seguito al 50,33 da Zanatta. Slovenia in cinque contro tre. Al 51,24 Jezovsek concretizza, Slovenia 5 Italia 1. Si prosegue con gli Azzurri ancora in inferiorità per un minuto che però riusciamo a passare indenni (sic!). Ci stiamo letteralmente trascinando fino alla fine, inguardabili, tutto ci può stare, ma così è umiliante. Finisce qui, l’unica partita che dovevamo giocare non l’abbiamo giocata, ripeto, umiliati. Tra l’altro da, secondo me, una squadra mediocre. Inutile dirlo, questo è un fallimento sotto tutti gli aspetti, soprattutto per come è stata approcciata la partita. Vero è che questa è la nostra realtà, ma è altrettanto vero che qui non solo è mancata la squadra, ma è mancato completamente lo staff tecnico, non si può affrontare il match fondamentale in queste condizioni, non c’è stata minimamente la voglia di farcela. Adesso, con tutto il rispetto per i ragazzi che sicuramente hanno dato tutto, è ora di un cambio radicale per tutto lo staff e perché no? Accettare la nostra realtà, chi vuol capire capisca.

Slovenia – Italia 5-1 (0-0; 3-1; 2-0)
Slovenia: Lukas Horak (Zan Us); Blaz Gregorc – Jan Golicic – Aleksandar Magovac – Aljosa Crnovic – Miha Stebih – Jan Cosic – Maks Percic; Marcel Mahkovec – MaticTorok – Robert Sabolic – Nace Langus – Rok Tikar – Anze Kuralt – Ken Ograjensek – Jan Drozg – Luka Maver – Miha Bericic – Nik Simsic – Jaka Sodja – Zan Jezovsek. Coach: Edo Terglav
Italia: Damian Clara (Davide Fadani); Phil Pietroniro – Luca Zanatta – Alex Trivellato – Dylan di Perna – Peter Spornberger – Gabriel Nitz – Carmine Buono – Gregorio Gios; Matthew Bradley – Bryce Misley – Tommaso de Luca – Nicholas Saracino – Mikael Frycklund – Marco Zanetti – Daniel Mantenuto – Tommy Purdeller – Luca Frigo – Matthias Mantinger – Cristiano DiGiacinto – Ivan Deluca. Coach: Jukka Jalonen
Arbitri: Lukas Kohlmüller (Germania) e Marcus Wannerstedt (Norvegia) Linesmen: Brian Birkhoff (Canada) e Anders Nyqvist (Svezia)
Penalità: Slovenia 6 (0/2/4) – Italia 10 (0/4/6)
Tiri: Slovenia 36 (10/18/8) – Italia 28 (10/11/7)
Marcatori: (0-1) 22.34 Phil Pietroniro (Tommy Purdeller – Daniel Mantenuto); (1-1) 28.09 Matic Torok (Marcel Mahkovec); (2-1) 30.03 Jan Drozg (Marcel Mahkovec – Robert Sabolic) PP; (3-1) 39.54 Jan Drozg (Marcel Mahkovec – Blaz Gregorc) PP; (4-1) 47.18 Marcel Mahkovec (Matic Torok – Robert Sabolic); (5-1) 51.24 Zan Jezovsek (Ken Ograjensek – Rok Ticar) PP2
Spettatori: 4.436
MVP: Blaz Gregorc (Slovenia) e Phil Pietroniro (Italia)
Foto credit: Carola Fabrizia Semino
