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Il Nottingham Panthers conquista la seconda Continental Cup

Le Superfinals della Continental tornano per il terzo anno consecutivo in Gran Bretagna: dopo la doppia fermata a Cardiff, è ora la volta della bella Motorpoint Arena di Nottingham, dove si sfideranno 6 squadre con una formula nuova rispetto alle ultime edizioni, che prevede 4 squadre ammesse direttamente all’ultimo atto, raggiunte da 2 provenienti dalle qualificazioni. Un format in realtà non nuovissimo, già utilizzato qualche anno fa e che non è esattamente in linea con i principi sportivi della competizione alla pari e del merito. Inoltre quest’anno si è registrato un numero molto basso di adesioni alla manifestazione, tanto che è stato cancellato il primo turno, quello che vede tradizionalmente impegnate a fine settembre le squadre più deboli, ed uno dei gironi di semifinali. Se questo aspetto è certamente da rivedere, si è dimostrato invece un successo l’idea di far disputare le Superfinals con due gironi da 3 squadre con l’ultima giornata dedicata alle finali, da quella per il 5°-6° posto alla finalissima, un’idea che la IIHF porterà anche nei campionati del mondo minori e che in effetti riduce il rischio di partite inutili o di un torneo già deciso prima dell’ultima giornata.

Sul ghiaccio di Nottingham si sfidano dunque 4 squadre “invitate”:  i padroni di casa dei Panthers, i kazaki della Torpedo Ust-Kamenogorsk, i danesi dell’Herning ed i polacchi del GKS Katowice, terzi l’anno passato, e due club arrivati dalle qualificazioni: i francesi dell’Angers ed i lettoni del Mogo Riga. Panthers, Mogo e Katowice sono nel gruppo A. Torpedo, Angers e Herning nel B

La prima giornata vede la vittoria un po’ a sorpresa, ma netta, dell’Herning sull’Angers e quella altrettanto inequivocabile dei Panthers, che rifilano quattro reti al Mogo

Il giorno seguente c’è l’esordio col botto per la Torpedo Ust Kamenogorsk. Dopo un primo periodo equilibrato e concluso con un goal segnato a testa – Rakhmanov e Mathias Bau – i kazaki della Torpedo Ust Kamenogorsk prendono decisamente il comando delle operazioni dopo l’illusorio gol del 2-1 danese all’inizio del secondo periodo, e si impongono nettamente sull’Herning guadagnando i primi punti in classifica e raggiungendo i danesi, ma con una miglior differenza reti ed il vantaggio dello scontro diretto, che avevano battuto l’Angers nella prima giornata. Con un gioco veloce e brillante la Torpedo non ha lasciato spazio al più macchinoso Herning e segnato reti di bella fattura, anche se i danesi hanno tirato molto di più verso la porta difesa da un ottimo Vladislav Pestov, MVP della partita. Ma è stato il goalie dell’Herning, nonostante i 6 goals incassati a compiere interventi decisivi e spettacolari, graziato per due volte dai pali colpiti dagli avversari

In serata, trascinati da fans rumorosi e colorati , il Katowice ci mette un minuto per aprire lo score contro il Mogo con la rete di Jean Dupuy. I lettoni, che devono vincere per evitare l’eliminazione dopo la netta sconfitta contro i Panthers, faticano a reagire all’aggressività dei gialloneri polacchi. L’avvio fulmineo non produce però né altre reti né grandi occasioni per il Katowice nel proseguo del periodo con i lettoni che si confermano una squadra molto solida e difficile da affrontare, con molti giocatori di grande esperienza, che, anzi, ha impegnato in diverse occasioni il portiere Eliasson. Ci vuole un doppio power play, con una penalità per delaying the game molto contestata dai polacchi, per permettere al Mogo di pareggiare con Kristers Ansons al 34:06. I polacchi si innervosiscono e concedono diverse penalità, facendo il gioco del Mogo che può impostare la partita ad un ritmo meno frenetico.

E’ nell’ultimo periodo e in superiorità che il Katowice trova la rete del vantaggio, ancora con il canadese Jean Dupuy a 10 minuti dalla fine, ma ancora una volta il Mogo non si arrende e trova immediatamente il pareggio con Gints Meija che recupera un disco vagante e infila Eliasson. Il periodo termina con entrambe le squadre alla ricerca della rete da tre punti, ma senza produrre occasioni davvero pericolose. Nell’overtime solo un paio di tiri impegnano i portieri. Si va agli shootouts, dove il Katowice sostituisce il portiere Eliasson con Kieler e dopo una lunga serie sono i polacchi a prevalere e conquistare 2 punti che significano un obbligo di vittoria contro i Panthers domani sera. Il Mogo è ormai fuori dai giochi e si dovrà accontentare della finale 5-6 posto sabato mattina

Un’Angers all’ultima chiamata dopo la sconfitta dell’esordio contro l’Herning affronta la Torpedo Ust Kamenogorsk con il morale a mille per il brillante esordio di ieri in cui ha strapazzato i danesi. I kazaki sembrano meno dinamici del giorno precedente, ma mettono in mostra le doti già palesate: ottima tecnica, rapidità e una difesa solida a protezione dell’ottimo goalie Pestov. I Francesi, che devono rinunciare a Kale Kerbashian infortunato, provano ad impostare una partita più fisica, con i veloci Centazzo e Charbonneau a tentare di sorprendere la difesa avversaria, ma nei primi due periodi a regnare è l’equilibrio ed in parte anche la noia per le poche occasioni create da entrambe le squadre: la migliore un palo colpito da Halley in contropiede a 5 minuti dalla fine del periodo centrale.

La partita si vivacizza nell’ultimo periodo, merito degli attacchi francesi più costanti e incisivi: l’Angers passa dopo 2 minuti con Nicolas Ritz e raddoppia 4 minuti dopo con Phillippe Halley con due azioni simili che scardinano la difesa kazaka. Un power play trasformato da Panchenko rimette in gioco i kazaki costringendo l’Angers a togliere il portiere Smith . La Torpedo trova il goal a porta vuota con Aldabergenov, che festeggia in modo provocatorio verso gli avversari e viene colpito da Jordan Hervè, scatenando una rissa generale con i giocatori della Torpedo in cerca di vendetta. Il gioco riprende ma immediatamente è Neil Manning a colpire un avversario lasciando l’Angers in doppia inferiorità per gli ultimi minuti, passati con la Torpedo ad assediare la porta di un attento Smith. Si va all’overtime con l’Angers già eliminato e sicuro di disputare la finale 5-6 posto con il Mogo che trova la rete dell’effimera vittoria al 63:46 con Olivier Archambault. La Torpedo nonostante la sconfitta, sfrutta il punto guadagnato e vola in finale

In una stupenda atmosfera, con tifo rumoroso e colorato da entrambe le parti, Panthers e GKS Katowice si affrontano per la partita decisiva per l’accesso alla finale di Continental. I polacchi, reduci dal sofferto successo agli shootouts contro il Mogo devono trovare i tre punti nel tempo regolamentare, mentre i padroni di casa possono amministrare il punto in più in classifica. Il primo periodo è di grande intensità, così come il tifo sugli spalti, ma non produce grandi opportunità: entrambe le squadre proteggono bene i propri portieri e le occasioni non sono molte, anche se si registra, soprattutto nella parte finale, un predominio dei Panthers.

Il periodo centrale conferma la tendenza e la pressione dei gialloneri dà i suoi frutti dopo due minuti quando Nolan Volcan gira in porta al volo un passaggio di Didrik Henbrant, senza lasciare scampo al portiere Eliasson. Sulle ali dell’entusiasmo, ed approfittando di una reazione non troppo convinta dei polacchi, i Panthers raddoppiano al 33:41 con Tim Doherty, chiudendo poi il periodo ancora all’attacco.

Nell’ultimo quarto il Katowice prova a aumentare la pressione ma viene punito da Didrik Henbrant al minuto 49 uscendo dal box delle penalità raccoglie il disco mal giocato dalla power play unit polacca ed infila per la terza volta Eliassen. È poi la volta di Tim Doherty, al secondo goal della serata, mettere il sigillo definitivo alla brillante vittoria dei Panthers che si giocheranno la vittoria del piatto d’argento della Continental nella finale contro la Torpedo. Il Katowice cercherà di portare a casa almeno il bronzo sfidando i danesi dell’Herning

La giornata delle finali si apre con quella per il quinto e sesto posto tra Angers e Mogo Riga, le due squadre provenienti dalle qualificazioni, a testimonianza dell’alto livello dei teams già inseriti direttamente nelle Superfinals. I due clubs si erano già affrontati lo scorso novembre in Francia, quando fu l’Angers a prevalere 6-4in una partita in cui erano stati determinanti alcuni errori individuali dei lettoni per determinare il risultato.

L’Angers deve rinunciare all’infortunato Kale Kerbashian e agli squalificati Jordan Hervè e Neil Manning, fermati dopo le penalità di ieri contro la Torpedo. I francesi schierano anche il back-up Eliot Leveque a difesa della porta. Dopo un periodo di studio senza grossi pericoli per i portieri, la partita si accende nel giro di 1 minuto intorno al 12’: è il Mogo a passare in vantaggio con un tiro da lontano di Elviss Zelubovskis che passa in mezzo al traffico davanti alla porta di Leveque: 30 secondi dopo pareggiano i francesi con Philippe Halley a mettere in rete una respinta del portiere su conclusione di Villard. A due minuti dalla fine è bravo Leveque a chiudere lo specchio alla conclusione a colpo sicuro di Sarkanis.

Nel periodo centrale passa a condurre l’Angers con un tiro ravvicinatissimo di Gaborit, assistito da un bizzarro (ma volontario) colpo di testa di Halley, che serve il puck in questo modo al capitano francese. L’Angers aumenta la pressione dopo il vantaggio e passa a controllare il gioco, con almeno due grosse occasioni per segnare ancora, ma i riflessi del portiere Mezsargs impediscono la rete a Ritz e Gaborit. Arriva invece il pareggio lettone con un micidiale contropiede finalizzato alla perfezione da Ernests Krums. La rete del Mogo cambia ancora il mood della partita, con le energie dell’Angers che diminuiscono, lasciando spazio al gioco sornione dei lettoni che rallentano il ritmo per colpire con azioni costruite con pazienza. E’ in questo modo che arrivano al terzo goal, segnato da Kaspers Ziemins dopo 5 minuti dell’ultimo periodo. Non si arrendono, però, i francesi, che riescono a pareggiare con Nicolas Ritz 3 minuti dopo, con un tiro dall’angolo sul quale il portiere Mezsargs non sembra esente da colpe. La partita è piacevole con continui cambiamenti di fronte con entrambe le squadre alla ricerca della vittoria. Ancora una volta è letale il contropiede del Mogo al 50:52 con il veterano Rudolfs Maslovskis freddo nel battere Leveque in un uno contro uno. E’ la rete decisiva della partita, che consegna al Mogo la soddisfazione di evitare l’ultimo posto nella competizione. Deludente la campagna dell’Angers, arrivato a Nottingham con ben altre ambizioni

La sfida per salire sul gradino più basso del podio tra Katowice ed Herning è vissuta sugli spalti anche come il confronto bello e colorato tra le due appassionate tifoserie. Sul ghiaccio è il Katowice a partire forte e passare in vantaggio dopo 2 minuti con Ian McNulty, lesto a deviare alle spalle di Mathias Seldrup un tiro da lontano di Aleksi Varttinen. Nel periodo centrale l’Herning schiaccia i polacchi nella loro zona di difesa per i primi 10 minuti, esaltando in più occasioni i riflessi del portiere Kieler, prima di concedere un po’ di respiro all’attacco gialloverde, ma mantenendo quasi sempre il controllo del gioco. Arriva anche un palo colpito da Pastujov.

Come nel primo periodo, anche il terzo inizia con un fulmineo goal del Katowice, segnato con un preciso tiro dalla blu di Jacob Lundegard, ma questa volta i blue Fox mettono a frutto la superiorità segnando due volte con Hjalte Thomsen e Morten Poulsen rispettivamente al minuto 43 e 50. La gara rimane su buoni ritmi ma le squadre cominciano a difendersi con più attenzione, rendendo inevitabile l’overtime che trascorre con tentativi da ambo le parti senza successo, per arrivare agli shootout che premiano i danesi, a segno con Pastujov e Prokop, contro l’unica rete polacca di Jacob Lundegard. Dopo due argenti, nel 2016 e nel 2024, arriva un comunque onorevole bronzo per il club danese. Scende di un gradino invece il Katowice che era arrivato terzo la scorsa edizione

In una Motorpoint arena sold out Nottingham Panthers e Torpedo Ust-Kamenogorsk si giocano la conquista dei piatto d’argento della Continental Cup che la squadra inglese ha già vinto nella stagione 2016-17 precedendo a Collalbo, in Italia, un altro club kazako, il Beybarys Atyrau. Per la Torpedo il miglior risultato rimane un terzo posto risalente al 2007.  Sul ghiaccio si sfidano anche due stili di gioco differenti: più fisico quello inglese, tecnico e rapido quello kazako. Il primo periodo non offre grandissime opportunità da ambo le parti e il culmine rimane il goal dei Panthers, segnato con l’extra attacker al 17:49 da Matt Spencer che beneficia di una caparbia azione di Nolan Volcan che gli spalanca la porta con un intelligente assist. Nel periodo centrale la Torpedo perde completamente il controllo del gioco subendo per gran parte del tempo l’assedio dei Panthers che in certi tratti diventa un martellamento continuo fatto di tiri e tentativi di assists sotto la porta di Vladislav Pestov che si dimostra ancora una volta un portiere ottimo. Nulla può però al 34:25 quando Bryan Lemos viene dimenticato dalla difesa e trovato invece dall’assist di Volcan per una rete del raddoppio facile. I kazaki diventano oltremodo fallosi e una delle penalità diventa un tiro di penalità trasformato perfettamente da Cooper Zach. Sul 3-0 per i britannici la partita sembra finita, anche perché la Torpedo continua ad accumulare penalità, che la lasciano anche in doppia inferiorità alla fine del periodo, quando Lemos sbaglia incredibilmente un facile tap-in. L’ultimo periodo è in pratica un’attesa della sirena finale con la festa dei tifosi e le squadre sul ghiaccio che tirano un po’ i remi in barca, consapevoli che i giochi sono fatti. Ad un minuto e mezzo dal termine arriva la rete della bandiera della Torpedo, con una deviazione di Stefan Rifel su un tiro da fuori di Stanislav Borovikov. I kazaki tolgono coraggiosamente il portiere e trovano anche la rete del 3-2 con Mikhail Rakhmanov, regalando qualche brivido ai tifosi di casa già festanti, rassicurati dal gol a porta vuota di Zsombor Garat. Nottingham torna a vincere il trofeo dopo 9 anni dimostrando di essere la squadra forse non più forte tecnicamente, ma sicuramente caratterialmente. Difficile giudicare la Torpedo dalla partita di stasera, troppo timida e quasi intimorita di fronte all’avversario.

Premi individuali:

Miglior portiere: Vladislav Pestov – Torpedo Ust-Kamenogorsk

Miglior Difensore: Emil Kristiansen – Herning Blue Fox

Migliore Attaccante: Didrik Henbrant – Nottingham Panthers

Risultati
Gruppo A: Mogo Riga (LAT) – Nottingham Panthers (GBR) 0-4 (0-0; 0-2; 0-2); Katowice (POL) – Mogo Riga (LAT) 3-2 rig. (1-0; 0-1; 1-1; 0-0; 1-0); Nottingham Panthers (GBR) – Katowice (POL) 4-0 (0-0; 2-0; 2-0)
Classifica: Nottingham Panthers p.ti 6; Katowice (POL) p.ti 2; Mogo Riga (LAT) p.ti 1

Gruppo B: Angers Ducs (FRA) – Herning Blue Fox (DEN) 1-4 (0-0; 1-3; 0-1); Herning Blue Fox (DEN) – Torpedo Ust Kamenogorsk (KAZ) 2-6 (1-1; 1-3; 0-2); Torpedo Ust Kamenogorsk (KAZ) – Angers Ducs (FRA) 2-3 ot (0-0; 0-0; 2-2; 0-1)
Classifica: Torpedo Ust Kamenogorsk (KAZ) p.ti 4; Herning Blue Fox (DEN) p.ti 3; Angers Ducs (FRA) p.ti 2

Finale 5°-6° posto
Angers Ducs (FRA) – Mogo Riga (LAT) 3-4 (1-1; 1-1; 1-2)

Finale 3°-4° posto
Herning Blue Fox (DEN) – Katowice (POL) 3-2 rig. (0-1; 0-0; 2-1; 0-0; 1-0)

Finale 1°-2° posto
Nottingham Panthers (GBR) – Torpedo Ust Kamenogorsk (KAZ) 4-2 (1-0; 2-0; 1-2)

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