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La festa è tutta al Pranives: il Gherdëina vince la Alps Hockey League!!!

La serie di Finale si conclude stasera, con GARA4, il cui risultato finale, incorona il Val Gardena. Un successo – a nostro giudizio – meritato anche se, al Merano vanno, sicuramente concesse “le onori delle armi”. Riguardare il film della stagione agonistica della formazione che questa sera ha – meritatamente – vinto il Campionato di Alps, è veramente come viaggiare sulle montagne russe. Le Furie hanno iniziato la stagione agonistica benissimo, ricordiamo in una sera piovosissima, con fitta nevicata sul passo Gardena, lo straripante successo, in quel “lontano” 25 settembre, sul Cortina (6:1). A quella vittoria i rosso-blu dettero seguito solo a …..  “corrente alternata”, ed alla fine la stagione regolare, la formazione Ladina, finì solo all’undicesimo posto, un piazzamento che, a nessuno, avrebbe fatto immaginare questo fantastico epilogo di stagione.

Invece, anche con alcuni, intelligenti, ritocchi di mercato, in corso d’opera, il Gherdëina, dopo una regolar season così travagliata, ha decisamente cambiato marcia nella seconda fase della stagione. Ha ottenuto 5 vittorie consecutive sulle sei gare in programma ed ha vinto il girone B del Qualification Round ed è volato – meritatamente – alla fase decisiva della stagione.

Quindi, ai play off, abbiamo assistito ad un vero e proprio “Crescendo Rossiniano” grazie al quale, il Team Ladino ha prima eliminato (4 vittorie a 3) il Red Bull Juniors (vincitore della Regolar Season) poi (4 vittorie a 2) lo Zell am See (Campione in carica e vincitore del Master Round) ed ha, infine, strapazzato con un “SWEEP” il Merano sconfitto per 4 vittorie a zero.

Con il passare delle gare e con l’andare avanti nel torneo, diciamo che è anche cambiato l’approccio ed il rendimento della formazione di Marcel Skokan. Se nel Qualification Round ed all’inizio dei play off, i rosso-blu si sono aggrappati alla “classe” (il gioco di parole/ripetizione è decisamente VOLUTO) del portierone svedese Claes Endre, con l’andare avanti, tutta, la formazione ha preso consapevolezza della sua forza ed Endre, pur restando “un golie” di altissimo livello, non è più stato decisivo.

Non essendo mai stati degli ammiratori di Brenno, capo dei Galli Senoni, e della sua storica affermazione «Vae victis!» (Guai ai vinti!), ci sia consentito spendere (lo facciamo volentieri e con sommo rispetto) due righe anche sugli sconfitti: su questo ottimo Merano. La formazione di Christian Borgatello, lo scriviamo da Gara1, in questa serie, non ha avuto, dalla sua, la fortuna. Prima di tutto ha dovuto, per tutte e quattro le gare, fare a meno di uno dei suoi giocatori più rappresentativi e più forti, in quanto, Pascal Brunner, le finali le ha viste solo in televisione. Poi, anche su fronte degli stranieri le Aquile, hanno dovuto – alternativamente – far fronte a delle assenze ed in definitiva,  il povero Christian Borgatello, non ha mai potuto schierare la sua squadra migliore. Con tutto ciò e con una situazione “ibrida” (faccio riferimento alla – attuale – mancata iscrizione del team alla prossima edizione di ALPS) alle spalle, che, forse,  ha – anche – un po’ pesato sull’ambiente, il Merano ha tenuto botta anche perché ha avuto la fortuna di avere nel suo Roster un CAMPIONE dentro e fuori dal ghiaccio. Una colonna portante chiamata Andreas Bernard, un uomo di grande spessore tecnico che ha messo molte toppe (forse più di quante qualsiasi altro avrebbe potuto fare) su una fase difensiva che spesso lo ha messo “nudo” davanti agli avversari.

Detto tutto questo e scusate se ne è uscito fuori da qualche scarpa, anche qualche “sassolino”, debbo aggiungere che la gara di questa sera, disputatasi in una cornice di pubblico STU PEN DA, è stata quella dall’andamento più incerto dell’intera serie. Gli ospiti – per la prima volta – sono infatti passati in vantaggio ed il risultato finale, anche per i meriti di “San Bernard”, è stato incerto fino in fondo, sebbene, anche stasera, e lo dicono i numeri, il Gherdeina abbia meritato la vittoria anche solo per aver tirato verso la porta avversaria ben 51 volte contro le 25 dei loro avversari !!!

Il primo tempo ha avuto un alto contenuto emotivo ed è stato ben giocato da entrambe le formazioni. Il Merano ha iniziato meglio sia rispetto ai padroni di casa che, soprattutto (anche se non ci voleva poi molto!!!) rispetto alle precedenti gare di finale. I bianco neri – ci verrebbe da dire Finalmente!!! – sono apparsi reattivi e sono sembrati credere alla rimonta e nella vittoria finale. Con questi presupposti, non ci ha stupito che, siano proprio loro a passare in vantaggio con il loro giocatore (a nostro giudizio) migliore, quello che in questi Play Off si è messo maggiormente in mostra. Il cronometro ha appena scavallato l’inizio del quarto minuto di gioco che su passaggio di Samuel Claesson, il puck è arrivato a Brayden Sherbinin che, con un tiro da posizione angolata ha segnato infilando il disco sul secondo palo. Il gol della formazione guidata da Borgatello, ha costituito una incredibile novità in questa serie di finale poiché, ha rappresentato il primo vantaggio del Team della Città Termale, che, per adesso, è sempre stata condannata a rincorrere avversari e risultato. Il Gherdëina, trascorso un inevitabile momento di shock ha ripreso a macinare il suo gioco sospinto anche da un tifo altissimo. La pressione delle Furie raggiunge il suo obiettivo a 49 secondi dalla fine del tempo quando Vlastimil Dostalek, forse lasciato un po’ troppo solo in mezzo all’area di porta, pareggia i conti con un tiro angolato nato da un rovescio imparabile.

Nel secondo tempo il Gherdëina continua a macinar gioco ed il Merano, per lunghi tratti si aggrappa alla indubbia bravura del suo golie, sottoposto, anche stasera, ad un vero e proprio bombardamento. Già nei primi due minuti di gioco, prima Dostalek poi Moncada in uno contro zero, davanti a Bernard vedono il portierone meranese sugli scudi. Sulla seconda opportunità un fallo, di Nicholas Rein, ai danni dello stesso Luke Moncada regala un power play ai padroni di casa. Alle Furie, bastano 36 secondi con l’uomo in più per segnare il gol del vantaggio. La segnatura arriva con un tiro nel traffico sul quale Bernard coperto da avversari e compagni, non può far nulla e che, probabilmente, non vede neppure partire. Il Gherdëina insiste e Bernard deve fare una serie incredibile di parate miracolose. Il goalie, sicuramente poco protetto, vede arrivare davanti a sé Simon Pitschieler (23°) poi Dmitry Vozovik (25°) e si supera in entrambe le occasioni.

Il Merano incassa una doppia inferiorità ed in 5 vs 3 su Luisetti prima e su Hannes Kasslatter dopo, Andreas Bernard conferma tutta la sua classe. Al 35° Dmitry Vozovik mette un bel disco nel mezzo che Davide Schiavone al volo, spinge in fondo al sacco per il gol del 3:1 che fa impazzire il Pranives.

Ancora Bernard in spolvero (36°) su una conclusione ravvicinata di Esposito. Poi, si vede anche il Merano con una conclusione di Gellon ma Endre fa buona guardie e, sul capovolgimento di fronte è ancora Bernard protagonista su Vostalek. Poi, a 47 secondi dalla sirena Fuchs saggia i riflessi di Endre.

Nel terzo drittel dopo una miracolosa parata di Bernard che libera la linea di porta con riflesso felino, salvando un tiro di Pitschieler, il Merano accorcia con le distanze con Davide Trivellato (44°) che segna da breve distanza. Il Gherdëina ristabilisce le distanze due minuti più tardi. Il gol nasce da un tiro dalla distanza di Dmitry Vozovik sul quale Bernard respinge. Sul rebound nessuno aiuta il portiere, anzi, in mezzo allo slot c’è – solo, soletto – Stephan Deluca e sul suo tiro ravvicinato Bernard non può fare l’ennesimo miracolo; pertanto il punteggio cambia ancora: 4:2- Il Merano, un po’ svagato dietro, stasera, è comunque temibile davanti ed al 50°, mentre Patrick Tomasini disturba la visuale di Endre, Daniel Gellon, in mischia, segna il 4:3 toccando il disco nel traffico pazzesco che si è venuto a creare sotto porta. Il lavoro di Andreas Bernard, però non è finito ed anzi il portierone si deve superare ancora su una conclusione di Luisetti e, poco dopo, in situazione di Power Play a favore dei Ladini su Dostalek. Il cronometro, a questo punto, diventa l’arbitro della gara e, nonostante il disperato tentativo di sostituire Bernard (58:30) con un extra-attacker per forzare la difesa gardenese, il risultato non cambia più e la sirena innesca la prevedibile festa dei padroni di casa che, dopo aver vinto 4 scudetti italiani, hanno la fortuna, la bravura e l’onore di mettere in bacheca la vittoria prestigiosa, del Campionato ALPS Hockey League 2025 – 2026 unita alla (enorme gioia di chi scrive) di riportare la vittoria del Torneo in Italia.

Quindi dopo Renon (2017), Asiago (2018), Lubiana (2019 e 2021), Asiago (2022), Jesenice (2023), Renon (2024), Zell am See (2025) è l’HC Gherdëina valgardena.it ad iscrivere il suo nome nell’albo dei vincitori del Campionato della Lega formata, com’è noto, da rappresentative della Federazione austriaca (paese dove la AHL ha sede), italiana, slovena e, croata.

P.S. ricordiamo che l’edizione 2020 non si disputò a causa della PANDEMIA-COVID.

Alps Hockey League | Gara 4 della finale ALPS Hockey League:

Sabato 18 aprile 2026 – Ore 19:30 – Stadio Pranives di Wolkenstein – Selva di Val Gardena.

HC Gherdëina valgardena.it – HC Merano/Pircher 4:3 (1:1 – 2:0 – 1:2)

Spettatori: 2,107 – Tiri in Porta: 51:25 (14:5 – 22:8 – 15:12) – PIM: 2:8.

Marcatori: 04:14 0:1 EQ HCM Brayden Sherbinin (Samuel Claesson); 19:11 1:1 EQ GHE Vlastimil Dostalek (Sacha Guimond – Davide Schiavone); 22:27 2:1 GWG PP1 GHE   Vlastimil Dostalek (Hannes Castlunger – Carmine Buono); 35:13       3:1 EQ GHE Davide Schiavone (Dmitry Vozovik); 44:07 3:2 EQ HCM David Trivellato (Daniel Gellon – Patrick Tomasini); 46:12 4:2 GWG EQ GHE Stephan Deluca (Dmitry Vozovik – Davide Schiavone); 50:26 4:3 EQ HCM Patrick Tomasini (Daniel Gellon – Aaron Golser).

Arbitri: Tobias HOLZER, Alex LAZZERI, Giudici di Linea: Paolo Brondi, Daniel Strimitzer.

 

Classifica nella serie finale al meglio delle 7: 4–0 a favore del Gherdeina che vince la serie ed il Campionato Alps Hockey League 2025 – 2026.

Le Formazioni delle due squadre:

HC Gherdëina valgardena.it – Goalkeepers: Endre Claes (Rindone Matthias); Difensori: Guimond Sacha – Senoner Julian; Buono Carmine – Brighenti Tobias; Vozovik Dmitry – Soracreppa Sebastiano; Linder Ben – Greci Demetz Diego. Attaccanti: Biondi Luca – Schiavone Davide – Dostalek Vlastimil; Pitschieler Simon – Moncada Luke – Deluca Stephan; Kasslatter Hannes – Castlunger Martin – Luisetti Matteo; Delucca Tommy – Esposito Nicolo Fabio – Moroder Samuel. Head Coach: Marcel Skokan.

HC Meran/o Pircher – Goalkeepers: Bernard Andreas, Gamper Christian. Difensori: Rein Nicholas – Larcher Enrico; Sherbinin Brayden – Golser Aaron; Beber Philipp – Frick Noah; Curti Alex – Elia Carissimi Attaccanti: Gellon Daniel – Alex Egger – Samuel Claesson; Cruseman Filip –- Tomasini Patrick – Stefanson  Reid; Martin Marinovich – Trivellato David –Fuchs Jakob; Mandruzzato Giovanni –Laimer Gerstl Semir – Kuppelwieser Patrick. Head Coach: Christian Borgatello.

ASSENTE: Nousiainen Rasmus;

 

 

 

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