Bella prestazione del Val Pusteria contro il Linz

(m.g.) Il Val Pusteria stravince la gara casalinga di questo martedì sera, infliggendo una pesante batosta al Linz. La gara, alla vigilia, era estremamente delicata ed aveva dei risvolti di classifica assai importanti. Il Val Pusteria, dopo la battuta di arresto casalinga col Vienna, aveva bisogno di punti, pesanti, per puntellare la sua classifica, mentre il Linz, che arrivava alla gara della Intercable Arena con il biglietto da visita di cinque sconfitte nelle ultime sei gare, non poteva certo permettersi un’ennesima battuta di arresto che avrebbe significato un colpo mortale alle sue ambizioni di qualificazioni ai pre-pre/off. Dopo la altrettanto, netta, sconfitta casalinga col Vienna è quindi arrivata per i ragazzi di Raimo Helminen, una vera e propria “boccata d’ossigeno” e, da inguaribile goloso, giudicando le due gare con riferimenti dolciari, mi viene da dire che ai Pusteresi è rimasta indigesta la torta viennese “Sache Torte” ma hanno mostrato di saper mangiare, con un sol boccone, la “Linzer Torte”, cioè la (buonissima) torta di Linz fatta col grano saraceno e marmellata/composta di Lamponi. Torte e dolci a parte, riprendendo il discorso hockeystico, c’è da dire che il Val Pusteria, stasera, è partito col piede giusto tanto che, al primo vero affondo della gara, è passato in vantaggio.

Il goal lo ha segnato Matthias Mantinger che, dopo un lungo batti e ribatti col gambale del portiere, è riuscito, al terzo tentativo, a far valicare la fatidica linea rossa alla pastiglia nera. Divagazioni “cromatiche” a parte, c’è da dire che il Val Pusteria, stasera, recuperaca, a tempo di record, il terzino danese Emil Kristensen e giocava, praticamente, al completo. Lo “Starting Six” è quello “classico” con Tomas Sholl in porta (Hannes Stoll come suo back-up), Shane Hanna/Reece Willcox; Greg Carey/John Harju/Anthony Bardaro. In seconda linea: Michael Caruso/ Emil Kristensen e in avanti Matthias Mantinger/Jasse Ikonen/Zac Budish; in terza linea: Ivan Althuber – Daniel Glira ed in avanti Jakob Stukel/ Max Gerlach/ Dante Hannoun. In quarta: Armin Hofer – Raphael Andergassen –Ivan De Luca – Simon Berger – Stephan De Luca. Il Linz schiera il suo “Starting Six” con Jared Coreau in porta (Thomas Höneckl come suo back-up), Ramón Schnetzer/Maxim Lamarche; Brian Lebler/ Will Pelletier/Kai Kantola; in seconda Chris Rumble/ Gerd Kragl; Emilio Romig/Andris Dzerins/Colin Smith; in terza: Blaz Gregorc/Raphael Wolf; Niklas Bretschneider/Dalibor Bortnak/Alexander Lahoda. Poi in quarta: Jakob Mitsch; Marco Bruckner e Julian Pusnik.
La prima penalità della gara arriva intorno all’ottavo minuto per un colpo proibito di Dalibor Bortnak che viene mandato, per i canonici due minuti, in panca puniti. Ai Lupi sono sufficienti 46 secondi per andare in goal, con un slap-shot, perfetto, dalla blu, di Shane Hanna che si insacca a mezz’altezza. Il Linz di contro, su una disattenzione difensiva dei Lupi, passa sulla prima vera occasione della gara con Christopher Rumble. Poi per un forecheck (19:13) viene sancita, a meno di 50 secondi dalla fine del primo drittel, una penalità di due minuti a Shana Hanna. Nell’occasione, il penalty killing dei Lupi, suddiviso tra la fine del primo e l’inizio del secondo drittel, tiene alla pressione degli ospiti.
Nel secondo tempo, si assiste ad una gara diversa. Il Val Pusteria sembra, quasi, rimasto negli spogliatoi ed il Linz che nel primo drittel non ci aveva assolutamente impressionato, nel secondo, gioca molto meglio dei padroni di casa. Stando così le cose, il pareggio non pare essere una eresia. Il goal degli austriaci è molto ben preparato ma, diciamocelo, è basato anche sulla totale ingenuità della difesa dei padroni di casa. Ramon Schnetzer dal lato sinistro del terzo d’attacco degli austriaci, mette il disco nel mezzo, dove, solo soletto, si è portato Colin Smith e per il Canadese è un gioco da ragazzi mettere a sedere Tomas Sholl ed insaccare il disco alle sue spalle. Il goal fiacca, ulteriormente, le gambe e la testa, ai giocatori di casa ed adesso, sono gli sopiti a giocare meglio. Poi al 36:49 Max Gerlach viene mandato – per due minuti – in panca puniti per un bastone alto e la pressione degli ospiti si fa ancor più pesante ma la difesa del Val Pusteria, regge all’urto, pur con grande fatica. La seconda sirena sancisce l’equilibrio di gioco visto sul ghiaccio nei primi quaranta minuti e il risultato di parità, fotografa al meglio l’andamento della gara, nei primi due terzi di gara.
Nel terzo tempo – di contro – parte benissimo il Val Pusteria che dopo, appena 41 secondi trova il goal del sorpasso con uno slap-shot di Michael Caruso. Al 47 il Linz confeziona due grandi occasioni per pareggiare i conti. Prima colpisce un palo netto con Smith che poi, in successione, si vede parare con un intervento miracoloso, col gambale, la ribattuta che la pastiglia nera ha subito nell’impattare col montante destro della gabbia di Sholl. Una penalità per sgambetto, fischiata al 49:03 a Raphael Wolf “da il La” al gol del 4:2 che nasce da un tiro di Johan Harju che pare la fotocopia della segnatura di Shane Hanna. Quando la gara sembrava già praticamente finita, il Val Pusteria perde un disco velenoso in fase di attacco e l’errore, colossale, da, ad uno spento Linz, l’ossigeno per tornare a rivedere la possibilità di giocarsi un match che – fino a quel momento – pareva, francamente, chiuso per la formazione dell’Alta Austria. Andris Dzerins ringrazia sentitamente per il regalo ricevuto: si invola in controfuga fino a servire il solissimo Brian Lebler che (52:40) segna il 4:3. Il Val Pusteria però, in attacco, stasera dà l’impressione di essere più in forze degli avversari e cento secondi dopo il goal di Lebler, trova la rete del 5:3 con Dante Hannoun che segna, servito nello slot da una pennellata di Gerlach. Il Linz è alle corde ed il suo coach tenta la carta della disperazione, togliendo il portiere per inserire un extra-player. La mossa, si rivela suicida e regala il goal del 6:3 al Val Pusteria. Anthony Bardaro conquista il disco e si fa mezzo campo da solo prima di insaccare nella gabbia, sconsolatamente, vuota. Coach Raimo Summanen fa rientrare il suo goalie ma, oramai, l’andamento della gara è definito e, anzi, Dante Hannoun sigla la sua doppietta personale ingrossando il già ampio parziale e regalando alla formazione brunicense la più ampia vittoria ottenuta – finora – nella nuova Lega Austriaca.

ICE Hockey League | Giornata/ Round no.25 – (Gara n. 173 del Campionato).
Martedì 07.12.2021 ore 19:45 – Intercable Arena Brunico/Bruneck – Spettatori: 1198.
HC Lupi Val Pusteria/Pustertal Wölfe – Steinbach Black Wings Linz 1992 7 – 3 (2:1, 0:1, 5:1)
Tiri in Porta: 36:31 (13:9; 9:11; 13:9)
Penalità: 2:2 (1-1, 1-0, 0-1)
Primo Arbitro: Manuel Nikolic; Secondo Arbitro:Turo Virta. – Primo Giudice di Linea: Davide Mantovano; Secondo Giudice di Linea: Ulrich Pardatscher
HEAD COACH PUS: Raimo Helminen – HEAD COACH BWL: Raimo Summanen.
MARCATORI: 03:28 1:0 GWG EQ PUS Matthias Mantinger (Zac Budish – Michael Caruso); 08:42 2-0 PP1 PUS Shane Hanna (Gregory Carey); 13:40 2:1 EQ BWL Christopher Rumble (Will Pelletier – Gerd Kragl); 27:46 2:2 EQ BWL Colin Smith (Ramon Schnetzer); 40:41 3:2 GWG EQ PUS Michael Caruso (Matthias Mantinger); 49:59 4:2 PP1 PUS Johan Harju (Anthony Bardaro); 54:22 5:3 EQ PUS Dante Hannoun (Max Gerlach – Shane Hanna); 56:56 6:3 EN EQ PUS Anthony Bardaro; 59:00 7:3 EQ PUSDante Hannoun (Max Gerlach – Jakob Stukel).

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