Enrico Dorigatti lascia l’attività agonistica

A trentasei anni Enrico Dorigatti ha deciso di appendere i pattini al chiodo e lo rende noto attraverso i maggiori media altoatesini.
Una decisione a cui pensava dalla fine della scorsa stagione, la paternità che lo attende l’ha convinto a voltare pagina e intraprendere una nuova strada.

Enrico Dorigatti 1La carriera hockeistica di “Dorlo”, come ha sempre amato farsi chiamare, è lunga diciannove anni: cresciuto nelle giovanili del Bolzano alterna il suo sviluppo giocando in Serie A con i biancorossi, le cui fila presentano attaccanti del calibro di Igor Maslennikov e Sergei  Vostrikov, e nella serie cadetta con il Bozen 84. Nel capoluogo altoatesino rimane un’altra stagione, motivi di studio lo portarono a militare con il Valpellice. Il giovane Dorigatti, nonostante un solo campionato lascia il segno, a testimoniarlo è il giornalista Daniele Arghittu nel suo libro dedicato al sodalizio torrese “Valpe, 70 anni di emozioni”: “un pattinaggio inconfondibile, pieno di personalità. Un atteggiamento sempre corretto. E – soprattutto – la capacità di fare gioco e gol. Così lo ricordano Enrico Dorigatti, uno dei protagonisti della memorabile stagione 1999/2000”.
Enrico Dorigatti 4Parole migliori non potevano essere scritte per una persona come l’ala sinistra, capace di farsi apprezzare dalle tifoserie avversarie. Sempre disponibile al dialogo, mai una volta sopra le righe; neanche quando, tornato a Bolzano, dopo sette anni ininterrotti, nel 2007, è costretto a spostarsi a Renon, a causa del mancato feeling con coach Doug McKay, tuttavia il tempo sa essere galantuomo: l’allenatore canadese è esonerato a stagione in corso e Dorigatti, un anno più tardi, si riprende il suo posto rimanendo in biancorosso altre cinque stagioni, nell’ultima delle quali raggiunge le 500 presenze con la maglia del Bolzano nella gara interna contro il Pontebba.
Enrico Dorigatti Egna 3 - CopiaNell’estate del 2013 i Foxes intraprendono la strada della EBEL, tuttavia i parametri ai quali devono sottostare obbligano la società rappresentata da Dieter Knoll a dover rinunciare a due bandiere come Dorigatti e Christian Walcher. Diversamente da quest’ultimo Dorigatti continua l’attività agonistica ad Egna, dove con le Oche Selvagge vince il Campionato INL. Nella stagione seguente un infortunio alla caviglia lo costringe a stare fermo ai box; torna a disputare l’ultimo campionato di Serie B chiudendo il suo ruolino di marcia con 34 presenze e 60 punti, frutto di 23 goal e 37 assist.
Dal 2014 è rappresentante dei giocatori presso la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.

Nel palmarès di Dorigatti non c’è solo il Campionato INL, con il Bolzano ha conquistato due volte in Campionato (2009 e 2012), tre Coppa Italia (2004, 2007 e 2009) e due Supercoppa (2005 e 2013).

Con la maglia Azzurra ha avuto poca fortuna: nel suo curriculum un solo Mondiale Under 18 e uno con la Senior (Zagabria 2003). Snobbato da Mickey Goulet, l’attaccante non ha più avuto modo di essere convocato con il Blue Team.

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