Dopo l’importantissima riconferma del capitano Diego Iori, l’Alleghe Hockey mette a segno il primo colpo di mercato della stagione 2026/27 con l’ingaggio dello slovacco Radovan Gabri.
Roccioso difensore d’esperienza che rappresenta un innesto di qualità per il reparto arretrato biancorosso. Classe 1994, 181 centimetri per 85 chilogrammi, Radovan compirà 32 anni il prossimo 15 giugno. L’ex Feltre è un profilo ben conosciuto nel panorama hockeistico italiano: arrivato nel nostro Paese sedici anni fa, si è formato nelle giovanili dell’Asiago prima di esordire a livello senior con il Pergine nella stagione 2013/14.
Nel corso della sua carriera, Rado, come viene amichevolmente chiamato, ha maturato una lunga esperienza tra Alps Hockey League e Italian Hockey League, vestendo le maglie di Egna, Vipiteno e Renon, club con il quale ha conquistato lo Scudetto nel 2021. Ha inoltre disputato due stagioni a Pergine, una in Slovacchia e le ultime due annate sportive con i Picchi di Feltre. In IHL ha collezionato 199 presenze, realizzando 34 reti e 108 assist. Complessivamente sono 464 le gare disputate nelle categorie senior tra Italia e Slovacchia, numeri che confermano il valore di un giocatore capace di distinguersi per visione di gioco, affidabilità e leadership sul ghiaccio.
Con il suo arrivo, l’Alleghe aggiunge oltre che esperienza, anche qualità e solidità difensiva ad un roster in costruzione per affrontare al meglio la nuova stagione. Ulteriore aspetto positivo dell’operazione portata a termine dalla dirigenza di via Lungolago è la possibilità per Radovan di essere schierato come giocatore italiano, senza occupare alcuno dei tre slot destinati agli stranieri.
Le prime parole di Radovan Gabri da giocatore biancorosso:
“Sono molto felice di arrivare ad Alleghe, un paese e una squadra che mi hanno sempre affascinato, sia quando ci ho giocato da avversario sia tutte le volte che ci sono passato, con la sua storia, il lago e il Civetta. Non vedo l’ora di indossare questa maglia e far divertire i tifosi biancorossi. Da avversario percepivo ad Alleghe un ambiente familiare, sostenuto da un bellissimo pubblico e da una società seria e appassionata. Vedevo uno spogliatoio unito, con una chimica speciale tra i ragazzi, che non mollavano mai, e un grande spirito di squadra. Per questo sono convinto che qui mi troverò bene. Nel corso della mia carriera ho sempre cercato di lasciare un buon ricordo nelle società in cui ho giocato e farò del mio meglio per riuscirci anche qui ad Alleghe”.
La prima conferma in casa Alleghe Hockey per la nuova stagione è di quelle pesanti e porta il nome di Diego Iori.
La società biancorossa annuncia con entusiasmo la permanenza del proprio capitano, assicurandosi un giocatore di grande spessore, esperienza e leadership, pronto a guidare ancora una volta le Civette sul ghiaccio. Attaccante originario della Val di Fassa, classe 1986, Iori porta con sé un bagaglio di esperienza straordinario maturato ai massimi livelli dell’hockey italiano. Nel corso della sua carriera ha collezionato centinaia di presenze tra Serie A, Alps Hockey League e Nazionale Italiana, superando quota 500 punti realizzati. Giocatore completo, leader e punto di riferimento sia sul ghiaccio che nello spogliatoio, Iori rappresenta un esempio per i più giovani. È conosciuto come “El Diablo”, soprannome che riflette perfettamente la grinta e l’intensità che mette in ogni partita. Arrivato ad Alleghe due stagioni fa, Diego ha saputo conquistare rapidamente i tifosi grazie alle prestazioni e al suo carisma, diventando anche capitano della squadra. Con la maglia delle Civette ha disputato 60 partite, mettendo a referto 36 reti e 49 assist. Numeri che testimoniano il suo importantissimo contributo offensivo e la sua capacità di fare la differenza. La personalità e una mentalità che non conosce resa lo rendono un giocatore che ogni squadra vorrebbe avere nel proprio roster. Anche ad Alleghe ha confermato tutte le qualità che lo hanno reso uno dei volti più rappresentativi dell’hockey italiano, contribuendo in maniera significativa alla crescita e alla competitività del gruppo.
