Alps Hockey League: SF GARA5
Entrambe le sfide di questa sera si concludono all’Overtime ma, mentre il Gherdëina può festeggiare una splendida vittoria, il Merano, deve tornare a casa a mani vuote. Le due serie di semifinale adesso regalano a Gherdëina e Sisak il match-puck nella prossima sfida (GARA6) di martedì prossimo 7 aprile, una serata nella quale tutte e due le nostre squadre avranno a loro favore il fattore ghiaccio; Gherdëina per arrivare a realizzare un sogno e Merano per riequilibrare la sfida e continuare a sognare.
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Il Gherdëina vince, in rimonta, un match che a 90 secondi dalla sirena stava perdendo. Unglaublisch (incredibile) era la parola che più spesso veniva ripetuta dai cronisti austriaci, i bravissimi Joseph “Peppi” Grabmayr e Dominic Wurzer e la cosa “incredibile” era legata all’andamento della partita che, nell’Overtime soprattutto ha visto primeggiare la squadra ospite che ha messo sotto nell’intensità del gioco la più quotata avversaria. La differenza, ci sembra di poter dire, l’hanno fatta i portieri. Da una parte Endre Claes, oltre alla sua indiscutibile bravura, ha avuto il merito di dare serenità a tutta la sua squadra. Dall’altra, Alexander Schmidt è parso spesso incerto; ha praticamente “regalato” il terzo gol ed anche sul quarto, quello della definitiva vittoria, pur non essendo coperto da alcun giocatore, è sembrato intervenire con un certo, fatale, ritardo.
Gli Orsi Polari sono passati in vantaggio dopo meno di 9 minuti. Da un passaggio, da dietro, di Widhalm, Rappold, lasciato un po’ troppo indisturbato, di rovescio, insacca alla sinistra del portiere. Gli austriaci, sembrano padroni del gioco ed al 37° raddoppiano con Ethan Szypula il quale, ricevuto il puck da dietro da parte di Huard, insacca con un tiro che manda il disco sotto la traversa. Le Furie accorciano le distanze a 26 secondi dalla seconda sirena. Un passaggio dalla sinistra dell’attacco ospite, fa arrivare il disco – dalla parte opposta dello schieramento d’attacco – a Moncada che, da posizione angolata, trova il gol sul secondo palo. In apertura di terzo tempo, da un veloce ripartenza, arriva il gol di Davide Schiavone che pareggia i conti. Il nuovo vantaggio degli austriaci è contestatissimo dalla squadra e dal tecnico gardenese. Dietro la gabbia, mentre Carmine Buono finisce a terra per un duro intervento in balaustra, il disco viene servito a Lahoda che segna con un “One – Timer”. Tobias Brighenti si fa giustizia da solo contro l’autore del fallo al compagno di linea difensiva e si prende (anche) una penalità. La panchina dei Ladini richiama l’attenzione degli arbitri sulla eventualità di rivedere l’azione che è parsa viziata da un fallo a monte. Nonostante le proteste, educate ma prolungate e molto vibranti, la prova video non viene utilizzata ed il gol (e la penalità) sono confermati.
L’episodio – si capisce – potrebbe indirizzare la gara in una certa direzione ma gli avvenimenti successivi cambiano tutto. Ad un minuto e 10 dalla sirena, il disco colpisce la balaustra dietro la gabbia. Alexander Schmidt, incautamente, esce dalla sua gabbia, va dietro alla porta per controllarlo ma il rimbalzo sulla balaustra lo beffa. La pastiglia nera sbatte sul sostegno esterno del palo e rientra in gioco, arrivando proprio sulla stecca di Luke Moncada che aveva seguito l’azione e per il quale, la porta, sguarnita e spalancata rappresenta – davvero – una manna dal cielo che non si può sprecare.
Si va quindi all’Overtime, come fu già per gara Uno. Allora furono gli Austriaci a festeggiare la vittoria grazie al gol di Niklas Huard dopo una manciata di secondi. Questa volta, le cose vanno i modo totalmente diverso. Il Gherdëina gioca meglio dei suoi avversari, nonostante la mancanza di Carmine Buono che – dopo l’incidente del terzo gol austriaco non si è più visto sul ghiaccio – sono gli ospiti a fare la partita ed a minacciare la porta di Schmidt. Il gol – partita arriva quindi tutt’altro che inatteso, al minuto 76:27. Lo segna Sacha Guimond con un tiro da dentro il terzo difensivo austriaco che indirizza il puck sul secondo palo con il portiere che, in ritardo, cerca la pinzata senza trovarla.
Sabato 04 aprile 2026 – Ore 19:30: Ke Kelit Area di Zell am See
EK Die Zeller Eisbären – HC Gherdëina valgardena.it 3:4 OT (1:0, 1:1, 1:2, 0:1)
Spettatori: 2,867 – Tiri in Porta: 43:42 (13:5 – 14:9 – 8:14 – 8:14) – PIM: 16:12.
Arbitri: Tobias HOLZER, Federico RIVIS, Giudici di Linea: Simone Abeltino, Dominic Divis
Standings in the best-of-7 series: 3:2 a favore dell’HC Gherdëina valgardena.it
MARCATORI: 08:39 1:0 EKZ Kilian Rappold (Leon Widhalm); 36:53 2:0 EKZ Ethan Szypula (Niklas Huard – Philipp Putnik); 39:34 2:1 GHE Luke Moncada (Dmitri Vozovik); 44:35 2:2 GHE Davide Schiavone; 49:24 3:2 EKZ Alexander Lahoda; 58:50 3:3 GHE Luke Moncada; OT 76:27 3:4 GHE Sacha Guimond (Vlatimil Dostalek – Luca Biondi).
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Il Merano, come detto, perde all’Overtime ed è una sconfitta particolarmente amara poiché i Croati recuperano lo svantaggio ad appena 52 secondi dalla sirena per poi vincere il match con un gol all’overtime.
Dopo un primo tempo equilibrato nel gioco e nelle conclusioni a rete, il Sisak è passato in vantaggio con una bella giocata del giovane Vito Idzan bravo nel tu per tu contro Bernard. Il Merano, sempre privo dell’apporto di Reid Stefanson, ha ribaltato il risultato con due gol in chiusura di tempo. La prima rete l’ha segnata Gellon in Power Play; la seconda è nata da una errata uscita di zona dei Croati sfruttata magistralmente dal Merano e conclusa in gol da Samuel Claesson con un preciso polsino. Il pari di Lesnicar arriva dopo un tap-in, concesso da Bernard su tiro di Kim Yeob (42:39). Poco dopo (45°), sempre in Power Play, Jakob Fuchs riporta avanti i suoi. Il finale è al cardiopalma: il Sisak toglie il portiere per inserire un extra – attacker e pareggia i conti a 52 secondi dalla fine. Il gol lo sigla Larionovs che devia, col bastone, un tiro dalla blu di Brus. L’Overtime si è deciso dopo appena due minuti di gioco con un gol di Kim Yeob a conclusione di una situazione di 3 contro uno. Gara5 va ai Croati che verranno martedì a Merano con la speranza di chiudere la serie, anche se le Aquile Meranesi saranno (crediamo) di parere totalmente diverso!!!
Sabato 04 aprile 2026 – Ore 19:30: Ledena dvorana Zibel
KHL Sisak – HC Meran/o Pircher 4:3 OT (0:0, 1:2, 2:1, 1:0)
Spettatori: 2,727 – Tiri in Porta: 52:38 (16:17 – 20:13 – 14:7 – 2:1) – PIM: 8:10.
Arbitri: Miha BULOVEC, Christian VOICAN, Giudici di Linea: Filip Jeram, Gregor Markizeti.
Standings in the best-of-7 series: 3:2 a favore del KHL Sisak.
MARCATORI: 26:14 1:0 SIS Vito Idzan (Fran Zavrski); 36:41 1:1 PP1 HCM Daniel Gellon (Filip Cruseman – Brayden Sherbinin); 37:39 1:2 HCM Samuel Claesson (Giovanni Mandruzzato – Jakob Fuchs); 42:39 2:2 SIS Tjas Lesnicar (Kim Yeob); 45:25 2:3 PP1 HCM Jakob Fuchs Filip Cruseman – Brayden Sherbinin); 59:08 3:3 SIS Danila Larionovs (Nejc Brus – Karlo Marinkovic); OT 62:14 4:3 SIS Kim Yeob (Ivan Puzic – Dominic Canic).
