Timpone a 2′ dalla fine porta a Bolzano la Supercoppa 2004

di Paolo F.

Il Bolzano porta a casa la Supercoppa, il primo trofeo stagionale e la partita d’esordio della stagione 2004/2005, dopo una partita non bella, molto nervosa e decisa da un episodio che ha riportato alla memoria dei tifosi rossoblu l’episodio della finale scudetto 1997 che consegnò il tricolore ai Bolzanini.
Il colpo d’occhio sulle tribune è molto confortante con oltre duemilacinquecento persone presenti. Comincia subito bene il Milano con Helfer, sempre più elemento determinante del roster rossoblu, che infila Hell dalla blu. Le cose sembrano, dunque, mettersi al meglio per la squadra allenata da Adolf Insam che cerca una “vendetta” postuma della finale di Coppa Italia del dicembre scorso, invece comincia ad uscire il Bolzano, privo di Ramoser, che mette sul piatto la maggior coesione ed il miglior gioco di squadra. Sale in cattedra, ironia della sorte, l’ex Leo Insam che al 6.58 recapita a Tuzzolino un disco che permette all’ex Asiago di giocarsi un uno contro zero e di capitalizzare battendo Eriksson per il pareggio. All’11.30 ancora il Gardenese Insam si rende protagonista con un tiro che, forse complice Eriksson, si infila nella rete rossoblu per il 2-1.

Il Milano fatica a reagire e solo nel secondo periodo trova il bandolo della matassa affidandosi alla linea più affiatata, quella dei “senatori” Busillo-Felicetti-Chitarroni. Al 21.49 è il capitano milanese a pareggiare dallo slot, qualche minuto dopo sempre il ventuno di casa si scontra a centroghiaccio con Ruzzolino ed è quest’ultimo ad aver la peggio dovendo lasciare il ghiaccio. I Vipers spingono molto, ma con poca lucidità e per ritrovare il vantaggio ci vuole una superiorità e la “solita” linea: Felicetti al 32.59 è abilissimo a raccogliere un rimbalzo nello slot ed ad aggirare Hell per la rete del 3-2.
La rete sembra spingere la gara dalla parte dei padroni di casa nonostante la non ottima prestazione, ma sulla sirena un tiro di Insam dall’angolo destro trova la stecca di Chitarroni che porge il disco involontariamente a Dutiaume posizionato all’estremità opposta per un cambio di gioco che permette all’ex Sheffield Steelers di infilare il disco del pari nel sette nonostante un disperato intervento di Eriksson.
Il terzo periodo è senza dubbio il più brutto, senza molte occasioni con le due squadre che calano anche dal punto di vista fisico, mentre cresce il nervosismo col risultato che la gara diventa confusa e continuamente interrotta. L’episodio che decide la quarta edizione della Supercoppa arriva al 48.08 quando la porta del Milano si sposta durante un’azione del Bolzano. Dopo il fischio dell’arbitro nasce un piccolo parapiglia, l’impressione è che ci sia penalità ai danni del Milano, ma dopo alcuni minuti di confusione sul ghiaccio rimangono solo Timpone ed Eriksson: rigore per il Bolzano per spostamento volontario della porta. La già citata finale del 1997 si rimaterializza con Timpone che batte Eriksson e dà il vantaggio al Bolzano. La partita in sostanza termina qui: l’autore del gol viene penalizzato per l’eccessiva esultanza, mentre Helfer subisce la stessa sanzione per aver tirato una borraccia contro l’avversario. I Vipers, in inferiorità subiscono un’ulteriore penalità terminando in tre contro cinque mitigato dall’uscita di Eriksson, ma la situazione non è delle più propizie per la rincorsa ed infatti arriva la rete a porta vuota di Ansoldi che manda anche il risultato agli archivi.
Una gara, dicevamo, molto poco spettacolare, ma molto intensa, segno che le due squadre si temono. Il Bolzano è parso molto più squadra con gli inserimenti di elementi come Insam che hanno ulteriormente rinforzato il team di coach Fuhrer, il tutto in attesa degli arrivi certi, Lundmark, e di quelli ventilati.
Il Milano paga l’ancora poca familiarità tra i giocatori, prova ne sia che la linea “dominante” sia stata quella già collaudata, mentre la difesa è parsa un po’ troppo votata alla fase offensiva, lasciando Eriksson isolato e troppo esposto agli attacchi avversari ed alle critiche precoci.

Milano Vipers – HC Bolzano 3-5 (1-2, 2-1, 0-2)
Marcatori: 1-0 Helfer (0.17), 1-1 Tuzzolino (6.58), 1-2 Insam (11.30), 2-2 Busillo (21.49), 3-2 Felicetti (32.59), 3-3 Dutiaume (39.52), 3-4 Timpone (58.09), 3-5 Ansoldi (59.34)
Forst Bolzano campione: Günther Hell (Thomas Comisso); Leo Insam-Florian Ramoser, Christian Alderucci-Robert Mulick, Alex Avancini-Jan Mair; Mark Dutiaume-Stefan Zisser-Anthony Tuzzolino, Kiki Timpone-Max Ansoldi-Alexander Egger, Enrico Dorigatti-ChristianWalcher-Enrico Chelodi, Davide Mantovani-Daniel Peruzzo. Coach: Riccardo Fuhrer