Attenti a quelle due: Lettonia e Germania

Proseguiamo con l’analisi dei roster olimpici, analizzando altre due nazionali europee, che potrebbero essere le “mine vaganti” di questa XXI edizione dei Giochi Invernali di Vancouver 2010.

I Tedeschi, in cerca di riscatto dopo le imbarazzanti prestazioni dell’ultimo mondiale, porteranno a Vancovuer una squadra molto giovane. A difesa dello slot troviamo Endras (25 anni, Ausburg), Greiss (24, San Jose, NHL) e Patzold (27, Ingolstadt).
La difesa, decisamente più esperta e sulla carta forse una delle migliori che la nazionale potesse schierare, vede ben tre NHL: Ehrhoff (Vancouver), Seidenberg (Florida) e Sulzer (Nashville). Al loro fianco, le coppie Holland-Holzer (Dusseldorf) e Ficenec – Bakos (Ingolstadt). A completare il reparto, l’esperto Chris Schmidt, classe ’76, da Mannheim. Niente Giochi invece, sorprendentemente, per un altro NHL, il Thrasher Christoph Schubert.

Per quanto riguarda il reparto avanzato, quello tedesco è sicuramente uno dei più giovani: sopra i trent’anni troviamo solo John Tripp (Amburgo), Marco Sturm (Boston, NHL), Sven Felski (Berlino) e Jochen Hecht (Buffalo, NHL). Il resto del reparto è formato da Barta (Amburgo), Goc (Nashville, NHL), Greilinger (Ingolstadt), Klinge (Kassel), Muller (Colonia), Mulock e Rankel (Berlino) e Wolf (Iserholn).

La giovane stella Philip Gogulla invece, è stata messa nella lista delle riserve, per far spazio a Hecht, che inizialmente non era stato neppure convocato.
Una buona squadra quindi, giovane e dinamica, che a Vancouver verosimilmente non avrà altri obbiettivi che riscattare la sua immagine, in vista dei prossimi mondiali senior, che si giocheranno proprio in Germania.

Che la strategia, usata ormai da moltissimi coach, di convocare intere linee piuttosto che singoli giocatori, sia, spesso, una mossa vincente, non ci piove. Ma che una nazionale, tutto sommato relativamente forte, come quella lettone, abbia bisogno di più di metà squadra proveniente da un singolo team, sembra davvero eccessivo.
La Dinamo Riga, infatti, da sola conta 16 rappresentanti in nazionale. Dal team capitolino arriva l’intero trio di portieri: Masalakis, Mustukovs e Naumovs (41 anni e ancora sul ghiaccio alle Olimpiadi); 4 difensori (Galvins, Lavins, Kris Redlihs e Sotnieks) e ben nove attaccanti: Ankipans, Cipulis, Darzins, Karsums, Meija, Nizivijs, Mike Redlihs e Sprukts.
A completare il roster, troviamo Bartulis (Philadelphia, NHL), Pujacs (Novosibirsk, KHL), Skrastins (Dallas, NHL) e Rekis (Wolfsburg, GER) in difesa; Daugavins (Binghamton, AHL), Sirokovs (Khabarovsk, KHL) e Vasiljevs (Krefeld, GER) in attacco.

Che dire, la scelta pare quantomeno azzardata. E’ innegabile che così facendo, coach Znaroks si assicura un’amalgama e una conoscenza pressochè perfetta tra i vari reparti della squadra, cosa che solo la Bielorussia può – in forma minore – vantare. D’altro canto, però, così facendo si sono lasciati a casa alcuni giocatori, provenienti specialmente dalla KHL, di certo non meno forti di buona parte dei convocati; per non parlare poi della scarsa abitudine, da parte dei giocatori sulla lista, a giocare sulle piccole piste nordamericane.
Staremo a vedere.

Per gli altri roster olimpici:
Canada
Repubblica Ceca
Slovacchia
Bielorussia e Norvegia