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Finlandia Campione del Mondo 2026

Zurigo, SwissLife Arena, ore 20,20, Svizzera contro Finlandia per la medaglia d’oro dei campionati del mondo di Top Division 2026. Rossocrociati alla ricerca del primo titolo iridato dopo ben 5 secondi posti, di cui gli ultimi due consecutivi, Praga e Stoccolma. Head coach Jan Cadieux, che sostituisce il licenziato, per le ben note vicende relative al Covid, Fischer, nel suo palmares, una vittoria in NL con il Servette nel 2022/23 e una Champions Hockey League sempre con il Servette l’anno successivo. Percorso pieno fino ad oggi a questo Mondiale per la Svizzera compresa la vittoria contro la Finlandia per 4 a 2, già affrontata nel girone preliminare. La Finlandia, già campione per 4 volte è alla ricerca della riconquista della rassegna iridata che manca dal 2022. Head coach Antti Pennanen, sulla panca finlandese dai Mondiali del 2025, con un deludente settimo posto per poi riscattarsi con il bronzo a MilanoCortina quest’anno e adesso a giocarsi la finale per il titolo. Arena esaurita in ogni ordine di posto, come del resto sempre quando sul ghiaccio c’è la Svizzera.

Si parte, subito Finlandia con Heintola che impegna Genoni, poi è Lundell a sfiorare il gol con una deviazione sottoporta, gli elvetici giocano di rimessa, senza però riuscire, al momento, a creare niente di pericoloso; all’8,50  Svizzera in powerplay che imposta bene, ma a parte un’occasione con Rochette non riesce a concretizzare. All’11,50 la superiorità tocca alla Finlandia e dopo una clamorosa traversa di Lehtonen, al 13,55 la Finlandia realizza con Lundell un gol che dopo revisione video viene annullato per bastone alto. Si continua con gli uomini del coach Pennanen a pressare, gli elvetici non riescono a fermare le folate avversarie; al 15,24 altra superiorità finlandese e ancora una volta la difesa svizzera tiene bene nonostante la pressione avversaria. Si continua con i finnici a pressare e gli svizzeri a difendersi, proprio sulla sirena in contropiede sfiorano il gol con Meier, rissa davanti alla porta di Annunen e al 19,54 viene fischiata una doppia penalità ai finlandesi, ed esattamente a Lundell e Vaakanainen che consentono quindi una doppia superiorità alla Svizzera. Finisce qui il primo tempo, dominato dalla Finlandia, che però dovrà affrontare all’inizio del secondo tempo un incredibile 3 contro 5 per 1 minuto e 55. Comunque tiri per i padroni di casa 7 e 14 per i finlandesi.

Secondo tempo: doppia superiorità che non viene sfruttata nonostante la continua presenza nel terzo avversario; adesso la partita ha cambiato ritmo, entrambe le squadre si propongono, al 25,55 è Puistola a impegnare Genoni, successivamente ci prova anche Mereta, in ripartenza al 27,01 è il rossocrociato Niederraiter ad impegnare Annunen. Si prosegue con continui rovesciamenti di fronte, al 29,37 Riat va in panca puniti, Finlandia in powerplay che non riesce a concretizzare vista l’enorme pressione dei quattro del penalty killing su ogni portatore del disco. Adesso la partita è molto più equilibrata rispetto al primo tempo, squadre con la stessa intensità, fisicità, tanta pressione sul portatore del disco, tanto terzo centrale, di conseguenza meno occasioni, ma così com’è basta un episodio che entrambe stanno aspettando il momento opportuno per affondare. Con il passare dei minuti i rossocrociati aumentano il ritmo chiudendo i nordici nel loro terzo, al 34,55 ci prova Josi dalla blu, il goalie avversario è attento. I padroni di casa continuano a comandare il gioco e al 35,48 doppia occasione, prima con Meier, che gira dietro porta e costringe Annunen alla respinta, subito dopo dalla blu ci prova Suter che sfiora il palo di un niente. E’ sempre Svizzera: al 37,25 prima Thurkauf davanti al portiere non riesce nella deviazione, poi è Riat a costringere Annunen al paratone. Finisce qui il secondo tempo con la Finlandia in grosso affanno e gli svizzeri che hanno sfiorato più volte il vantaggio. Tiri 8 per gli svizzeri, 2 per i finlandesi. Risultato sempre fermo sullo 0 a 0.

Terzo tempo. Parte subito forte la Svizzera chiudendo nel proprio terzo gli avversari, al 42,35 è Malgin che sfiora il gol, ma nella ripartenza finlandese, Marti commette fallo e va in panca puniti. Finlandia in powerplay che anche questa volta non riesce a sfruttare, tra l’altro senza creare niente di particolarmente pericoloso. Si continua e adesso è il momento degli ospiti: al 49,07 Puistola sfiora il palo alla sinistra di Genoni, al 49,36 è Maatta, praticamente solo davanti al portiere, tira a lato. Prosegue Manninen ma anche lui tira a lato. Al 51,24 ancora powerplay per la Finlandia, Thurkauf va in panca puniti, tuttavia al 51,55 si ritorna in parità perché anche Helenius va nel penalty box, quattro contro quattro e si riprende. Al 52,54 Josi crea scompiglio davanti alla porta avversaria, senza concretizzare. Al 55,44 l’occasione più grande è sul bastone di Suter che solo davanti ad Annunen non riesce a superarlo; altro ribaltamento e al 59,00 è Granlund a sfiorare il palo della porta avversaria. Finiscono qui i tempi regolamentari. Svizzera 0 Finlandia 0. Terzo tempo giocato come detto con tanta intensità, ma anche con molta attenzione reciproca, partita alla pari, forse ai punti meritava di più la Finlandia. Tiri complessivi 19 svizzeri, 22 finlandesi. Overtime venti minuti 3 contro 3 se non si segna si va a oltranza. E dopo una miriade di occasioni da ambo le parti, compreso un palo finlandese e una traversa svizzera, al 70,42 Helenius, con un diagonale micidiale, fulmina Genoni e decreta la Finlandia campione del mondo. La Svizzera, manca sempre, e ripeto sempre, quando ci deve essere, per la terza volta consecutiva, quinta totale da quando si disputano i playoff, si deve accontentare dell’argento.

Svizzera – Finlandia 0-1 ot (0-0; 0-0; 0-0; 0-1)
Svizzera:
Leonardo Genoni (Reto Berra); Dominik Egli – Roman Josi – Dean Kukan – Christian Marti – Tim Berni – Janis Moser – Sven Jung; Nico Hischier – Timo Meier – Attilio Biasca – Nino Niederreiter – Pius Suter – Christoph Bertschy – Denis Malgin – Calvin Thurkauf – Sven Andrighetto – Simon Knak – Damien Riat – Ken Jager – Theo Rochette. Coach: Jan Cadieux
Finlandia: Justus Annunen (Joonas Korpisalo); Ville Heinola – Urho Vaakanainen – Mikko Lehtonen – Henri Jokiharju – Olli Maatta – Nikolas Matinpalo – Vili Saarijarvi; Aleksander Barkov – Mikael Granlund – Konsta Helenius – Anton Lundell – Patrik Puistola – Lenni Hameenaho – Jesse Puljujarvi – Aatu Raty – Sakari Manninen – Waltteri Mereka – Hannes Bjorninen – Saku Maenalanen – Janne Kuokkanen. Coach: Antti Pennanen
Arbitri: Tobias Bjork (Svezia) e André Schrader (Germania) Linesmen: Brian Birkhoff (Canada) e Anders Nyqvist (Svezia)
Penalità: Svizzera 10 (4/2/4/0) – Finlandia 8 (6/0/2/0)
Tiri: Svizzera 22 (7/8/4/3) – Finlandia 27 (14/2/6/5)
Marcatori: (0-1) 70.42 Konsta Helenius (Anton Lundell – Mikko Lehtonen)
Spettatori: 10.000
MVP: Leonardo Genoni (Svizzera) e Konsta Helenius (Finlandia)

Foto credit: Carola Fabrizia Semino

 

 

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