EHC Awards: niente Coach of the Year award per Kai Suikkanen

Non c’è l’ha fatta Kai Sukkainen ad aggiudicarsi il premio di miglior allenatore dell’anno, assegnato a Praga durante gli European Hockey Awards a Frederik Söderström, allenatore del Storhamar, nominato per aver vinto Regular season e titolo alla prima stagione sulla panchina del club norvegese; gli scandinavi, tuttavia, è sfuggita la corona della migliore squadra della stagione, finita al Red Bull di Monaco di Baviera che ha contribuito con sette giocatori al roster della Nazionale teutonica vincitrice della medaglia d’argento alle Olimpiadi di PyeongChang.

Durante la cerimonia, Elias Pettersson è stato eletto giovane dell’anno: draftato dai Vancouver Canucks nel 2017 al primo giro (5° scelta assoluta), il diciannovenne è stato il Top Scorer della SHL sia in Regular Season sia nei playoff venendo scelto MVP della Lega svedese a fine torneo.

 Il Warrior Award, premio introdotto quest’anno ed è conferito al giocatore (o giocatrice) che meglio esemplifica le qualità di sportività e dedizione, l’eccellenza professionale combinata con un servizio alla comunità e un alto livello di abilità di gioco, è stato attribuito a Riika Välilä dell’HV71 Jönköping; la quarantaconquenne è stata la prima donna europea ad essere inserita nella Hall of Fame della IIHF nel 2010. Inattiva per dieci anni, quando nel 2013 è tornata a giocare ha intrapreso un’altra meritevole carriera. Pur essendo ancora tra le più forti del campionato svedese, Riikka ha dimostrato di essere ancora una delle migliori giocatrici di hockey al mondo, portando la Finlandia ad una medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2018, vent’anni dopo il suo primo bronzo al Nagano 1998.

I premi assegnati

Giovane dell’anno
Elias Pettersson (Växjö, SHL) 

Allenatore dell’anno
Frederik Söderström (Storhamar, GET) 

Club dell’anno
Red Bull München (DEL) 

Warrior Award
Riikka Välilä (HV71, SDHL)