Il Caldaro vince a Milano dopo i rigori

di Andrea V.

MI ROSSOBLU – CALDARO 3-4dtr (1:2)(0:0)(2:1)(0:0)(0:1)

Grande prova d’orgoglio del Milano che, nonostante la sconfitta sfodera una prestazione convincente contro una delle migliori formazioni del campionato.
Avvio in sordina da parte del Milano, con la squadra che appare tesa e contratta, ne approfitta il Caldaro per prendere in mano le redini del gioco e al 6.51 si porta in vantaggio con Unterkofler che approfitta di una disattenzione della retroguardia meneghina per segnare la rete del vantaggio. Successivamente il Milano si trova a giocare per diversi minuti in doppia inferiorità numerica, quando il pericolo sembra scampato è Moren a trovare il varco giusto per siglare la seconda rete ospite.
Fortunatamente la rete di Moren ha l’obbiettivo di suscitare la reazione d’orgoglio del Milano che al 15.31 in situazione di superiorità numerica realizza con Slak che ribadisce in rete un disco non trattenuto dal portiere ospite Andreas Bernard(secondo portiere del Bolzano di cui il Caldaro è il farm-team che sostituisce tra i pali Commisso per questo incontro); il gol carica il palazzo e la squadra che fino al termine del periodo spinge alla ricerca del pareggio, ma nonostante alcune ghiotte occasioni il Caldaro va al primo riposo in vantaggio per 2-1.

Il secondo periodo viene giocato su ritmi meno intensi del primo, anche in questa frazione il Milano si trova a giocare in 3vs5 ma ne esce indenne, Unterkofler ha il disco buono per allungare per i suoi ma il disco scagliato al termine di un solitario contropiede va a stamparsi sul palo; nei minuti finali è invece Migliore ad avere il disco del pareggio, ma la bravura di Bernard e un po’ di imprecisione dell’attaccante rossoblu non portano al mutamento del risultato con il Caldaro che finisce anche il secondo periodo avanti 2-1.
La terza frazione inizia con il gol del Caldaro, Eisenstecken dopo poco più di un minuto (al 41.25) sigla la terza rete per gli altoatesini,la rete è di quelle che spaccherebbe il morale a molti, ma la truppa rossoblu non si scompone e 120 secondi più tardi è Remar il più lesto a sfruttare una situazione confusa davanti alla gabbia di Bernard ed a riaprire la partita. Il match entra nel vivo, il Caldaro sa che non può permettersi altri errori quindi cerca a farsi vedere con frequenza dalle parti di Della Bella, ma l’esperto goalie milanese evita la capitolazione. Anche in questo periodo il Milano deve far fronte ad una situazione di 3vs5 per trenta secondi ma ne esce indenne, il Milano forza i tempi e la mole di lavoro svolta negli angoli da i suoi frutti al 56.12 quando Braito sigla la rete del pareggio meneghino, tra il tripudio dell’Agorà. Sulle ali dell’entusiasmo Milano cerca di sferrare il colpo decisivo ma Bernard si oppone a una bordata di Remar, sul rebound si avventa Caletti che però a porta sguarnita scaglia il disco sul palo, il Caldaro accusa il colpo ed arranca, viene chiamata una penalità contro gli ospiti ed il pubblico dell’Agorà ci crede e spinge i propri beniamini alla ricerca della vittoria, ma il gol non arriva. L’ultimo minuto è spasmodico ed a 30 secondi dalla fine Remar s’invola solitario da centro pista, ma a tu per tu con Bernard tira fuori d’un soffio. E’ tempo di supplementari, dove è ancora il Milano ad essere più caparbio e volitivo, il disco buono potrebbe averlo capitan Caletti, ma anche lui si fa ipnotizzare dal portiere avversario; ci provano anche Mitterer e Palla ma il puck non vuole saperne di entrare. Si va ai rigori, dove i tiratori del Caldaro con Enrico Chelodi ed Ambach sono più abili dei milanesi, dove solo Braito riesce a mettere il disco in rete. La vittoria va al Caldaro ma anche in questa occasione la gente sfolla dall’Agorà soddisfatta per aver visto una partita tutto cuore e grinta da parte dei ragazzi in rossoblu.