AHL: Springfield Falcons e Charlotte Checkers comandano le rispettive Conference

Diamo spazio anche al torneo che per ora sostituisce la NHL in Nord America e che in pratica da sempre supporta la lega maggiore, la AHL.
Dato la NHL è ferma, per l’ormai triste quanto famoso lockout, sempre più sta facendo proseliti la AHL, acronimo American Hockey League che proprio in questi giorni, il 7 Novembre 1936 per l’esattezza, ha festeggiato i suoi 76 anni di vita, infatti la AHL è partita effettivamente quell’anno dopo la fusione della Canadian-American Hockey League la International Hockey League con il conseguente accorpamento dei vari team che prendevano parte ai rispettivi tornei, ovvero Springfield, Philadelphia, Providence e New Haven per la Canadian-American Hockey League e Buffalo, Syracuse, Pittsburgh e Cleveland per la International Hockey League dando vita alla prima edizione della AHL con sole 8 squadre. Lega di sviluppo vera e propria della più famosa NHL, trampolino di lancio per i giovani arrivati dopo i vari draft, ma non solo, infatti in molti casi si sfruttano gli incontri per far recuperare gli infortunati e riacquisire il ritmo partita, oppure anche con scopi meno nobili ovvero demotivare quei giocatori che non sono più utili ai team NHL e farsì che si mettano sul mercato per cambiare aria. Dal 2010/11 è diventata obbligatoria l’affiliazione da parte dei team NHL con un team AHL e questo cosicchè si assiste ad un vero e proprio torneo parallelo a quello maggiore, coi farm team, termine utilizzato per indicare le squadre satelliti, darsi battaglia per la conquista della Calder Cup, secondo trofeo in ordine di età, dopo la più importante ed agognata Stanley Cup assegnata per la prima volta nel lontano 1893 mentre è più recente la Calder Cup visto fu data “solo” nel 1937 e che va al vincitore finale della competizione, dedicato alla memoria del primo presidente della NHL, Frank Calder. Proprio perché la NHL è ferma ha acquistato maggior visibilità, diciamo pure che per “fame” di hockey i tifosi vanno a vedere le partite, anche se, a dirla tutta, il pubblico ed il seguito non è mai mancato. Come si diceva il torneo ricalca abbastanza fedelmente la NHL, ed infatti ci sono due Conference, Eastern e Western, suddivisa poi ognuna in tre Division, Atlantic, Northeast ed East per la Eastern mentre per la Western ci sono la North, Midwest e South ed anche qui ci sono cinque team che compongono ogni division. Idem per i playoff, con le prime otto di ogni Conf. che si qualificano e si incontrano al meglio delle 7 fino ad arrivare alla finale, vinta la stagione passata dai Norfolk Admirals, farm team dei più famosi Anaheim Ducks, in quattro partite, sui Toronto Marlies, farm team dei Toronto Maple Leafs.
In questo primo scorcio di campionato nella Eastern per il momento comandano i Falcons di Springfield (Col.Bl.Jac.) che con 16 punti guidano anche la Northeast Div., e si trovano a condividere la vetta con la capolista della East, i Syracuse Crunch (Tampa B.L.) mentre al terzo posto ci sono i leader della Atlantic, i Manchester Monarchs (L.A.Kings) dietro di appena un punto a 13. Nell’altro versante, nella Western, troviamo come capofila i Charlotte Checkers (Car. Hurr.) che guidano anche la South a 19 punti, mentre al secondo posto troviamo i primi della North, gli Abbotsford Heat (Cal. Fla.) a 16 ed al terzo posto, a 15 punti, troviamo i Chicago Wolves (Van. Cun.) leader della Midwest.
Per quanto concerne invece le statistiche individuali da segnalare c’è che in classifica punti troviamo un difensore, quel Justin Schultz (Oklahoma City Barons) conteso da tutti e poi accasatosi agli Oilers, che con un 6+9 guarda tutti dall’alto ed è un rookie.Dietro a lui troviamo a 14 punti con un 9+5 Zach Boychuk attaccante degli Charlotte Checkers (Car. Hurr.) mentre al terzo posto troviamo un altro difensore, Justin Faulk sempre degli Charlotte Checkers (Car. Hurr.) anch’egli a quota 14, 3+11.